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Borse in apnea, partito il countdown per la Bce. A Milano (-0,7%) giù Stellantis

Francoforte potrebbe annunciare un rallentamento del piano «pandemico». Timori per la ripresa economica. Debole anche Wall Street

di Cheo Condina

articolo aggiornato l’8 settembre alle ore 22.10

La Borsa, gli indici del 8 settembre 2021

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) -

Europa ancora in apnea in attesa del verdetto della Bce che domani potrebbe annunciare un rallentamento del piano pandemico di acquisto di asset. Alle vendite, che colpiscono in particolare Francoforte (dove vanno ko i big dell’auto insieme con tutto il settore in Europa), contribuiscono i timori per la variante Delta e i suoi possibili riflessi negativi sulla ripresa. In ribasso anche Wall Street che chiude negativa (Dow Jones -0,20%, Nasdaq - 0,57%, S&P 500 -0,13%).

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Milano, dopo la seduta negativa di ieri, chiude così in ribasso dello 0,75% con l’FTSE MIB che perde quota 26mila punti. A Piazza Affari giù i titoli del comparto industriale con Prysmian, Cnh Industrial e Stellantis tra le peggiori. Il gruppo auto arretra dopo che Dongfeng ha completato il collocamento dell'1,2% del capitale. Risale Diasorin dopo il passaggio a vuoto di ieri così come le utility, brillanti in una giornata che sfavorisce i titoli ciclici: bene A2a e Snam Rete Gas. Sempre effervescente Generali (+0,7%) in attesa della svolta sul rinnovo dei vertici. Fuori dal listino principale Webuild guadagna dopo aver annunciato la vittoria, in consorzio, di un contratto da oltre 1 miliardo in Norvegia. Balza anche Salvatore Ferragamo, grazie a conti semestrali e target superiori alle previsioni.

Sul mercato dei cambi, il cross tra euro e dollaro scivola verso quota 1,18: la moneta unica vale 1,181 dollari (1,1830 ieri in chiusura) e 130,17 yen (130,29), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 110,36 (110,24). Rimbalza il petrolio: Wti +1,2% a 69,2 dollari al barile.

«Anche se è prevedibile che ci sia una presa di profitto dopo i massimi quasi storici degli indici, sembra che gli investitori stiano per lo più digerendo la prospettiva di un cambiamento nelle politiche monetarie», commentano gli analisti di ActivTrades. Le nuove chiusure causate dall’ impennata della variante Delta, spiegano, «aumentano le probabilità di una ripresa irregolare, dissuadendo gli investitori dall'acquistare beni più rischiosi. Tuttavia, è probabile che questi movimenti ribassisti dei prezzi siano di breve durata e che a lungo termine i titoli continuino a salire, perlomeno finché le banche centrali continuano a posticipare il tapering».

Wall Street debole. Si guarda a rapporto Jolts e Beige Book

Wall Street viaggia in territorio negativo. A pesare sono stati i timori per l'aumento dei casi di Covid-19.. Nel fine settimana, Goldman Sachs ha rivisto in ribasso le sue previsioni economiche, citando la variante Delta. Morgan Stanley, intanto, ha abbassato il rating delle azioni statunitensi, dato che prevede un «settembre-ottobre accidentato», con forti rischi per la crescita e l'agenda politica. Intanto, per 7,5 milioni di persone sono terminati i sussidi di disoccupazione extra introdotti con il Covid-19. L'agenda macroeconomica prevede il rapporto Jolts sulle offerte di lavoro e il credito al consumo per il mese di luglio. Alle 20 italiane, la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book, il rapporto elaborato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei 12 distretti in cui opera.

Dollaro si conferma forte, la Fed tiene banco

Si conferma la forza del dollaro che tiene l'euro sotto quota 1,19, in un contesto di debolezza degli asset rischiosi e in scia al deciso rialzo dei tassi Treasury. Spingono gli acquisti sul biglietto verde anche le parole di Bullard, membro Fed non votante nel 2021 (lo diventerà nel 2022), che ha ribadito la necessità di rimuovere presto gli stimoli monetari nonostante la delusione giunta dagli ultimi dati sul mercato del lavoro. «Lo scadere dei sussidi - notano gli analisti di Mps Capital Services - dovrebbe aumentare le probabilità di vedere un dato forte a inizio ottobre, sebbene la Casa Bianca abbia annunciato la possibilità di estendere la misura per gli Stati che vorranno farlo».

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