la giornaTA DEI Mercati

Settimana contrastata per l'Europa, timori Covid innescano volatilità. A Milano occhi su Atlantia

La buona seduta di venerdì (+1,3% il Ftse Mib) non è stata sufficiente per riportare del tutto in attivo il bilancio settimanale. Ottava difficile energia e telco, bene i tecnologici. Spread a 170 punti, mentre si è chiusa la prima emissione BTp Futura, raccolta oltre 6 miliardi

di Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

La buona seduta di venerdì (+1,3% il Ftse Mib) non è stata sufficiente per riportare del tutto in attivo il bilancio settimanale. Ottava difficile energia e telco, bene i tecnologici. Spread a 170 punti, mentre si è chiusa la prima emissione BTp Futura, raccolta oltre 6 miliardi


4' di lettura

La buona seduta di venerdì (+1,3% il Ftse Mib) non è stata sufficiente per riportare del tutto in attivo il bilancio settimanale delle Borse europee. Pur volendo credere nel ritorno alla normalità e in una rapida crescita dell’economia, i mercati hanno dovuto fare i conti con previsioni in peggioramento sull'economia e con il timore di una seconda ondata di contagi: in America Latina e negli Stati Uniti i casi sono in continuo aumento, l’Oms ha parlato di una diffusione del virus «fuori controllo», ma un motivo di speranza è dato dalla biotech americana Gilead Sciences, secondo cui l’antivirale remdesivir ridurrebbe notevolmente il rischio di mortalità per i pazienti malati di Covid-19.
Piazza Affari nell’ottava ha registrato un rialzo dello 0,21%, cosa che porta il ribasso da inizio anno al 15,91%. Il Ftse Mib ha retto anche grazie al calo dello spread tra i rendimenti di BTp decennali e Bund di pari scadenza, che è sceso nella settimana a 170 punti, contro i 176 dell'ottava precedente e i 161 di fine 2019, mentre il rendimento dei titoli decennali italiani è sceso all’1,299%, contro l’1,33% di una settimana fa e l’1,427% di fine 2019. Debole anche il resto del Vecchio Continente: Parigi -0,73% nella settimana e -16,85% da inizio anno, Francoforte +0,84% nei 5 giorni e -4,64% nel 2020, Londra -1% nell’ottava e -19,19% da inizio anno e Madrid -1,11% nella settimana e -23,33% da inizio anno.

Settimana difficile energia e telco, bene il tech

L'andamento contrastato degli indici si ritrova in quello settoriale: in Europa male gli energetici (-2,26% lo Stoxx Europe 600) e le telecomunicazioni (-1,27%), bene invece risorse di base (+3%) e tecnologici (+2,66%). Per quanto riguarda i titoli, in Italia le small cap (-0,03% il Ftse Italia Small Cap Index) hanno segnato la performance peggiore, mentre il comparto bancario (+0,77%) e le utility (+0,92%) la migliore. Sul Ftse Mib, su base settimanale i rialzi maggiori sono stati quelli di Campari (+5,51%), St (+4,62%) e Buzzi (+2,31%), mentre i ribassi più sostenuti sono stati quelli di Atlantia (-9,31%), Saipem (-7,17%) ed Hera (-6,2%).

A Milano focus su Atlantia e sul dossier Aspi

A Piazza Affari l’attenzione è stata rivolta ad Atlantia, che dopo lo scivolone di oltre l’8% del 9 luglio, ha recuperato il 2,1%. Il focus rimane sulla concessione autostradale al gruppo, in ore frenetiche in cui l’esecutivo dovrebbe maturare una decisione. Intanto secondo Il Sole 24 Ore la famiglia Benetton sarebbe pronta a fare un passo indietro cedendo il controllo di Autostrade per l'Italia. Venerdì bene StMicroelectronics (+5,06%), in scia alla tendenza positiva delle aziende tecnologiche e in attesa dei conti del secondo trimestre, in arrivo 23 luglio.

Bene le banche, riflettori su Ubi

Venerdì quasi tutti i titoli del Ftse Mib hanno finito in rialzo, con Interpump (+3,14%) tra le migliori e Recordati (-1,19%) in coda al listino, insieme con Inwit (-0,7%). Bene intonate le banche, con Unicredit (+2,68%) tra le migliori del Ftse Mib e Ubi (+1,25%) sotto i riflettori mentre va avanti l'Ops lanciata da Intesa Sanpaolo (+1,98%). In una lettera al Corriere della Sera, la presidente di Ubi Letizia Moratti ha ribadito la propria contrarietà a una aggregazione non concordata con Intesa Sanpaolo che limiterebbe la concorrenza tra le banche italiane. Positiva Pirelli: il ceo Tronchetti Provera, parlando a Il Sole 24 Ore, ha ribadito di aspettarsi un calo del 18-20% dei ricavi nel 2020 a causa dell'impatto Covid, ma Equita Sim è convinta che la guidance dovrà essere rivista nella seconda parte dell'anno. Bene anche Banca Generali (+1,25%), che ha registrato a giugno una raccolta netta positiva per 509 milioni di euro migliore dei +405 milioni di maggio e dei +407 di giugno 2019. In luce anche la galassia Agnelli-Elkann, con Exor in aumento dell'1,24%, Fca del 2,34% e Cnh Industrial del 2,4%. In coda al listino, oltre a Recordati, anche Saipem (-0,76%), nonostante il buon andamento del petrolio, e le utility, titoli difensivi che solitamente perdono quota in sedute segnate da maggiore propensione al rischio (Terna -0,52%, Hera -0,31%).

Fuori dal Ftse Mib, svettano Molmed e Banca Sistema

Fuori dal listino principale, da segnalare il rally di Molmed (+11,14% a 0,514 euro per azione),che torna ad allinearsi al prezzo dell'opa (0,518 euro) lanciato dai giapponesi di AGC: il gruppo asiatico ha accettato le condizioni poste dal Governo italiano per l'acquisizione e andrà avanti nell'operazione per controllate la società di biotech. In accelerata anche Banca Sistema (+5,15%), che ha perfezionato l’acquisizione del ramo d’azienda credito su pegno dal gruppo Intesa Sanpaolo, che darà vita al primo operatore bancario nel credito su pegno in Italia con 12 filiali e impieghi totali per oltre 70 milioni di euro.

Euro si rafforza, petrolio gira in positivo

Il petrolio, dopo un avvio in calo, ha girato in positivo: il Wti scadenza agosto sale dell’1,26% a 40,12 dollari, mentre il Brent settembre cresce dell’1,35% a 42,9 dollari al barile. Sul mercato valutario, l'euro si rafforza e passa di mano a 1,1315 dollari (1,1263 in avvio e 1,1297 ieri) e 120.809 yen (120,35 all’apertura e 121,17 ieri), quando il biglietto verde vale 106,77 yen.

Chiusa prima emissione BTp Futura, raccolta oltre 6 miliardi

Si è chiusa la prima emissione del BTp Futura, il titolo a scadenza decennale e tassi cedolari crescenti rivolto esclusivamente ai piccoli risparmiatori, è andato in archivio con unaraccolta totale pari a poco più di 6 miliardi di euro. Tenendo conto dei 349 milioni sottoscritti oggi, ultimo giorno di collocamento, l’importo complessivo raccolto con questa prima emissione si è attestato a 6,13 miliardi di euro. Guardando invece ai contratti oggi quelli sottoscritti sono stati poco più di 10mila, 10.490 per la precisione, e il totale dei 5 giorni di collocamento sale cosi’ a 174.318. Da una analisi preliminare emerge che l’importo medio sottoscritto dai piccoli risparmiatori italiani è di poco superiore ai 30mila euro. Guardando all’ultima emissione del BTp Italia, conclusa a maggio, circa 60% del totale emessi nella prima fase riservata al retail aveva un taglio di circa 36mila euro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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