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Ultime notizie. Meloni: priorità è fermare speculazione sul gas. Martedì consiglio federale della Lega su nomi governo

La prima uscita della leader di Fdi e premier in pectore: «Dare risposte efficaci e immediate ai principali problemi», tra cui il caro gas da affrontare fin dall’autunno

Matteo Salvini insieme a Giorgia Meloni
  • Israele, ci aspettiamo prosecuzione dell’amicizia con il governo italiano

    Israele si è congratulato «con il popolo italiano per la conclusione delle elezioni e si aspetta la prosecuzione della cooperazione e dell’amicizia con il governo e con il popolo italiano che sarà formato con particolare attenzione alla economia, all’energia, all’acqua, all’innovazione e al cyber - nonché alla lotta comune contro l’antisemitismo e alla preservazione del ricordo della Shoah». Lo ha detto Emmanuel Nahshon, portavoce del ministero degli Esteri israeliano - retto ad interim e dal premier Yair Lapid - nel primo commento sul voto in Italia. «L’Italia - ha sottolineato - è un Paese amico importante per Israele».

  • Renzi: con Azione dobbiamo essere primi a Europee 2024

    Alle europee del 2024 «dobbiamo essere il primo partito. Meloni aveva il 4%, è andata al 26%. Salvini era al 33%, è sceso all’8%. Conte era al 34%, è sceso al 15%». Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenendo a una iniziativa postelettorale a Firenze. «Quando ci si misura sulle idee non ce n’è per nessuno, gli altri sono costretti a inseguirci».

  • Renzi: Meloni non è problema, temo non sia soluzione

    «La Meloni non è il problema, ho paura che non sia la soluzione». Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenendo a una iniziativa postelettorale a Firenze. «Se continui a dire cose sovraniste, cara Giorgia - ha aggiunto -, la pacchia è finita per noi. Ora facciamo un passo tutti insieme verso gli stati uniti d’Europa; fai davvero, cara Giorgia, l’interesse dell’Italia: se si tira su muro ora, si rimane schiacciati. Il vero interesse dell’Italia è chiedere un’Europa più forte».

  • Meloni: complimenti a Nazionale down, Italia fiera di voi

    «Passione, impegno, volontà e determinazione. Complimenti, l’Italia è fiera di voi». A congratularsi con l’Italbasket di atleti con sindrome di down che ha vinto il suo terzo mondiale, è la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni con un post su Twitter.

  • Regionali, verso incontro Calenda-Renzi domani

    Dovrebbe essere in agenda per domani, secondo quanto si apprende, un incontro tra Carlo Calenda e Matteo Renzi. Sul tavolo del leader di Azione e del fondatore di Italia viva anche le scelte da fare in vista delle prossime elezioni regionali.

  • Meloni, scintille via social Sallusti-Jebreal

    Scintille via social Alessandro Sallusti e la giornalista Rula Jebreal. Il direttore del quotidiano Libero stamattina ha infatti ripreso il titolo di un suo articolo di ieri riferito al post della giornalista di due giorni fa, che ha scatenato roventi polemiche, sul padre di Giorgia Meloni. «Che infamata Rula, ma sei scema?», scrive Sallusti. E posta una foto della Meloni dove campeggia scritto un passo dell’articolo: «La odiano al punto, Giorgia Meloni, da volerla ferire con ferocia sul piano personale, come ha fatto poche ore fa Rula Jebreal, icona di quella spazzatura umana che è diventata la sinistra elitaria e spesso milionaria», scrive Sallusti. Immediata e secca la replica, sempre via social, della Jebreal: «Il caporedattore di Berlusconi conduce una sfacciata campagna di istigazione - tuona la giornalista citando il tweet di Sallusti- La retorica della disumanizzazione/demonizzazione dell’estrema destra e le cospirazioni del rimpiazzo hanno già radicalizzato molti, incluso il loro candidato Luca Traini che ha sparato a sei ’poc’ (person of colour, riferito all’ex candidato della Lega accusato di aver sparato a sei stranieri, ndr). Non inizia mai con l’uccisione, inizia con le parole».

  • Zampa (Pd): manca l’anima, progetto inquinato da cattiva gestione dirigenti

    «Il progetto originario del Pd aveva un grande valore che non è stato tirato fuori davvero. È mancata l’anima di quella storia. Ora bisogna trovare un modo nuovo». Lo dice Sandra Zampa, parlando della discussione congressuale nel Partito democratico. Dalla scissione al cambio di nome, si è sentito di tutto in questi giorni sul futuro del Pd. Cosa ne pensa? «Intanto se tutti parlano del Pd, sia chi è dentro che chi se ne è andato, è un segno di grande vitalità. Un segno della centralità del progetto - spiega all’Adnkronos la deputata Pd appena eletta -. Quello che è chiaro è che adesso bisogna ascoltare tutti rispettosamente. Lo sforzo più grande da fare è quello di lasciare che dal basso arrivino le proposte, anche in forma auto organizzata. Se cerchi di spegnere questo processo spegni la partecipazione».

  • Salvini: forza Maria Sole, primo arbitro donna in serie A

    «Forza Maria Sole, primo arbitro donna ad arbitrare in Serie A! Buon lavoro». Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini, complimentandosi con Maria Sole Ferrieri Caputi che oggi ha esordito in Serie A nel match Sassuolo-Salernitana, prima donna arbitro a farlo nella massima categoria di calcio maschile.

  • Iezzi: Comitato per il Nord? Spero Bossi non si faccia strumentalizzare

    Il Comitato per il Nord lanciato da Umberto Bossi? «Non so cosa sia, se è una roba costruttiva è un bene, se non lo è, è un male. Spero non sia il raggruppamento di quelli che hanno sempre da borbottare, di quelli che sono usciti o non sono stati ricandidati...». Lo dice a LaPresse il commissario della Lega Nord Igor Iezzi. «Se racchiude i soliti Pini, Fava, non credo sia di grande utilità, se invece c’è un progetto costruttivo ben venga - aggiunge - Spero che Bossi non si faccia strumentalizzare e faccia qualcosa di utile, ancora non sappiamo di cosa si tratta».

  • Gas, Meloni: priorità è fermare speculazione

    «La priorità è fermare la speculazione sul gas. Continuare all'infinito a compensare il costo delle bollette regalando soldi a chi si sta arricchendo sulle spalle di cittadini e imprese, sarebbe un errore». Lo scrive su Twitter la leader FdI Giorgia Meloni.

  • Domani Fico a Lampedusa per anniversario della strage del 3 ottobre

    Domattina il presidente della Camera Roberto Fico sarà a Lampedusa per l'anniversario della strage del 3 ottobre. Alle 9:15, in Piazza Castello, parteciperà alla Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.

  • Orlando: per rinnovare Pd partire da dati disuguaglianze

    Lavoro, salari, disuguaglianze. Sono i temi «da dove partire nella discussione per rinnovare il Partito democratico». Lo scrive in un post su Facebook il ministro del Lavoro, Andrea Orlano, pubblicando una serie di dati, concludendo: «Nei prossimi mesi in alcuni settori dell’economia si realizzeranno utili record, in altri imprese e lavoratori rischiano la rovina a causa dei costi dell’energia e dei trasporti». Fra i dati riportati da Orlando: «Italia unico Paese OCSE con riduzione di stipendio nel periodo 1990-2020 (riduzione del -2,9%); Nel periodo 2006-2017, i working poor sono passati dal 10,3% al 13,2% della forza lavoro, con picchi tra i lavoratori autonomi (17%) e part-time (19,4%); Carlos Tavares, CEO di Stellantis, nel 2021 ha percepito 19,10 milioni di euro e guadagna 758 volte quanto un suo metalmeccanico; Ricchezza netta pro-capite degli italiani è diminuita del 15% fra il 2007 e il 2016. La ricchezza dei 10 Italiani più ricchi (secondo la lista Forbes) è aumentata dell’83%; Nei primi due anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni. Sono passati da 700 a 1.500 miliardi di dollari, al ritmo di 15.000 dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari al giorno. Nello stesso periodo si stima che 163 milioni di persone siano cadute in povertà a causa della pandemia».

  • Misiani (Pd): forze di opposizione lavorino assieme

    «Credo che le forze di opposizione debbano sempre più lavorare assieme a livello nazionale così come è avvenuto in questi anni in Regione Lombardia. È dal lavoro comune e dalla condivisione delle cose da fare che si costruiscono alleanze credibili, non dai ragionamenti astratti che non hanno riscontri nella realtà». Lo dice il senatore Antonio Misiani in una intervista a l’Eco di Bergamo. «Senza dubbio, se andremo da soli, il risultato sarà segnato in partenza anche per le regionali. Se invece riusciremo a organizzare un’alleanza credibile potremo giocarcela visto che il centrodestra ha ottenuto il 50,4% dei voti, mentre le forze alternative nel loro complesso il 49,6». Parlando dell’ipotesi di un campo largo, «innanzitutto - dice Misiani - le Regionali sono una partita sganciata dalle politiche. In secondo luogo ci troviamo di fronte a un centrodestra litigioso, come dimostra lo scontro Fontana-Moratti, e credo che questa conflittualità sia destinata ad aumentare nei prossimi mesi. Lega e Forza Italia sono in una condizione di grande debolezza e cercheranno di recuperare visibilità e un ruolo più centrale a danno di Fratelli d’Italia. È molto probabile che in Lombardia si apriranno scenari inediti. Il punto per noi è riuscire ad organizzare il campo delle forze alternativo con una coalizione e una candidatura credibili».

  • Calenda,regionali? Non c’è ballottaggio,ne terremo conto

    «Domani mi incontrerò con Renzi e parleremo anche delle regionali definendo una linea per il Lazio e la Lombardia». Lo ha detto all’Ansa il leader del Terzo Polo Carlo Calenda, interpellato in merito alle prossime elezioni regionali. Calenda ha poi sottolineato: «Il sistema elettorale è quello che, non prevede ballottaggio e ne terremo conto per le eventuali alleanze».

  • Bonaccini a Santori, si può e si deve cambiare

    «Caro Mattia, le cose si possono fare davvero. Come abbiamo dimostrato nella campagna elettorale per le regionali e come insieme stiamo facendo oggi su sport e promozione territoriale. Si può e si deve cambiare, evitando approcci demolitori o, viceversa, gattopardeschi. Quindi parliamone e soprattutto lavoriamoci». Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini risponde così su Fb a Mattia Santori, fondatore delle Sardine, che aveva commentato il suo post sulla situazione del Pd e sulla necessità di rinnovare la classe dirigente. Santori, eletto in Comune a Bologna in lista col Pd e delegato al Turismo, aveva scritto: «Siamo in tanti a voler dare una mano. Lo abbiamo dimostrato anche nella bellissima campagna elettorale che ti ha e ci ha visto protagonisti nel gennaio 2020. E fai bene a ricordare quelle tante persone che, dentro e fuori il partito, in questi anni sono state tenute in panchina mentre i dirigenti erano impegnati a difendere le proprie rendite di potere. Ma se vogliamo davvero che chi è sull’uscio faccia un passo dentro casa, dobbiamo garantirgli un habitat sano, un cambiamento radicale della struttura partito, un cambio di gestione credibile».

  • Ceccardi (Lega): nuovo governo aiuti a difendere Made in Italy

    L’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi è stata in visita, domenica mattina, al mercato di Firenze per l'iniziativa “Acquisti all’aria aperta”. «Qualità, lavoro e investimenti per difendere il Made in Italy, siano - per Ceccardi - le parole d’ordine per Ue e Governo». Per l’europarlamentare leghista «si tratta di lavoro, di Made in Italy e - ha chiarito - noi siamo qui per difenderlo. Gli enti locali, i Comuni, devono dare una mano e certamente il governo che si insedierà a breve e l'Europa possono aiutare quei tanti esercenti che sono appesi a un filo: quello della Bolkestein».

  • Cingolani: con ambasciatore russo anche tema sabotaggi Nord Stream

    «L’argomento all’ordine del giorno in questo momento è chiarire la situazione dei sabotaggi» del Nord Stream. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, parlando a Mezz’ora in più della convocazione dell’ambasciatore russo Sergey Razov alla Farnesina. «Si partirà sicuramente dal sabotaggio del Nord Stream, si farà un punto sulla guerra. Si sta parlando di un’escalation antistorica», ha aggiunto riferendosi alle minacce atomiche, quindi «ben venga qualsiasi tentativo diplomatico costruttivo». «Speriamo che prevalga il buon senso», ha concluso.

  • Cingolani: interlocuzione con Meloni, c’è poca ideologia

    I rapporti con Giorgia Meloni? «Io ho informato, d’accordo con il presidente Draghi, di questi sviluppi internazionali di cui mi sto occupando, ho un’interlocuzione molto serrata e collaborativa, io ho il dovere di concordare con il presidente Draghi e avvisare chi arriverà che stiamo andando in questa direzione che è sostanzialmente obbligata. C’è poca ideologia su questo, tutto qua». Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, a Mezzora in più su Rai3.

  • Calenda: welfare e sanità per i deboli, non bonus

    «Nel dibattito surreale su cosa debba fare la sinistra per rappresentare i più deboli si dimenticano le basi: la ricostruzione del welfare, a partire da istruzione e sanità. Non coprire più le fragilità dello Stato con i bonus ma riformarlo. Non dare sussidi ma istruzione». Lo scrive su Facebook il segretario di Azione, Carlo Calenda. «Invece tutto si riduce a Conte vs Calenda. Il programma 5S non protegge perché non emancipa. Non è equo perché distribuisce soldi anche a chi non ne ha bisogno (110%). E inseguirlo sui bonus ai diciottenni non convince neppure i diciottenni. Parlate di programmi, non semplificate. Le etichette celano grandi fregature. Vi ricordate l’acqua pubblica? 2.300 società, 83% pubbliche, incapaci di fare investimenti, trasformate in poltronifici e la peggiore rete idrica del mondo. Occorre un dibattito serio su come si correggono le ingiustizie sociali, non slogan».

  • Cingolani: che su price cap ci voglia un anno non meraviglia

    «Abbiamo parlato di price cap e di disaccoppiamento un anno fa. Il disaccoppiamento è stato approvato. Sul gas andiamo avanti. Che ci voglia un anno non mi meraviglia, è un lunghissimo percorso». Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, a Mezzora in più su Rai3.

  • Castelli: vedremo chi c’è dietro a Comitato del Nord

    «Mi sembra sia un’iniziativa interna alla Lega per Salvini Premier, tanti anni di politica mi hanno insegnato che siamo tutti dentro la caverna di Platone e vediamo solo le ombre. Chi passa dietro le ombre, lo scopriremo». Così Roberto Castelli, ex ministro e storico dirigente della Lega, commenta all’Ansa la nascita del Comitato del Nord annunciata ieri da Umberto Bossi. Castelli chiarisce che «Bossi non è assolutamente un’ombra, è una presenza fondamentale, un vecchio leone che lotterà fino alla fine, ma bisogna capire come si sviluppa questa questione. Ho imparato che in ogni iniziativa politica bisogna chiedersi cui prodest? perchè le letture possono essere tante».

  • Cingolani: situazione quantità è positiva, quella dei prezzi è complessa

    «Sulla quantità in questo momento abbiamo una situazione positiva grazie alla diversificazione. Oggi abbiamo 40 milioni di metri cubi per gli stoccaggi. La situazione a livello di quantità non è complessa. Complessa è quella dei prezzi». Lo ha detto il ministro della Transizione Roberto Cingolani a Mezz’ora in più sul caro bollette.

  • Bonaccini: problema del Pd non è nome o simbolo. Rinnovare nella sostanza

    «Il problema del Pd non sta nel nome o nel simbolo, ma nella capacità di rappresentare le persone e costruire un progetto coerente e credibile per gli obiettivi per cui è nato: dare diritti a chi ne ha di meno, realizzare una transizione ecologica che tenga insieme le ragioni dell’ambiente con quelle del lavoro, costruire un’Italia più moderna, più forte e più giusta. C’è un problema di credibilità, non di immagine; di sostanza, non di forma; di progetti, non di slogan; di classe dirigente, non di album delle figurine». Lo scrive su facebook il Governatore dell’Emilia Romagna e dirigente dem Stefano Bonaccini.

  • Fava: mi candido a congresso Lega nord

    «Il prossimo 20 ottobre è convocato il consiglio federale della Lega nord che dovrà fissare la data del prossimo congresso. Salvini stavolta non potrà correre perché fa il segretario del suo partito personale. Ovviamente potrà valutare di schierare chi crede di quelli vicini a lui ma di certo si riapre la partita per rilanciare la Lega Nord che è cosa diversa dalla Lega Salvini premier». Lo dice a LaPresse Gianni Fava, ex parlamentare del Carroccio. «In quella circostanza io sono pronto a rimettermi in gioco come ho fatto 5 anni fa con la consapevolezza che il mondo è cambiato e che stavolta la partita sarà aperta», assicura, dando appuntamento a sabato 15 ottobre a Biassono (Monza e Brianza) per la manifestazione ’Per il Nord! Riparte la battaglia’

  • Tajani: ipotesi riduzione Superbonus in manovra per non aumentare debito

    Per ottenere nuove risorse per la legge di bilancio si «può ridurre il superbonus da 110 a 80% o trovare azioni specifiche che si possono condurre per evitare di aumentare il debito, individuando in alcuni capitoli la possibilità di usare fondi per ridurre i sacrifici di famiglie e imprese». Lo ha sottolineato il numero due di Fi, Antonio Tajani, ospite di Skytg24.

  • Lega: martedì consiglio federale per scegliere nomi per squadra di governo

    «Matteo Salvini è impegnato affinché la Lega dia all'Italia la squadra di governo migliore possibile: martedì è in agenda un altro Consiglio Federale per condividere e poi scegliere i nomi più adatti. C'è grande ottimismo: la Lega non vede l'ora che questo governo cominci a lavorare». Così una nota della Lega.

  • Tajani: sul Pnrr possono esserci modifiche ma non stravolgimento

    «Non può esserci uno stravolgimento del Pnrr, si possono portare delle modifiche, ma che non stravolgano. Ne parlerà il prossimo consiglio dei ministri che prenderà decisioni con il premier». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Sky Tg24 Agenda.

  • Tajani: al governo ci possono esserci tecnici ma regola è politici

    «È prematuro fare i nomi di ministri, sono importanti i contenuti e i criteri per un governo di alto profilo». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Sky Tg24 Agenda. I ministri tecnici? «Noi siamo per un governo politico, poi se ci sono personaggi che hanno raccolto un’esperienza tale da essere nel governo pur non essendo parlamentare può accadere, ma che siano dei casi, non la regola. Qualcuno potrà esserci, ma il governo dovrà essere caratterizzato dalla politica».

  • Lupi (Nm), nomi e incarichi dopo i temi

    «Si avvicina sempre di più il momento in cui al Centrodestra verrà affidato il compito di governare l'Italia, che in questa particolare congiuntura va preso con la massima serietà. Per questo la coalizione ha deciso di rinunciare ai festeggiamenti, pur avendo nel nostro cuore celebrato il cambio epocale di una stagione politica; e per questo è ancora più da apprezzare l'atteggiamento di Giorgia Meloni che ha deciso di non affrontare subito il tema dei nomi e delle caselle ministeriali da riempire, pensando invece alle cose pratiche che ci aspettano dopo gli incarichi formali: sburocratizzazione, dl Aiuti ter, caro energia, blocco dei distacchi delle utenze a chi non può pagare ed ha sempre avuto un atteggiamento virtuoso, il tutto finanziato dai fondi europei, immediatamente disponibili». Lo dice Maurizio Lupi, capo politico di Noi moderati.

  • Tajani: leader centrodestra al lavoro per esecutivo forte capace e unito

    «Serve un governo di alto profilo, ovvero con donne e uomini con le spalle larghe, che sappiano affrontare» l’emergenza energetica, la guerra. Serve un «governo compatto Noi dobbiamo vincere una sfida e siamo convinti di potercela fare. I leader del centrodestra stanno lavorando per dare vita un governo forte, capace di risolvere i problemi degli italiani». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi, a Skytg24.

  • Tajani: al governo Fi peso analogo alla Lega

    «Berlusconi lo ha detto in una lunga intervista: pari dignità significa avere un peso specifico analogo a quello della Lega, abbiamo avuto gli stessi voti, penso che sia giusto. Fi è determinante e può svolgere un’azione di grande importanza». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Sky Tg24 Agenda.

    Il Coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani

  • Boccia (Pd): campo largo è inevitabile, già da regionali Lazio

    «Io penso che sia assolutamente inevitabile l’alleanza con chi si rivede nel campo progressista, come il M5s, e con chi si vede alternativo alla destra. Farò di tutto per tenere insieme quelle forze politiche che credono nel campo largo, che c’è già in molte Regioni e in molte città che stiamo amministrando bene». Lo ha detto il senatore e responsabile Enti locali del Pd, Francesco Boccia, a Sky Tg24 Agenda. «Nella Regione Lazio, probabilmente fra due mesi, si dovrà parlare della nuova campagna elettorale. Ci troveremo a dover discutere quali alleanze fare: il 25 settembre il campo largo nel Lazio ha raggiunto il 55%. Dobbiamo decidere se vincere o se regalare la Regione Lazio alla destra».

  • Renzi: Meloni è partita populista ma cambierà idea sin da primo Consiglio Ue

    «In questa intervista a ’Avvenire’ racconto perché la Meloni è partita populista ma cambierà idea fin dal primo consiglio europeo. Buona domenica e buona lettura». Lo scrive sulla sua pagina Fb Matteo Renzi.

  • Speroni: Lega, pronto ad aderire a Comitato Nord

    «Se ho capito bene il ’Comitato del Nord’ costituito da Bossi si inserisce all’interno della ’Lega per Salvini premier’, quindi non è una scissione o roba del genere. Per cui, non ci vedo nulla di male se si aderisce. Voglio vedere di cosa si tratta, non lo so cosa farò io, ma penso che aderirò, perché in linea di massima mi sembra una cosa positiva. Penso che incontrerò Umberto per parlargli, è un po’ di tempo che non lo sento...’». Lo dice all’Adnkronos Francesco Speroni, storico esponente del Carroccio e uno dei fondatori della Lega Nord, commentando l’iniziativa lanciata da Umberto Bossi per riconquistare gli elettori del Nord dopo il voto del 25 settembre e rilanciare la spinta autonomista

  • Occhetto: governismo malattia del Pd, deve cercare identità

    Il «governismo» è stata «la malattia del Pd», ora deve cercare la sua identità. Questo in sintesi il pensiero di Achille Occhetto, ultimo segretario del Partito Comunista Italiano, sul Pd espresso in un’intervista a ’la Repubblica’.
    «Non ha alcun senso indire un congresso per decidere se stare con Conte o con Calenda - afferma l’ultimo segretario del Pci - il Pd deve capire come stare con sé stesso e con la società italiana. Altrimenti muore».
    Prima di pensare a cambiare nome - osserva Occhetto - «il Pd dovrebbe capire cosa vuole fare, chi intende rappresentare. Qual è la sua identità? Non lo sa più».

  • Confesercenti-Swg: 36% imprese costretta a aumento prezzi causa bollette

    Il 36% delle Pmi prevede di esser costretta ad aumentare i prezzi nei prossimi mesi a causa dei rincari dell’energia e dell’inflazione. E’ questo il risultato di un sondaggio condotto da Swg per Confesercenti su un campione di imprese dell’artigianato, del turismo e del commercio con 50 dipendenti o meno.
    In base all’indagine il 26% pensa di limitare gli orari di lavoro, il 18% valuta una riduzione dei dipendenti. Inoltre il 37% delle imprese si aspetta un risultato economico inferiore rispetto all’anno scorso.

  • Renzi: all’Italia serve europeismo non sovranismo

    Sul prezzo del gas «l’egoismo nazionale tedesco è frutto di miopia e fa male all’Europa intera. Sarà importante capire se il nuovo governo sarà capace di costruire una strategia europea. Altro che slogan meschini come ’la pacchia è finita’. A Giorgia Meloni servirà intelligenza, visione e buona politica per convincere i colleghi europei a darci una mano. Noi facciamo il tifo per l’Italia e per l’Europa». Lo dice in un’intervista ad Avvenire il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Se tra qualche mese, «una volta affrontate le sfide internazionali che oggi mi tolgono il sonno, vorranno aprire il dialogo sulle riforme, noi ci saremo». Il dialogo può esserci «su tutto, ma loro sono la maggioranza e noi l’opposizione. Civile ma dura, durissima. Perché all’Italia oggi serve europeismo, non sovranismo».

  • Conte: ricette centrodestra inadatte e sbagliate

    Le ricette del centrodestra a guida Meloni «sono inadeguate e sbagliate, ma la maggioranza degli elettori ha accordato loro fiducia e ora sono chiamati a governare. Ho un’idea del nostro sistema politico evidentemente differente da quei leader di partito che ci propongono Draghi o altri supertecnici a oltranza, indipendentemente dal voto dei cittadini». Lo dice il leader del M5s Giuseppe Conte in un’intervista a Qn.

  • Speranza: Covid non è vinto, nuovo governo si impegni su quarta dose

    Sul Covid«la sfida non è vinta. C’è bisogno ancora di un atteggiamento di grande attenzione e va dato vigore alla nuova fase della campagna vaccinale. La raccomandazione a tutti gli over 60 è di prenotare subito la dose di richiamo con i nuovi vaccini aggiornati». Così il ministro della Salute Roberto Speranza sul ’Corriere della sera’. Nel passaggio di consegne al nuovo governo - dice Speranza - «lasciamo un campagna di vaccinazione che ci vede tra i primi Paesi nel mondo, sia per il ciclo primario che per la terza dose. Ora bisogna dare forte impulso alla quarta e su questo credo dovrà impegnarsi il nuovo governo».

  • Meloni: serve una strategia industriale

    A Milano la leader di FdI Giorgia Meloni ha tenuto il suo primo discorso dopo il voto. Dal villaggio Coldiretti ha parlato delle prossime azioni: «Dare risposte efficaci e immediate ai principali problemi», tra cui il caro gas da affrontare fin dall’autunno. La leader di Fdi ha sottolineato che «l’Italia deve tornare alla difesa del suo interesse» e in questo il governo «non farà da solo», consulterà i «corpi intermedi». Altro obiettivo è «restituire a questa nazione una strategia industriale che non ha da molto tempo». Meloni aveva prima incontrato Silvio Berlusconi e si era detta «ottimista». Strappo di Bossi, nella Lega la corrente del Nord

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