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Ultime notizie. Al Senato La Russa eletto presidente senza il voto di Fi. «Grazie a chi mi ha scelto anche fuori dal centrodestra». Berlusconi: trattativa finita, nessun ministero a Ronzulli. E Fi valuta di andare sola a consultazioni. La Lega candida Fontana alla Camera

Ufficializzati dal Parlamento gli eletti. La maggioranza chiude in extremis un accordo sull’esponente di FdI ma Fi non vota (tranne Berlusconi e Casellati). Meloni: grazie a chi è stato responsabile. Attesa ora per le ripercussioni su Montecitorio

L'elezione del presidente del Senato
  • La Russa: destra condivide totalmente la storia della Segre

    «Non lo trovo molto forte ma normale e semmai puo’ servire a rendere chiaro questo aspetto: la comunità di cui Segre è rappresentante oggi e la storia che porta sulle spalle da parte della destra ha la piena e totale condivisione di ciò che ha detto». Lo afferma il neopresidente del Senato Ignazio La Russa al Tg1 e al Tg2 commentando la scelta di offrire dei fiori alla senatrice a vita Segre.

  • Pd: Fontana? Scelta estremista,una provocazione

    «Fontana? Una provocazione, scelta più estremista e discutibile non potevano fare». Lo affermano fonti del Nazareno a proposito dell’elezione del presidente della Camera in agenda domani

  • Governo: Fi valuta di andare sola a consultazioni al Colle

    La decisione non è ancora ufficiale ma Forza Italia, spiegano fonti del partito, starebbe valutando di andare da sola alle consultazioni al Quirinale che il presidente della Repubblica avvierà per la formazione del governo.

  • Calenda: non andrò alla manifestazione di novembre

    «Non ci penso proprio ad andare alla manifestazione di novembre anzi ne organizzeremo un’altra, in sostegno agli ucraini. La resa sulle spalle degli Ucraina non esiste e non capisco perché Letta ci vada». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda al sit in a sostegno del popolo ucraino in corso a Roma nei pressi dell’ambasciata russa. «Su questo siamo certamente siamo uniti - ha aggiunto parlando proprio del sit in contro l’aggressione russa - speriamo lo saremo anche su altro»

  • Letta: a ogni manifestazione che chiede pace ma no equidistanza

    «Noi partecipiamo a tutte le manifestazioni che vogliono la fine della guerra e la pace e che non siano equidistanti. Che dicono con chiarezza che c’è un aggredito che è il popolo ucraino e un aggressore che è la Russia. Noi vogliamo che si arrivi alla fine della guerra e che si arrivi alla pace. Saremo a tutte le manifestazioni che vogliono questo, senza mettere il cappello, ma per rendere più forte l’urlo di pace». Così il leader del Pd Enrico Letta a margine della manifestazione davanti all’ambasciata russa. Parteciperete alla manifestazione di Conte? «Non so se c’è una manifestazione di Conte, c’è una manifestazione di Arci, Acli ed è una manifestazione che ci interessa e ci interessa stare dentro quel messaggio di pace», risponde

  • La Russa a colloquio con Mattarella

    Il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa, e' a colloquio al Quirinale con il Prrsidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la tradizionale visita di cortesia dopo l'elezio

  • Giorgetti: se la Lega mi vuole al Mef ci andrò

    «Se la Lega vuole il Mef e mi manda lì, ci andrò». Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande dei cronisti alla Camera.

  • Giorgetti rimette a Salvini decisione su incarico in esecutivo

    Matteo Salvini sta incontrando i vicesegretari della Lega Andrea Crippa, Lorenzo Fontana e Giancarlo Giorgetti. Nel corso dell’incontro, fa sapere una nota della Lega, Giorgetti ha rimesso a Salvini la decisione per un eventuale incarico nel futuro governo di centrodestra.

  • Salvini: Fontana candidato alla Camera, Molinari capogruppo

    “Ho chiesto a Riccardo Molinari la disponibilità a proseguire il suo mandato da capogruppo della Lega a Montecitorio, nonostante avesse tutte le carte in regola per fare il Presidente della Camera”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Molinari è stato e sarà il miglior capogruppo possibile, ruolo per me politicamente più rilevante per i prossimi cinque anni” continua. Salvini sta incontrando i vicesegretari Andrea Crippa, Lorenzo Fontana e Giancarlo Giorgetti. Giorgetti ha rimesso a Salvini la decisione per un eventuale incarico nel futuro governo. Fontana, già vicepresidente della Camera, è il candidato per la Camera.

  • Camera, fumata nera per terza votazione: 357 le schede bianche

    Una nuova ’fumata nera’ alla terza votazione per eleggere il presidente della Camera. Il responso è di 357 schede bianche. La seduta è stata aggiornata a domani, alle ore 10.30

  • Governo, in corso incontro fra Meloni e Salvini

    È in corso alla Camera, a quanto si apprende, un incontro fra la leader di FdI, Giorgia Meloni, e il segretario della Lega, Matteo Salvini.

  • Camera, Lorenzo Fontana (Lega) in pole per presidenza

    Lorenzo Fontana, vicesegretario della Lega e più volte ministro, sarebbe in pole position per la presidenza della Camera. Lo apprende l’ANSA da diverse fonti parlamentari.

  • In corso alla Camera terza votazione per elezione presidente

    È iniziata nell’aula di Montecitorio la chiama dei deputati per la terza e ultima votazione prevista oggi per l’elezione del presidente della Camera.

  • Pd valuta nome per voto domani: così stop ai giochini

    Il Pd potrebbe indicare un nome per la votazione di domani alla Camera sul presidente a Montecitorio. A quanto apprende l’Adnkronos, questa la valutazione che si sta facendo in queste ore dopo quanto accaduto al Senato. Un modo per mettere il ’timbro’ sui voti dem ed evitare che ci siano pezzi dell’opposizione pronti a manovre d’aula, sotto la ’copertura’ della scheda bianca. «Il voto di oggi al Senato -ha twittato Enrico Letta- certifica tristemente che una parte dell’opposizione non aspetta altro che entrare in maggioranza». Indicare un nome smonterebbe eventuali manovre analoghe. È il ragionamento che sui fa in Transatlantico tra i deputati. «Così evitiamo altri giochini».

  • Berlusconi: no smacco per Fi, serviva dare un segnale

    L’elezione di La Russa «non è stato uno smacco per noi di Forza Italia, Sono lieto che sia stato eletto un amico come lui». Così Silvio Berlusconi a Corriere.it. “Il governo non parte male, era solo necessario dare un segnale”, dice ancora il Cav

  • Berlusconi: Ronzulli non avrà ministero

    Licia Ronzulli “non avrà un ministero”. Lo dice Silvio Berlusconi a Corriere.it, lasciando palazzo Madama dopo l’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato.

    Leggi anche/ Chi è Licia Ronzulli, la fedelissima del Cavaliere che non sarà ministro

  • Berlusconi: La Russa votato da Terzo Polo e senatori a vita

    Sono “lieto” del voto di oggi «avevamo fatto i calcoli che lo avrebbero votato tutti lo stesso». Così Silvio Berlusconi ha replicato al Corriere.it sul voto di oggi lasciando Palazzo Madama. E a chi gli chiede chi a suo avviso abbia votato per La Russa ha replicato il Terzo Polo e i senatori a vita. «Abbiamo voluto dare un segnale che non si devono dare i veti sulle persone, i veti sono inaccettabili»

  • Camera: se domani Fi non vota, non c’è maggioranza per presidente Lega

    Pallottoliere alla mano, se domani alla Camera Forza Italia non dovesse votare come fatto oggi al Senato, non ci sarebbe la maggioranza per eleggere il presidente a Montecitorio. Il candidato non è ancora ufficiale, si parla del leghista Riccardo Molinari. Questi i conti: a maggioranza alla Camera è a quota 237, di cui 45 sono i deputati forzisti. Sottraendo i voti del gruppo azzurro, ci si fermerebbe a 192. Sotto la soglia per eleggere il presidente

  • Camera: fumata nera in seconda votazione per il presidente

    Fumata nera nell’Aula della Camera anche nella seconda votazione per l’elezione del presidente. Nessuno ha raggiunto il quorum richiesto dei 2/3 dei partecipanti al voto, per far scattare l’elezione. Servirà una nuova votazione, già prevista alle 17: sarà l’ultima per oggi.

  • Meloni: da Segre discorso molto bello

    Il discorso di Liliana Segre «è stato molto bello». Così Giorgia Meloni entrando in aula alla Camera.

  • Meloni: ora ancora più chiaro,farò governo autorevole


    «Per me quello che contano sono i risultati, mi pare che i risultati dicano con chiarezza che sono intenzionata a dare a questa nazione, se ne avrò occasione, un governo autorevole. Non intendo fermarmi di fronte a questioni che sono secondarie». Così la leader di FdI Giorgia Meloni, a chi le domandava se è dispiaciuta per il mancato voto di Forza Italia per Ignazio La Russa presidente del Senato.

  • Calenda: per noi impossibile votare nostalgico


    «Noi abbiamo votato scheda bianca». Così sui social il leader di Azione Carlo Calenda risponde ad un tweet che sull’elezione di Ignazio La Russa presidente del Senato avanza «sospetti sui senatori di Calenda e Renzi». Calenda in un tweet aggiunge: «Al di là dei numeri non esiste per noi liberali votare un nostalgico del fascismo. Fine»

  • Letta: parte opposizione vuole entrare maggioranza

    «Irresponsabile oltre ogni limite il comportamento di quei senatori che hanno scelto di aiutare dall’esterno una maggioranza già divisa e in difficoltà. Il voto di oggi al Senato certifica tristemente che una parte dell’opposizione non aspetta altro che entrare in maggioranza». Lo scrive su Twitter il segretario Pd, Enrico Letta.

  • Mercoledì 19 seduta per elezione Consiglio di presidenza

    Mercoledì prossimo, 19 ottobre, alle 15 ci sarà la seconda seduta della XIX legislatura del Senato con, all’ordine del giorno, la elezione di 4 vicepresidenti, 3 senatori questori e 8 senatori segretari. Lo ha riferito all’Assemblea il neo-presidente del Senato, Ignazio La Russa. Entro lunedì, ha aggiunto, i senatori dovranno indicare i gruppi di appartenenza. I gruppi sono poi convocati martedì 18 ottobre alle 14 mentre la prima Conferenza dei capigruppo della nuova legislatura sarà martedì alle 17. Non c’è una regola scritta ma è prassi largamente seguita che le convocazioni del Presidente della Repubblica per l’affidamento dell’incarico per la formazione del nuovo governo, siano successive al completamento del Consiglio di presidenza.

  • La Russa: cercherò con forza di essere presidente di tutti

    « Il mio è un compito di servizio, non devo cercare oggi agli applausi, non devo dire parole roboanti o captare la vostra benevolenza. Lo dovrò fare ogni giorno, le scelte che dovrò fare a volte piaceranno a volte non piaceranno. Non c’è bisogno di parole che suscitano un applauso, ma solo di una sincera promessa: cercherò con tutte le mie forze di essere il presidente di tutti». Conclude così Ignazio La Russa il suo primo discorso da presidente del Senato suggellato da un lunbgo applauso.

  • La Russa: nascita Regno Italia festa nazionale come 25 aprile

    «Ho voluto omaggiare, non proforma ma dal cuore, portare fiori alla senatrice a vita Segre che ha parlato di tre date alle quali non voglio fuggire: il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno. Io vorrei aggiungere la data di nascita del Regno d’Italia che prima o poi dovrà assurgere a festa nazionale. Queste date tutte insieme vanno celebrate da tutti perchè solo un’Italia coesa e unita è la migliore precondizione per affrontare ogni emergenza e criticità». Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa.

  • La Russa cita Tatarella, mi ha insegnato valore dialogo

    «Non sarò uomo di parte e di partito». Lo assicura il neopresidente del Senato Ignazio La Russa. C’è l’impegno a «non rimanere abbarbicato a idee immutabili senza tradirle, impegno non solo mio, ma della mia parte politica. Un insegnamento che a livello personale ho preso da mio padre che è stato senatore e che a livello politico ho preso in particolare da un uomo che mi ha insegnato i valori del dialogo e dell’armonia: l’onorevole Pinuccio Tatarella».

  • La Russa: realizzare e non temere riforme, anche Costituzione

    «Anche in questa legislatura ci si aspetta e si parlerà di riforme. Non dobbiamo favoleggiare il ’tutto e subito’, ma soprattutto non bisogna temerle. Bisogna provare a realizzarle insieme. E al Senato può spettare il via alla necessità di aggiornare - non la prima parte che è intangibile - ma quella parte della Costituzione che dia più capacità di dare risposte ai cittadini e di appartenere alla volontà del popolo». Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa aggiungendo di credere «che il Senato possa farlo, in vari modi: l’importante ci sia volontà politica di realizzarle queste riforme».

  • La Russa: su morti lavoro e pandemia non abbasseremo guardia

    «Le morti bianche gridano vergogna soprattuto se a cadere sono giovani tirocinanti». Così il neopresidente Ignazio La Russa in Aula al Senato. La Russa ricorda inoltre «i caduti sotto i colpi della pandemia» e afferma «non abbasseremo la guardia». «Le tante crisi - aggiunge - hanno bisogno di miracoli e chi meglio del nostro ingegno può compiere questi miracoli nel quiotidiano, penso al Made in Italy che va difeso nelle istituzioni italiane e europeo».

  • La Russa: di Segre non una parola che non meriti mio applauso

    «Il mio ringraziamento e pensiero deferente va, naturalmente a Mattarella che io ho conosciuto e apprezzato sin da prima che diventasse presidente. La sua intelligenza e capacità politica è ancora oggi manifesta nell’altissimo ruolo che ricopre. Ho anche apprezzato il presidente emerito Napolitano». Lo ha detto il neo presidente del Senato Ignazio La Russa in Aula. Ma soprattutto il ringraziamento va «alla presidente morale oggi di questa Assemblea: la senatrice Segre e non c’è una sola parola che lei abbia detto che non meriti il mio applauso».

  • La Russa cita Pertini, necessario lottare senza paura

    «Ho cominciato a far politica appena nato, mio padre faceva politica, aveva la sue idee mai rinnegate. Io ho iniziato nelle organizzaioni giovanili, nei momenti della contestazione, della violenza, della resistenza al terrorismo. Una frase mi ha sempre ispirato su come comportarmi, una frase di un presidente di estrazione non proprio come la mia: Sandro Pertini. “Nella vita è necessario sapere lottare non solo senza paura, ma anche senza speranza”. E io aggiungo che la lotta serve non solo quando pensi di poter vincere, ma anche quando pensi valga la pena di essere vissuta». Così Ignazio La Russa in Aula al Senato.

  • La Russa: omaggio alle vittime di ogni guerra

    «Nella mia lunga vita politica i momenti più toccanti e che ricordo con più tristezza e dedizione sono quando ho portato sulle mie spalle le bare dei soldati in Afghanistan e a loro e a tutti i caduti di ogni guerra va il mio deferente omaggio». L’ha detto in Aula il neopresidente del Senato, Ignazio La Russa.

  • La Russa: sarò inflessibile su diritti maggioranza e opposizione

    «Qualcuno di voi ha avuto l’occasione di conoscermi, di apprezzarmi, alcuni meno, lo capisco. Ma l’agone politico ci porta a un confronto anche battagliero e teso. Ho però la speranza in cuor mio di sapere che chi mi ha conosciuto in ruoli istituzionali abbia potuto apprezzare il mio totale rispetto delle istituzioni. E io, quando sono chiamato a ruoli sopra le parti posso assicurare l’assoluta dedizione e dico che sarò inflessibile nel difendere i diritti della maggioranza e dell’opposizione nella stessa identica maniera«. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parlando in Aula subito dopo la sua elezione.

  • La Russa: grazie a tutti, a chi mi ha votato anche non della maggioranza

    «Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno votato, quelli che non mi hanno votato, quelli che si sono astenuti e quelli che mi hanno votato pur non facendo parte della maggioranza di centrodestra, grazie di cuore». Così il neoeletto presidente del Senato, Ignazio La Russa (FdI) nel discorso nell’Aula di Palazzo Madama.

  • Berlusconi: in Fi disagio per i veti, auspico si superino

    «Sinceri auguri al nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa. Forza Italia ha voluto dare un segnale di apertura e collaborazione con il voto del presidente Berlusconi. Ma in una riunione del gruppo di Forza Italia al Senato è emerso un forte disagio per i veti espressi in questi giorni in riferimento alla formazione del governo. Auspichiamo che questi veti vengano superati, dando il via ad una collaborazione leale ed efficace con le altre forze della maggioranza, per ridare rapidamente un governo al Paese». È quanto si legge in una nota di Berlusconi.

  • Berlusconi: congratulazioni a La Russa, pieno accordo con lui

    «Sono lieto per l'elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato della Repubblica. Non solo non ho mai avuto alcuno scontro con lui, ma stiamo collaborando lealmente e in pieno accordo per dare al nostro Paese un assetto istituzionale stabile e un governo forte e coeso». L’ex presidente del Consiglio, e nuovamente senatore, Silvio Berlusconi interviene così per chiarire un vivace scambio di battute, rilanciato dai social, avuto in Aula a Palazzo Madama nel corso della votazione per il presidente del Senato.

  • La Russa porta mazzo di rose per Liliana Segre

    Arriva sullo scranno più alto del Senato, Ignazio La Russa, neoeletto presidente di Palazzo Madama con un grande mazzo di rose bianche per la senatrice a vita Liliana Segre, che lo ha appena invitato a prendere la parola, dopo l’elezione.

  • Renzi: non siamo stati noi, regolamento di conti nel centrodestra

    «Non siamo stati noi, lo avrei rivendicato con orgoglio. Noi 9 abbiamo votato scheda bianca. È chiaro che c’è un regolamento di conti intorno al centrodestra». Lo dichiara il leader di Iv Matteo Renzi commentando l’elezione di Ignazio La Russa presidente del Senato.

  • La Russa presidente con 116 voti, giallo sulla quota decisiva

    Ignazio La Russa è il nuovo presidente del Senato con 116 voti. I votanti sono stati 186 e il quorum da raggiungere era 104. Il centrodestra aveva a disposizione 115. Due voti sono andati rispettivamente a Roberto Calderoli e Liliana Segre. Il mistero resta su come l’esponente di FdI sia riuscito ad avere anche un voto in più rispetto al tesoretto della coalizione visto che Forza Italia non ha partecipato al voto. Il gruppo di Silvio Berlusconi conta a palazzo Madama 18 senatori.

  • Meloni: grazie a chi è stato responsabile

    «Grazie a tutti coloro che, con senso di responsabilità e in un momento nel quale l’Italia chiede risposte immediate, hanno consentito di far eleggere già alla prima votazione la seconda carica dello Stato. Continueremo a procedere spediti». Lo afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni commentando l’elezione di Ignazio La Russa alla presidenza del Senato.

  • Meloni: congratulazioni a La Russa, un patriota

    «Congratulazioni al neopresidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell’Italia e che ha sempre anteposto l’interesse nazionale a qualunque cosa. Per Fratelli d’Italia Ignazio è punto di riferimento insostituibile, un amico, un fratello, un esempio per generazioni di militanti e dirigenti». Lo afferma la leader di FdI Giorgia Meloni commentando l’elezione di Ignazio La Russa alla presidenza del Senato.

  • La Russa eletto presidente del Senato

    Ignazio La Russa è stato eletto presidente del Senato con 116 voti.

  • Tensione Berlusconi-La Russa in Aula

    Momenti di tensione tra il leader di Fi Silvio Berlusconi e Ignazio La Russa in Aula al Senato, da quanto si può vedere da un video del Tg1 e di Sky, l’esponente di FdI si è avvicinato al Cav che era seduto sui banchi del suo partito e, dopo un breve scambio, l’ex premier sbatte i pugni sul banco e lo manda a quel paese.

    Berlusconi vota al Senato per l'elezione del nuovo Presidente
  • Senato, ancora sei senatori non accreditati

    Sono sei i neosenatori non ancora registrati alla presidenza del Senato. Lo apprende l'Adnkronos dall'ufficio di accoglienza che gestisce l'accreditamento dei parlamentari da lunedì scorso.

  • Cav e Casellati votano, resto Fi non risponde a chiama

    Mentre è ancora in corso la chiama dei senatori per esprimere il voto sul presidente del Senato, per Forza Italia sotto il catafalco sono passati solo il leader, Silvio Berlusconi, e la presidente uscente, Elisabetta Casellati. Pur presenti numerosi in Aula, i senatori azzurri - quando si è alla lettera “R” nella votazione in ordine alfabetico - continuano a non rispondere alla chiama.

  • Berlusconi risponde alla seconda chiama e vota

    Silvio Berlusconi ha risposto alla seconda chiama per l’elezione del presidente del Senato.

  • Berlusconi riunisce senatori, Fi non partecipa a prima chiama

    È in corso in Senato una riunione degli eletti di FI con Silvio Berlusconi, mentre è in corso la prima chiama per eleggere il presidente di palazzo Madama, alla quale gli azzurri non stanno partecipando.

  • Salvini: accordo per La Russa al Senato e nome Lega a Camera

    «C’è’ l’accordo per votare La Russa e poi un nome indicato dalla Lega alla Camera». Così il leader della Lega, Matteo Salvini entrando al Senato.

  • Camera, fumata nera nella prima votazione per il presidente

    Fumata nera nell’Aula della Camera nella prima votazione per l’elezione del presidente. Nessuno ha raggiunto il quorum richiesto di 267 voti, i 2/3 dei componenti dell’Assemblea, per far scattare l’elezione. Servirà una nuova votazione, già prevista alle 14.

  • Giorgetti: «Molinari alla Camera? Attendiamo Senato, qui va di conseguenza…»

    Verso la nomina di Riccardo Molinari alla presidenza della Camera? “L'importante e' capire l'esito del voto al Senato, poi qui va di conseguenza”. Così Giancarlo Giorgetti arrivando al Palazzo dei gruppi a Montecitorio.

  • Meloni: Giorgetti? Non parlo di squadra, per farlo serve incarico

    Giancarlo Giorgetti al Mef? “Non parlo di squadra governo, per farlo bisogna avere un incarico”. Così Giorgia Meloni rientrando al gruppo di Fdi alla Camera dopo aver votato in aula per la presidenza.

  • Meloni: Calderoli? Maggioranza rimane compatta, va veloce

    Il passo indietro del leghista Roberto Calderoli sulla presidenza del Senato «penso che dimostri che, al di là delle normalissime interlocuzioni, la maggioranza lavora per rimanere compatta e andate sempre più veloce». Così la leader di FdI Giorgia Meloni prima di entrare in Aula alla Camera.

  • Bossi: Comitato del Nord per evitare sfascio totale Lega

    «Sono emozionato come al primo giorno di scuola, è sempre un piacere». Lo ha detto Umberto Bossi, alla Camera per la prima seduta della nuova legislatura, accompagnato dal figlio Renzo. «Adesso purtroppo c’è l’economia che non va, quindi la prima soluzione, e anche per tutta la legislatura, sarà la soluzione alla crisi economica. Non è che è povera l’Italia, il problema grave è che è povero tutto il mondo». Con Salvini tutto bene? «Sì, ho fatto il Comitato del Nord, che ha il compito di mettere sulla retta via e di evitare lo sfascio totale della Lega. L’ho fatta io e mi dispiaceva di vederla distruggere».

  • Sei senatori giovani ufficio presidenza provvisorio

    La presidente Liliana Segre legge i nomi dei sei senatori più giovani presenti in Aula che la affiancheranno come ufficio di presidenza provvisori: Francesca Tubetti (FdI), Anna Bilotti (M5s), Nicola Irto (Pd), Luca Pirondini (M5S), Mario Alejandro Borghese (Maie), Guido Quintino Liris (FdI).

  • In Aula lungo colloquio Meloni-Giorgetti

    Lungo incontro nell’Aula della Camera tra Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti della Lega. I due sono stati a chiacchierare per parecchio tempo al centro dell’Emiciclo.

  • Segre: superare odio è assunzione comune responsabilità

    «Altro terreno sul quale è auspicabile il superamento degli steccati e l’assunzione di una comune responsabilità è quello della lotta contro la diffusione del linguaggio dell’odio, contro l’imbarbarimento del dibattito pubblico, contro la violenza dei pregiudizi e delle discriminazioni». L’ha detto la senatrice a vita Liliana Segre - accolta da un forte applauso e con i senatori in piedi - nel suo discorso in apertura della seduta per il voto del presidente del Senato.

  • Segre: perché 25 aprile e 2 giugno sarebbero date divisive?

    «Le grandi nazioni, poi, dimostrano di essere tali anche riconoscendosi coralmente nelle festività civili, ritrovandosi affratellate attorno alle ricorrenze scolpite nel grande libro della storia patria. Perché non dovrebbe essere così anche per il popolo italiano? Perché mai dovrebbero essere vissute come date ’divisive’ anziché con autentico spirito repubblicano, il 25 Aprile festa della Liberazione, il 1° Maggio festa del lavoro, il 2 Giugno festa della Repubblica?». L’ha detto, tra gli applausi, la senatrice a vita Liliana Segre nel suo discorso in apertura della seduta per il voto del presidente del Senato.

  • Segre: Costituzione non pezzo carta, italiani la sentono amica

    «In Italia il principale ancoraggio attorno al quale deve manifestarsi l’unità del nostro popolo è la Costituzione repubblicana, che come disse Piero Calamandrei non è un pezzo di carta, ma è il testamento di 100.000 morti caduti nella lunga lotta per la libertà; una lotta che non inizia nel settembre del 1943 ma che vede idealmente come capofila Giacomo Matteotti. Il popolo italiano ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla sua Costituzione, l’ha sempre sentita amica». L’ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel suo discorso in apertura della seduta per il voto del presidente del Senato.

  • Meloni: dopo Camere pronti rapidi anche per squadra esecutivo

    «Saremo pronti anche come squadra di governo». Così la premier in pectore Giorgia Meloni, dopo aver spiegato ai cronisti che, chiuso l'accordo sulla presidenza del Senato, si chiuderà «velocemente» anche alla Camera, quindi sul governo.

  • Meloni: schede bianche da Fi al Senato? Non credo

    «Non credo che accadrà». Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, rispondendo a chi le domandava che segnale sarebbe se da Forza Italia dovessero arrivare schede bianche alla votazione per il presidente del Senato.

  • Segre cita Mattarella, pace è urgente e necessaria

    «Incombe su tutti noi in queste settimane l’atmosfera agghiacciante della guerra tornata nella nostra Europa, vicino a noi, con tutto il suo carico di morte, distruzione, crudeltà, terrore, una follia senza fine. Mi unisco alle parole puntuali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La pace è urgente e necessaria. La via per ricostruirla passa da un ristabilimento della verità, del diritto internazionale, della libertà del popolo ucraino”». L’ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel suo discorso in apertura della seduta per il voto del presidente del Senato.

  • Segre: un saluto a Mattarella e Papa Francesco

    «Rivolgo un caloroso saluto al presidente della Repubblica, a quest’aula e rivolgo un pensiero a Papa Francesco». L’ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel suo discorso in apertura della seduta per il voto del presidente del Senato. Segre presiede l’aula essendo la senatrice più anziana.

  • Berlusconi: La Russa presidente? Vediamo ma credo di sì

    Sarà La Russa presidente del Senato? «Adesso vediamo ma credo di sì». Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi arrivando a Palazzo Madama.

  • La Russa: grazie Calderoli, segnale di compattezza

    «Grande gesto di generosità di Roberto Calderoli che, come me, forse più di me poteva fare e avrebbe titoli per essere il presidente del Senato. Lo ringrazio per la sua scelta che è politica e gli rinnovo la mia amicizia e gratitudine». Lo ha detto il senatore di FdI Ignazio La Russa, commentando il passo indietro del collega leghista che dovrebbe spianare la strada per la sua elezione alla presidenza di Palazzo Madama. «È un segnale di compattezza del centrodestra», ha aggiunto lasciando gli uffici di FdI alla Camera.

  • Oggi alla Camera tre votazioni per eleggere il presidente

    Oggi alla Camera si terranno tre votazioni per eleggere il presidente. Dopo la prima, in corso, la seconda sarà convocata alle 14 e la terza alle 17. Per queste votazioni è richiesta la maggioranza dei 2/3. Lo ha comunicato all’Assemblea il presidente provvisorio Ettore Rosato.

  • Calderoli: faccio passo indietro, accordo su La Russa

    «C’è l’accordo sul nome di La Russa. Volentieri faccio un passo indietro per il bene del paese». Lo dice il leghista Roberto Calderoli, il cui nome era stato sostenuto dalla Lega per la Presidenza di Palazzo Madama, entrando al Senato.

  • Al via prima votazione per eleggere il presidente della Camera

    Al via nell’Aula della Camera la prima votazione per l’elezione del presidente. La votazione è segreta e per schede, e avviene nei ’catafalchi’ montati tra il banco del governo e quello della presidenza. Per questa votazione è necessaria la maggioranza dei 2/3 dei componenti dell’Assemblea.

  • Lega va verso voto a La Russa, Salvini incontra eletti

    Secondo quanto si apprende, l’orientamento della Lega è di votare il senatore Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia per la presidenza del Senato. Il segretario leghista Matteo Salvini sta incontrando i suoi parlamentari nei suoi uffici vicino Palazzo Madama.

  • Meloni: tutto procede bene, faremo velocemente

    «Tutto procede bene, state tranquilli, faremo velocemente». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, arrivando negli uffici del Gruppo a Montecitorio, rispondendo ai giornalisti che le domandavano delle presidenze delle Camere.

  • Berlusconi e Meloni alla Camera, atteso incontro

    Il leader di Fi Silvio Berlusconi e la presidente di FdI Giorgia Meloni sono entrambi alla Camera. A breve è atteso un incontro tra i due.

  • Salvini riunisce i suoi in uffici Senato

    Matteo Salvini è arrivato negli uffici della Lega al Senato. Il leader del Carroccio sta facendo il punto con Roberto Calderoli, Massimiliano Romeo, Erika Stefani e Claudio Borghi.

  • Lollobrigida (FdI): su La Russa c’è una maggioranza

    Sul nome di La Russa c'è un accordo? «C’è una maggioranza». Così Francesco Lollobrigida (FdI), all’ingresso della Camera dove è appena arrivato per la prima seduta dell’Aula.

  • Silvio Berlusconi a Montecitorio

    Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, eletto a Palazzo Madama, è entrato a Montecitorio dove tra mezz’ora inizieranno le votazioni per la presidenza della Camera. Si va verso un incontro con la leader di FdI Giorgia Meloni.

  • A Palazzo Madama tutto pronto per prima seduta, attesa per discorso Segre

    Ultimi preparativi al Senato per la prima seduta della XIX legislatura. Alle 10.30 la senatrice a vita Liliana Segre in veste di presidente, ruolo che compete alla senatrice più anziana presente, dirà che la seduta è aperta e pronuncerà il suo discorso. Terminato il suo intervento l’Aula verrà sospesa, per poi riaprire i lavori aperti ai 26 senatori subentranti, che verranno indicati dalla Giunta per le elezioni. A quel punto inizia la prima votazione, con la chiama in ordine alfabetico per l'elezione del presidente del Senato, con le operazioni che dovrebbero concludersi nel giro di due ore circa. Votazione che prevede per i primi due scrutini la maggioranza assoluta dei voti degli eletti e dei senatori a vita, pari a 104 preferenze.

  • Bentivogli: sull’Ucraina non arrivare a scontro tra le piazze

    «Pensiamo che la pace, come ha detto prima Benedetto XVI e poi Papa Francesco, abbia bisogno di verità e la verità non può mettere sullo stesso piano l’aggredito e l’aggressore». Così Marco Bentivogli, spiega - in un’intervista al QN - il senso del sit-in di oggi davanti all’ambasciata russa: «Noi - dice l’ex leader delle tute blu della Cisl - proponiamo il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina, senza ambiguità».

    «Non serve lo scontro tra iniziative - sottolinea - Mi sembra, più in generale, che ci sia una parte di pacifismo ideologico e una certa parte del dibattito nel Paese che non tiene conto di quali sono le reali condizioni del conflitto, finendo con il mettere sullo stesso piano il comportamento di Putin con quello di Zelensky».

  • Appendino: Pd in difficoltà sulla pace, offerte ridicole

    «Conte invoca da mesi un negoziato in Ucraina e auspica da tempo una manifestazione per la pace», ma «il Pd si preoccupa di tutto ciò che fa il M5S e ha organizzato una sua manifestazione, senza fermarsi a riflettere neppure sulle varie posizioni sulla pace che esistono nel proprio partito». Chiara Appendino, intervistata dal Fatto Quotidiano, ritiene i dem in «evidente difficoltà, mentre Conte ha invocato una manifestazione senza bandiere, aperta anche agli elettori del centrodestra, perché tutti sono toccati dal problema di una guerra nel cuore dell’Europa, in cui siamo stati coinvolti con l’invio di aiuti e armi».

  • Zingaretti: opposizione con M5S. Voto Lazio entro fine gennaio

    «Enrico ha ragione, un’opposizione che si coordina è più forte. Starà alla sensibilità dei leader capire che si è più incisivi se, nel rispetto delle identità di ciascuno, si gioca una partita tutti insieme». Così Nicola Zingaretti in un’intervista sul Messaggero a proposito a quanto detto dal segretario del Pd sulla necessità di fare opposizione con i M5S al prossimo governo.
    Zingaretti fa presente che si dimetterà da governatore tra due-tre settimane e che quindi si andrà a votare nel Lazio tra la metà di dicembre e la fine di gennaio; sulle primarie non interviene ma per la regione immagina si possano tenere insieme con il Pd, anche M5s, Terzo polo e liste civiche.

  • Le Pen: c’è ritorno delle nazioni, successo Meloni incoraggiamento

    Il successo di Giorgia Meloni è un incoraggiamento alla politica portata avanti da Marine Le Pen. Lo dice la stessa leader del Rassemblement national in un’intervista al Corriere della sera in cui fa presente che «da molti anni ormai assistiamo al grande ritorno delle nazioni».

    «Da tempo dico - osserva Le Pen ricordando che Meloni sta dalla parte giusta ma come il partito più vicino sia la Lega - che la divisione destra sinistra non esiste più, sostituito da quella tra nazionali, ovvero coloro che difendono la nazione, e mondialisti che sperano nella nazione delle nazioni a beneficio di strutture sovranazionali come l’Unione europea o altre. Questa nuova divisione si è imposta in tutto il mondo e soprattutto in Europa, in Ungheria, Polonia, Svezia, in Francia e ora in Italia. Questo avrà conseguenze sul dibattito sulla direzione politica, e sulla natura e la direzione delle istituzioni europee».

  • Senato, centrodestra prova intesa al Senato su La Russa

    Al via la diciannovesima legislatura italiana. Oggi gli eletti verranno ufficializzati dal Parlamento e il Senato è chiamato a eleggere il suo presidente. Il centrodestra lavora per chiudere entro stamani l’accordo sul nome di La Russa, con la presidenza della Camera che dovrebbe andare invece alla Lega. Ira intanto di Fi per l’esclusione della Ronzulli dal governo.

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