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Borse, altra seduta positiva per l’Europa. A Milano vola Mediaset, giù lo spread

di Eleonora Micheli e Cheo Condina


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(ANSA)

3' di lettura

Altra seduta positiva per le Borse europee che accelerano nel pomeriggio grazie alla buona apertura di Wall Street, dove ora il Dow Jones guadagna lo 0,6%. A spingere i listini ci sono due fattori: lo stop ai dazi americani sul Messico (che sarebbero dovuti scattare oggi) e la scommessa degli operatori su un prossimo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve dopo il deludente dato sugli occupati Usa di venerdì scorso. Ciò mentre si allenta ancora la pressione sull'obbligazionario con lo spread Btp-Bund in calo a 258 punti base. Con Francoforte chiusa per festività, Parigi archivia la seduta a +0,34% e Londra a +0,59%. Piazza Affari chiude invece in rialzo dello 0,61% trascinata dal comparto bancario (brillante in tutta Europa), in particolare da Banco Bpm (+3,7%), Ubi Banca (+3,3%) e Bper (+3,1%). Acquisti anche su Tenaris (+3,2%) e Telecom Italia (+3,2%) mentre Fiat Chrysler Automobiles segna +1,7% dopo che il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire ha definito l'ipotesi di aggregazione con Renault, bloccata bruscamente nei giorni scorsi, "una buona opportunità". In coda al listino realizzi sulle utility con Enel (-1%) che ripiega dai massimi. Sul resto della Borsa milanese tiene banco il caso Mediaset, che dopo l'annuncio del maxi riassetto a livello europeo balza del 4,2%.

Sul fronte dei cambi, l'euro rimane sopra la soglia di 1,13 dollari: vale 1,131 dollari (da 1,134 dollari di venerdì). La divisa quota inoltre 122,78 yen (122,5), mentre il dollaro/yen si attesta a 108,51 (108). Il petrolio sale dello 0,5% con il Wti a 54,3 dollari al barile.

Il negoziato Usa-Cina resta invece in stallo

Se dal Messico sono arrivate buone notizie sul fronte dei dazi, continua tuttavia a destare preoccupazione lo stallo delle trattative tra Stati Uniti e Cina, anche se il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, ha avuto un bilaterale col governatore della Banca centrale cinese, Yi Gang, a margine del G20 finanziario del Giappone. Incontro che lo stesso Mnuchin ha definito «costruttivo».
Intanto dall’Oriente sono emersi alcuni dati interessanti: in Cina le esportazioni sono ripartite a maggio salendo su base annua dell'1,1%, dopo la frenata del 2,7% di aprile mentre le importazioni sono calate dell'8,5% annuo (dopo un +4% ad aprile), portandosi ai minimi da tre anni fornendo cosi' ulteriori indicazioni della debolezza della domanda interna, fatto che potrebbe spingere Pechino a promuovere misure di stimolo. Il surplus commerciale della seconda economia mondiale è comunque rimbalzato bruscamente a maggio a 41,65 miliardi di dollari contro i 13,8 miliardi del mese precedente.

Spread BTp/Bund


Piazza Affari frena dopo la produzione industriale, poi riparte e chiude in rialzo
Il listino milanese ha frenato dopo che l'Istat ha annunciato che ad aprile l’indice destagionalizzato della produzione industriale è calato dello 0,7% rispetto a marzo. Nella media del trimestre febbraio-aprile, permane comunque una variazione positiva (+0,7%) rispetto al trimestre precedente. Su base annua e corretto degli effetti di calendario, la produzione industriale italiana di aprile è diminuita dell’1,5%. Il dato unito alle preoccupazioni per la tenuta del Governo rende più cauti gli investitori verso l'Italia. Poi, dopo l'apertura di Wall Street, Milano è tornata a guadagnare chiudendo infine in rialzo di oltre mezzo punto percentuale.

Mediaset ingrana la marcia dopo l'annuncio del riassetto
A Piazza Affari una delle protagoniste di giornata è stata Mediaset (+5%), dopo l’annuncio, venerdì sera, della società circa la creazione di una holding di diritto olandese nella quale confluiranno sia Mediaset sia Mediaset Espana. La società sarà denominata Mediaforeurope. A Madrid le azioni di Mediaset Espana hanno chiuso deboli, risentendo del fatto che il prezzo di recesso è stato fissato a 6,5444 euro (adesso i titoli si attestano attorno a 6,6).

Fca in rialzo, timida "riapertura" di Parigi
I riflettori rimangono inoltre puntati su Fiat Chrysler Automobiles , nell’attesa di novità sul fronte delle operazioni straordinarie, dopo lo stop della scorsa settimana all’aggregazione con Renault. Proprio oggi dal Governo francese è arrivata una timida riapertura , con Le Maire che ha definito l'operazione comunque "una opportunità". Intanto Fca Usa ha siglato una partnership con Aurora sui veicoli commerciali a guida autonoma. Vanno bene anche le Stmicroelectronics (+1,5%) e le Tenaris(+2,5%).

Euro rimane sopra 1,13 dollari, in rialzo il petrolio
Sul fronte dei cambi, l'euro rimane sopra la soglia di 1,13 dollari: vale 1,1309 dollari (da 1,134 dollari di venerdì). La divisa quota inoltre 122,85 yen (122,5), mentre il dollaro/yen si attesta a 108,6 (108). Il petrolio è in rialzo dopo l'impegno sulle forniture espresso venerdì da Russia e Arabia Saudita che hanno alimentato le attese per un taglio delle quote della produzione alla prossima riunione dell'Opec: il Wti guadagna lo 0,45% attestandosi a 54,24 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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