ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùmercati

Per Piazza Affari una settimana positiva, ma la Juve paga pegno

di Andrea Fontana e Corrado Poggi


default onloading pic

4' di lettura

Piazza Affari ha chiuso la settimana con un rialzo dell'1,24% rispetto all'ottava precedente mentre la performance da inizio anno registra un incremento del 12,49%. A livello di settori, il Ftse Italia Small Cap Index ha chiuso in calo dell’1,15% mentre l’indice bancario ha guadagnato lo 0,49% e quello delle utilities il 2,28%. Da inizio anno il Ftse Italia All-Share Banks index rimane tuttavia in calo dell’1,92% mentre l’indice delle utilities si avvicina a un incremento del 20% a quota 18,95%. Fra i titoli migliori della settimana, da segnalare Azimut Holding (+6,47%), Amplifon (+4,98%) e Cnh Industrial (+4,59%). Settimana avara di soddisfazioni invece per Juventus che ha ceduto il 3,24% ma rimane in rialzo di quasi il 45% da inizio anno. Male anche Recordati (-2,76%) e FinecoBank (-2,73%). La settimana dei mercati è stata caratterizzata dalle tensioni commerciali fra Stati Uniti e Messico con la minaccia di sanzioni commerciali da parte di Washington poi momentaneamente rientrate. Resta sullo sfondo anche il contenzioso commerciale sempre fra gli Usa e la Cina con le posizioni che sembrano sempre più irrigidirsi nonostante le dichiarazioni di facciata.

A fronte di una settimana nel suo complesso positiva, l'ultima seduta di borsa si è chiusa all'insegna dei ribassi sulla scorta dei dati macroeconomici deludenti in arrivo dalla Cina a cui sono andate a sommarsi le nuove preoccupazione per le tensioni in Medio Oriente, dopo gli attacchi alle petroliere nel Golfo di Oman. Il profit warning lanciato da Broadcom che paga pesantemente il caso Huawei ha poi sollevato ulteriore nervosismo nel settore hi-tech condizionando l’andamento di molti titoli del comparto. A Milano Piazza Affari è riuscita tuttavia a contenere le perdite chiudendo a -0,09% sul FTSE MIB grazie anche al restringimento dello spread dopo il buon successo dell’asta di Btp di ieri. Un risultato che ha indotto oggi anche Banco Bpm a testare il mercato del debito con un’emissione di obbligazioni a 5 anni. Intanto prosegue il dialogo a distanza fra il governo italiano e le istituzioni europee in vista dell’apertura della procedura di infrazione per aver violato i target di debito con il ministro dell’economia Tria che manifesta ottimismo sebbene da Bruxelles si chiedano risposte concrete entro una settimana. Le borse europee non hanno tratto beneficio dall’avvio di Wall Street che naviga in territorio negativo nonostante i buoni dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale in maggio mentre si accentua la corsa all’oro con il prezzo del metallo prezioso salito oggi ai massimi da 14 mesi a oltre 1350 dollari l’oncia. A Milano fra le blue chips da segnalare la flessione di Stmicroelectronics che ha ceduto il 3,05% sulla scia di Broadcom e lo scivolone del 4,65% della Juventus Fc mentre appare imminente l’annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore del club.


Spread BTp/Bund

Debole settore bancario, bene Prysmian e titoli energetici

A Milano giornata in salita per il settore bancario con flessioni per Ubi Banca (-1,62%), Finecobank (-1,61%), Banco Bpm (-1,20%), Mediobanca (-0,51%), Banca Generali (-0,51%) e UniCredit (-0,67%). Bene i titoli del settore energetico con Eni (+0,29%), Enel (+1,32%) e Italgas (+0,82%) mentre fra i produttori di infrastrutture per il comparto Prysmian sale dell’1,62% dopo che in una intervista al Sole24Ore l’amministratore delegato Valerio Battista ha spiegato che salvo incidenti, è prevista entro fine anno la consegna al cliente del progetto WesternLink una volta ottenuta la certificazione finale necessaria

Focus sui titoli Gavio dopo riassetto: vola Astm (5,32%), giù Sias (-7,14%)
Fuori dal Ftse Mib, occhi puntati sulle società autostradali del gruppo Gavio: i cda hanno dato il via libera all'operazione di accorciamento della catena societaria con fusione di Sias in Autostrada Tom. I due titoli hanno chiuso rispettivamente a -7,14% e +5,32%. Gli analisti giudicano l'operazione positiva nel suo complesso poiché viene semplificata la struttura societaria delle società di concessioni autostradali e il titolo della nuova entità godrà di maggiore liquidità.

Spread snobba Eurogruppo su procedura infrazione
In calo lo spread BTp/Bund che non reagisce alla decisione dell'Eurogruppo di proseguire sulla strada che potrebbe portare a una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005365165) e il pari durata tedesco ha infatti aperto a 261 punti base, stesso livello della chiusura della vigilia, per poi scendere e chiudere a quota 257 punti.

Petrolio stabile dopo fiammata per "crisi" Golfo dell'Oman
L'euro ha chiuso in lieve recupero a 1,1249 dollari da 1,1276 ieri sera. Petrolio ancora in lieve rialzo dopo il balzo di ieri dovute alle tensioni legate all'attacco di due petroliere nel Golfo dell'Oman: il Wti lcon consegna a luglio è salito dello 0,25% a 52,41 dollari al barile,

Cina: produzione industriale rallenta a maggio
La produzione industriale rallenta a maggio in Cina a causa delle tensioni commerciali con Washington. Lo ha comunicato l'Ufficio nazionale di statistica, fornendo i dati che vedono un rialzo del +5% su anno contro il +5,4% registrato ad aprile. Le vendite al dettaglio sono salite dell'8,6%, cioè 1,4 punti percentuali in più del mese precedente.

Russia, banca centrale taglia tassi al 7,5%
La Banca centrale russa ha tagliato il tasso di riferimento dello 0,25% per il rallentamento dell'inflazione. Al termine della consueta riunione di politica monetaria, la Banca di Russia ha comunicato di aver abbassato i tassi al 7,50%,
sottolineando che "l'inflazione continua a rallentare". La decisione è in linea con le attese degli analisti. Il rublo si sta rafforzando contro euro e dollaro.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti