ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata dei mercati

Il rimbalzo dei tech non basta alle Borse europee, a Milano si salva St (+3,6%)

A Piazza Affari in luce il gruppo italo-francese dopo la maxi operazione di rafforzamento di Nvidia che ha raggiunto un accordo per rilevare Arm Holdings, mettendo sul piatto 40 miliardi di dollari. Sul lato opposto la peggiore è Cnh (-2,4%) che paga il crollo a Wall Street di Nikola in seguito alle accuse lanciate dallo short seller Hindenburg alla società e al suo fondatore Milton

di Enrico Miele

La giornata dei mercati

3' di lettura

Il rimbalzo del Nasdaq a Wall Street salva sul finale le Borse europee che, dopo una seduta fiacca, riesce ad agganciare una sofferta parità grazie allo sprint dei tecnologici. Gli investitori da un lato restano preoccupati per l’andamento della pandemia, con i contagi in aumento e Israele che ha deciso un nuovo lockdown, ma allo stesso tempo continuano a scommettere sul sostegno delle Banche centrali (e sale l’attesa per la due giorni del Fomc, il braccio operativo della Fed). Né sono bastate le speranze di una messa a punto di un vaccino contro il coronavirus, visto che AstraZeneca ha ripreso la sperimentazione e Pfizer si è detta pronta a metterlo a disposizione degli americani entro la fine del 2020. La “maglia nera” del Vecchio Continente è stavolta Piazza Affari, con il Ftse Mib che termina la seduta perdendo lo 0,14%.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Sale l'attesa per la due giorni della Fed

Gli investitori continuano a tenere sotto controllo i numeri della pandemia, in continua crescita: nelle ultime 24 ore i casi confermati di contagio sono stati 307.930, il dato più alto di sempre secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Intanto sul fronte macro è stato annunciato che la produzione industriale nella zona euro a luglio ha registrato una brusca frenata rispetto al mese precedente: è rallentata a 4,1% dopo +9,5% di giugno. Nel frattempo, sale l’attesa per la due giorni di riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed, che inizierà martedì 15 settembre. Gli esperti attendono soprattutto la conferenza stampa del numero uno, Jerome Powell, prevista al termine dei lavori, dopo che ad agosto il banchiere aveva annunciato che la politica monetaria non cambierà anche nel caso in cui l’inflazione dovesse temporaneamente superare il target del 2%.

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Intesa "controllata speciale", vendite su Cnh e Tim

A Piazza Affari sono deboli le azioni delle banche, con Banco Bpm che è stata la maglia nera del Ftse Mib. Intesa Sanpaolo , dopo un avvio positivo, ha chiuso sulla parità, pur rimanendo sorvegliata speciale, non tanto perché venerdì scorso si è conclusa l’opas lanciata su Ubi, con adesioni che hanno sfiorato il 99%, ma più che altro perché potrebbe entrare nella partita per il controllo di Borsa Italiana. In cordata con Euronext e Cdp ha presentato un'offerta non vincolante alla controllante Lse. Vendite male pesi massimi come Eni ed Enel e Telecom Italia. Si mantiene in territorio positivo Fiat Chrysler Automobiles, nel giorno in cui Pietro Gorlier, responsabile per l’area Emea, ha sottolineato l’impegno del gruppo verso i nuovi modelli elettrici. Arretra Ferrari dopo l'ennesima delusione in F1 al Mugello mentre la peggiore del Ftse Mib a fine giornata è Cnh (-2,4%) che paga il crollo a Wall Street di Nikola in seguito alle accuse lanciate dallo short seller Hindenburg alla società e al suo fondatore Trevor Milton (il gruppo italo-statunitense ha il 7,1% del capitale di Nikola attraverso Iveco).

Spread con Bund in lieve calo 150 punti

Chiusura poco mossa per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts. Alle battute finali, il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il Bund di pari durata e' indicato a 150 punti base, in leggero calo rispetto ai 152 p.b. della chiusura di venerdi'. In calo frazionale anche il rendimento del BTp decennale, all'1,02%, dall'1,04% dell'ultimo riferimento.

Euro si rafforza sul dollaro, volatile il greggio

Sul fronte dei cambi, l’euro si rafforza nei confronti del biglietto verde sia rispetto ai valori di questa mattina, sia rispetto a quelli di venerdì. Ha invece cambiato più volte la direzione di marcia il petrolio: il wti, contratto con consegna a ottobre, dopo una partenza al rialzo, ha più volte cambiato la direzione di marcia. Intanto Bp ha fatto sapere che secondo le sue stime la domanda di petrolio nel mondo potrebbe aver già raggiunto il suo picco e non diminuire più a causa delle conseguenze della pandemia e della transizione energetica.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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