ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla giornata dei mercati

Europa cauta in attesa della Fed. A Piazza Affari la Juve va ko con Sarri

di Eleonora Micheli e Cheo Condina


default onloading pic
(ANSA)

5' di lettura

Seduta moderatamente positiva per le Borse europee in attesa della due giorni della Federal Reserve che inizierà domani e potrà dare preziose indicazioni sull'eventuale taglio dei tassi. A tenere banco sui listini del Vecchio Continente, con Wall Street in timido rialzo, è il crollo di Lufthansa - e con essa di tutte le principali compagnie europee (a partire da International Consolidated Airlines e Air France) - dopo il taglio delle stime 2019 da parte del colosso tedesco a causa delle pressioni sui prezzi delle tratte a corto raggio. Piazza Affari, grazie al rialzo del comparto bancario e al nuovo calo dello spread (a 254 punti base) chiude comunque in rialzo dello 0,07%. Gli acquisti premiano Azimut (+1,5%), Salvatore Ferragamo (+0,7%) e Fiat Chrysler Automobiles (+0,9%) grazie alle indiscrezioni su una ripresa delle trattative con Renault. Per contro, in coda al listino ci sono Recordati (-2,9%) e la Juventus Fc (-3,4%), vittima di realizzi dopo l'ufficializzazione di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Deboli anche i petroliferi con il Wti in calo dello 0,2% a 52,4 dollari al barile nonostante le forti tensioni in Medio Oriente con l'Iran accusato dagli Usa di avere attaccato due petroliere nel Mare dell'Oman. In Europa, Parigi ha guadagnato l0,43% (la migliore), Londra lo 0,16% mentre Francoforte, appesantita appunto dal crollo di Lufthansa, ha registrato un ribasso dello 0,09%.
Sul fronte dei cambi, l'euro si attesta a 1,122 dollari (1,1258 dollari venerdì in chiusura). Vale inoltre 122 yen, mentre il dollaro-yen è pari a 108,64.

Fed, il mercato punta su taglio tassi a luglio

La riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, è chiamata a decidere la condotta di politica monetaria. Gli investitori ritengono che i vertici della banca centrale Usa nei prossimi giorni daranno indicazioni di un imminente ribasso dei tassi di interesse, come risposta ai segnali di rallentamento dell’economia e ai timori che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina finisca per pesare sulla congiuntura Usa. Una sforbiciata al costo del denaro, secondo gli osservatori, è più probabile nella riunione di luglio, anche dopo il G20 di Osaka di fine mese, durante il quale il presidente, Donald Trump, cercherà di parlare con il presidente cinese, Xi Xinping.

Usa: attività manifatturiera New York in forte calo a giugno
A sorpresa, sempre sul fronte Usa, l'indice sull'attività manifatturiera dell'area di New York, l'Empire State, è nettamente sceso nel mese di giugno: l'indice ha segnato -8,6 punti dai +17,8 del mese di maggio. I dati Usa hanno innescato leggero indebolimento del dollaro e delle piazze azionarie. Oggi, intanto, in Europa inizia a Sintra il forum annuale di tre giorni tra banchieri centrali ed economisti, al quale partecipa anche Mario Draghi. Milano viaggia attorno alla parità e anche lo spread scende in area 254 punti, nonostante l'attesa per la risposta che il Governo deve presentare a Bruxelles dopo il richiamo sui conti pubblici. Non ha creato scossoni neppure il dato sul debito pubblico, che secondo le rilevazioni di Banca d'Italia ad aprile è peggiorato ancora: è infatti salito di 14,8 miliardi rispetto al mese precedente, portandosi a 2.373,3 miliardi.

Spread BTp/Bund

Occhi puntati sulle banche, bene Banco Bpm
A Piazza Affari positive le azioni di alcune banche, nonostante le notizie provenienti dalla Germania: secondo indiscrezioni la tedesca Deutsche Bank ha allo studio la creazione di una bad bank alla quale sarebbero ceduti 50 miliardi di euro di asset. Banco Bpm in evidenza, dopo che venerdì scorso è andata a buon fine l'emissione di un'obbligazione senior preferred unsecured per un controvalore di 500 milioni e con scadenza a cinque anni. Il bond paga una cedola fissa del 2,50% e ha un prezzo di emissione pari al 99,384%. In rialzo anche Banca Generali, Finecobanke Bper. Fuori dal listino principale Astm chiude in rialzo del 4,4% dopo l'annuncio del riassetto che prevede la fusione con la controllata Sias (+2,9%).

Telecom positiva dopo l'addio a Wall Street
Telecom Italia
guadagna punti dopo che venerdì sera la compagnia ha annunciato che delisterà le azioni da Wall Street. Il mercato continua inoltre a interrogarsi sul futuro della rete, che potrebbe essere resto aggregata con quella di Open Fiber.

Galassia Agnelli sotto i riflettori, bene Fca, va ko la Juve
Rimane sotto la lente la galassia Agnelli, conFiat Chrysler Automobiles ben impostata, mentre gli investitori si interrogano se sia possibile una riapertura delle trattative con Renault. Sono positive anche le Ferrari, anche se Jefferies ha raccomandato cautela ('Hold') sulle azioni. Vira al ribasso con decisione invece la Juventus Fc cui la scelta del nuovo allenatore non ha giovato in Borsa. Anzi: già venerdì scorso – giorno in cui sono stati di fatto sciolti gli ultimi dubbi sull’arrivo di Maurizio Sarri – il club bianconero aveva lasciato sul terreno il 4,65% e oggi, dopo l’ufficializzazione arrivata ieri, ha ceduto un altro 3,4% chiudendo a quota 1,487 euro. In due sedute l’azione ha così perso complessivamente quasi l'8%, anche se bisogna precisare che, solo qualche giorno, fa si era nuovamente avvicinata ai massimi storici. A spingere il titolo, dopo il crollo seguito all’eliminazione dalla Champions League a metà aprile, avevano contribuito le continue indiscrezioni riguardo un arrivo di Pep Guardiola sulla panchina bianconere, anche se per la verità il rally (+36% a venerdì scorso) era partito da ben più lontano, in particolare dal 24 aprile scorso.

In realtà il possibile ingaggio del tecnico spagnolo - che in termini di prestigio e di competenze calcistiche avrebbe fatto il paio con l'acquisto di Cristiano Ronaldo dell'anno scorso - era stato comunque sempre smentito sia dal diretto interessato sia dalla Juventus stessa e in particolare dal Chief Football Officer Fabio Paratici. Così, da venerdì ad oggi, con l’arrivo di Sarri (ex allenatore del Napoli e del Chelsea e figura accolta da accolta da alcuni tifosi juventini con un sentimento misto di freddezza e scetticismo) sono arrivate le prese di beneficio in attesa delle mosse del club bianconero sul calciomercato estivo, dove il sogno, forse neppure troppo proibito, è il ritorno a Torino del fuoriclasse francese Paul Pogba.

Borsa di Tokyo chiude quasi invariata
La Borsa di Tokyo chiude pressochè invariata una seduta priva di spunti in grado di influenzare l'andamento dei corsi. In avvio sembrava prevalere la corrente dei realizzi sulla scia delle continue tensioni geopolitiche per lo scontro commerciale Usa-Cina in atto alimentate, negli ultimi giorni, anche dalle tensioni Usa Iran dopo l'attacco alle petroliere nel Golfo di Oman. Nel prosieguo di seduta sulla piazza giapponese, tuttavia, sono tornati gli acquisti su alcuni titoli più penalizzati nelle ultime sedute grazie anche a uno yen indebolitosi contro dollaro. Movimento che ha riportato gli scambi in territorio positivo. L'indice Nikkei dei 225 ha chiuso così a 21.124 punti, in rialzo di 7,11 punti pari allo 0,03 per cento. L'indice Topix del listino principale ha chiuso in calo di 6,9 punti a 1.539,74 punti. Il dollaro è risalito a 108,6 yen contro 108,32 venerdì sera. Lo yen si è rafforzato invece contro l'euro sceso a 121,78 da 122,10 yen per euro della settimana scorsa .

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti