Politica

Draghi incontra Lega e M5s. Salvini: pronti a collaborare, senza condizioni. Crimi: ci saremo con lealtà

Il presidente incaricato Mario Draghi ha affrontato l'ultimo giorno di consultazioni, il terzo dopo i colloqui con le formazioni politiche iniziati giovedì. Oggi l'ex presidente della Bce ha visto la delegazione della Lega e del M5s. Da Salvini segnali di grande apertura: «Siamo a disposizione, c’è sensibilità comune». Il capo politico M5S Vito Crimi, ha ribadito la necessità di una maggioranza politica», ma ha assicurato: «Quando e se si formerà un nuovo governo noi ci saremo sempre con lealtà» Prima dell'incontro con Draghi c’è stato un “vertice” dei dirigenti pentastellati sempre con Grillo a cui ha partecipato anche il premier dimissionario, Giuseppe Conte. La prossima settimana previsto un secondo giro di consultazioni

#quellavoltachedraghi, sui social Draghi diventa un supereroe
  • M5S: disponibili al confronto, verificheremo condizioni

    «Oggi abbiamo incontrato il presidente incaricato Draghi, di fatto ci siamo “conosciuti” - apparteniamo evidentemente a mondi diversi - abbiamo portato i nostri temi e ci siamo confrontati su questi. Da noi nessun giochino, nessun discorso da vecchia politica, ma solo cose da fare per i cittadini di questo Paese. Siamo andati al governo per questo e non tradiremo mai la nostra missione». Lo scrive il M5S in post su Facebook. «Noi abbiamo dato la nostra disponibilità al confronto e continueremo a farlo, ci sarà un altro incontro e valuteremo se ci sono le condizioni per avviare questa nuova sfida».

  • Secondo giro consultazioni lunedì e martedì

    Il secondo giro di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi riprenderà alle 15 di lunedì, 8 febbraio, con il gruppo misto della Camera e si chiuderà martedì, 9 febbraio, alle 17 con il Movimento 5 stelle. È quanto prevede il quadro delle nuove consultazioni.

  • Concluse consultazioni Draghi lascia Camera

    Dopo la conclusione del primo giro di consultazioni con le forze politiche, il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha lasciato la Camera. L’inizio del secondo giro di consultazioni è atteso per lunedì pomeriggio e dovrebbe, secondo le previsioni dei partiti, durare almeno 2 giorni.

  • Conte: nessun rammarico, spero condizioni sicurezza Italia

    «Dobbiamo guardare sempre il bene dell'Italia, quindi nessun rammarico. Vediamo se si creano le condizioni perché il Paese sia messo in sicurezza al più presto». L’ha detto il premier uscente Giuseppe Conte fuori da Montecitorio, dopo le consultazioni del Movimento 5 Stelle con il premier incaricato Mario Draghi. E ha aggiunto: «Ci sono tali urgenze nel Paese che i sentimenti personali non hanno alcun rilievo. Non guardiamo ai destini personali, guardiamo al bene del Paese, al bene dei cittadini perché c'è tanta sofferenza in giro»

  • Bonafede: linea è quella di Crimi, M5S sia compatto

    «È stata riunione molto positiva in cui c'e' stato un intervento di Beppe molto importante. Il M5S deve affrontare questo momento compattamente, con il senso di responsabilità che abbiamo avuto per l'intera legislatura. La linea politica è quella espressa dal capo politico e rappresenta esattamente quella del M5S». Lo dice il ministro della giustizia uscente Alfonso Bonafede

  • Grillo: via per insuccesso è accontentare tutti

    «Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti». (Platone). Lo scrive Beppe Grillo su Fb pubblicando la foto delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.

  • Pd: infondate notizie su appoggio esterno

    «Sono totalmente infondate le notizie su orientamenti assunti su un eventuale appoggio esterno al governo. La posizione del Pd è stata voltata alla direzione all'unnaimità e illustrata ieri al professore Draghi». Lo dichiara il Pd in una nota in riferimento alle indiscrezioni circolate sui social e riprese anche da alcuni organi di stampa.

  • Crimi,verifica nostra disponibilità a nuovo incontro Draghi

    «Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, se ci sono le condizioni. Questa disponibilità la verificheremo» al nuovo in contro con il premier incaricato. Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi

  • Crimi: se ci sarà nuovo governo ci saremo con lealtà

    «Abbiamo ribadito il concetto che quando e se si formerà un nuovo governo noi ci saremo sempre con lealtà». Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi

  • Crimi: ripartire da maggioranza precedente

    «Abbiamo ribadito al presidente Draghi che in questo anno e mezzo alcune forze della maggioranza hanno lavorato insieme e ottenuto risultati importanti con esigenze e criticità reciproche e con capacità di mediazione e comprensione e tanta lealtà mai mancata da parte nostra. Questo ci ha consentito di superare contrasti con la giusta mediazione. Quindi si deve partire da questa base e su questa deve formarsi un nuovo governo». Così Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 stelle al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi

  • Crimi: a Draghi detto non indebolire reddito cittadinanza

    Consultazioni, Crimi: «Se ci sarà nuovo governo ci saremo con lealtà»

    Il nuovo governo deve avere «un'ambizione solidale, ambientalista, europeista. E partendo da quello che è stato già realizzato. Abbiamo trovato da parte sua la consapevolezza di partire con l'umiltà di chi accoglie quanto fatto prima. Abbiamo ribadito la nostra volontà che non siano indebolite misure come il reddito di cittadinanza». Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi

  • Delegazione M5S e Grillo con Draghi per oltre un'ora

    Quello tra il presidente incaricato Mario Draghi e al delegazione M5S, guidata da Beppe Grillo, batte il record della durata in questa prima tornata di consultazioni risulta il più lungo tra quelli organizzati alla Camera dall'ex governatore della Bce con i gruppi parlamentari. La delegazione del Movimento, infatti, è rimasta nella sala dei Busti di Montecitorio con Draghi per circa 75 minuti

  • Grillo si prende scena in vertice M5S e cita Radio Londra

    Un lungo monologo davanti a Giuseppe Conte, ai ministri uscenti e ai “big” dei gruppi parlamentari del M5S,tutti i riuniti in sala Tatarella: Beppe Grillo, secondo quanto spiegano alcune fonti che hanno partecipato al discorso ha fatto sentire la sua voce al Movimento, puntando sui “temi identitari” dei pentastellati e sul futuro stesso della prima forza parlamentare in Parlamento. Ad un certo punto la voce di Grillo si è sentita anche in strada. Si sono sentite le urla dell'ex comico ma anche i suoi applausi. E, secondo una fonte pentastellata, Grillo anche citato “Radio Londra” come simbolo della “resistenza”. Grillo si prende scena in vertice M5S, cita Radio Londra

  • Salvini: governo tecnico o no? Rispetto scelte Draghi

    Consultazioni, Salvini: «Pronti a collaborare senza condizioni»

    «Rispettiamo le scelte di Draghi e aspettiamo di conoscere le sue idee, non mi metto a chiedere a priori se intenda fare un govenro tecnico o politico o se ci sia tizio o caio. Lascio a lui queste valutazioni per allestire una squadra o come si possa recuperae un ministro. Sarà lui a decidere». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi

  • Salvini: obiettivi condivisi, ciascuno rinuncia a priorità

    «Se c'è qualcosa che deve nascere non possiamo parlare della sua fine. Ci devono essere alcuni obiettivo condivisi, ciascuno deve rinunciare ad un pezzo di priorità per fare un tratto di strada che, non sarà lungo, insieme. Sull'immigrazione l'Ue ci chiede di difendere le frontiere non penso dunque che sia questo un tema divisivo». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine dell'incontro con Draghi

  • Salvini: abbiamo detto a Draghi che siamo a disposizione

    «Noi siamo a disposizione, siamo la prima forza politica del paese, siamo una forza che dove governa lo fa con ottimi risultati a differenza di altri crediamo non si può andare avanti a colpi di no».Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine dell'incontro con Draghi.

  • Salvini: sensibilità comune sui temi

    «Molto tempo è stato impegnato sui temi di sviluppo, crescita, cantieri, ripartenza, edilizia e opere pubbliche. Credo sia fondamentale per ridare lavoro, ad esempio dalla Tav al ponte sullo Stretto, dal Brennero alla Pedemontana fino a sviluppo dei porti. Su questo penso ci sia una sensibilità comune: su sviluppo cantieri lavoro e imprese, compatibilmente con l'ambiente». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi

  • Salvini: abbiamo detto no a tasse, semmai pace fiscale

    «Nessuna tassa, semmai una pace fiscale per aiutare i cittadini. Molto tempo lo abbiamo impiegato sullo sviluppo e crescita». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine dell'incontro con Draghi.

  • Salvini: con Draghi idea Italia coincide

    «È stata mezzora di confronto interessante e stimolamte sui temi concreti sull'idea dell'Italia che per diversi aspetti coincide». L'ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi citando temi come «sviluppo, imprese, crescita imprese e cantieri di cui ha bisogno Italia per ripartire».

  • Salvini: non abbiamo posto condizioni

    «Noi non poniamo condizioni. Altri lo fanno, noi nessuna conizione nè su persone nè sulle idee. Il bene del paese deve superare interesse personale e partitico».Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine dell'incontro con Draghi

  • Grillo: ridurre imposta reddito impresa per società benefit

    «Ridurre alle “società benefit” e a quelle che lo diventino l'imposta sul reddito d'impresa dall'attuale 24% (ora uguale per tutte le imprese) al: 20% per grandi “società benefit, es. con più di 5 milioni di fatturato); al 15% per “PME società benefit”». È una proposta del fondatore del M5S, Beppe Grillo, in un post pubblicato sul suo blog a un'ora dall'incontro con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. «Se grandi società come Enel, Eni, Barilla, etc diventassero Benefit, sarebbe una rivoluzione», osserva Grillo

  • Conte, primo giorno da leader? Non mi risulta

    Primo giorno da leader M5S? «Non mi risulta». Lo dice il premier uscente Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti, intercettato prima di arrivare a Montecitorio. E a chi gli chiede se oggi per lui sia un nuovo inizio Conte replica: «lo saprete...»

  • Salvini: per noi priorità l'Italia non le poltrone

    «Nessun aumento di tasse, pace fiscale e rottamazione delle cartelle di Equitalia, difesa di lavoro e pensioni senza ritorni alla Fornero, difesa dell'interesse nazionale, dei confini, della sicurezza, della salute e del futuro dell'Italia. Per altri le priorità sono poltrone e ministeri, per noi il bene dell'Italia viene prima di qualsiasi interesse di partito». Lo scrive Matteo Salvini, leader della Lega.

  • Grillo pubblica post dal titolo «In alto i profili»

    «Fondere in un ministero per la transizione ecologica gli attuali ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico. Come hanno fatto Francia e Spagna, e altri Paesi. Nominare ministra/o un persona di alto profilo scientifico e di visioni». Lo scrive in un post dal titolo 'in alto i profili' sul suo blog Beppe Grillo, in quella che sembra essere una richiesta da presentare al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. Grillo sta partecipando all'assemblea dei vertici M5S prima delle consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato.

  • Grillo, Conte, Casalleggio e big M5S riuniti alla Camera

    Beppe Grillo è arrivato alla Camera per il vertice M5S che precede le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. Negli stessi minuti anche Luigi Di Maio, Davide Casaleggio e il premier uscente Giuseppe Conte sono giunti a Montecitorio. Già pesenti anche quasi tutti i ministri M5S chiamati a partecipare al vertice, da Stefano Patuanelli («il movimento e' compatto, spiega il titolare del Mise») a Fabiana Dadone, da Federico D’Incà a Alfonso Bonafede

  • Di Maio: posta in gioco alta, M5S sarà responsabile

    «Adesso dobbiamo ripartire in maniera convinta, per questo sono certo che ancora una volta il MoVimento 5 Stelle dimostrerà maturità e responsabilità istituzionale. Dobbiamo farlo per gli italiani, ci sono 209 miliardi da spendere. Oggi tutti insieme vedremo Beppe Grillo prima delle consultazioni. La posta in gioco per il Paese è altissima e lui sa sempre guardare lontano». Lo scrive Luigi Di Maio su Fb. «Siamo la prima forza politica in Parlamento, abbiamo delle responsabilità nei confronti degli italiani e sapremo affrontare al meglio anche questa delicata fase», conclude

  • Di Maio: oggi M5s compatto, con Conte famiglia si allarga

    «Oggi è un momento di compattezza con la presenza di tutti, di Grillo, Casaleggio e anche di Conte. Oggi la famiglia si allarga». L'ha detto l'ex capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio arrivando agli uffici della Camera dove è previsto un vertice del Movimento, prima delle consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi

  • Borghi: Draghi può farci fare tanti gol

    «Ha ragione Giorgetti che Draghi è un fuoriclasse, il più esperto», «se puoi avere a disposizione nella tua squadra uno come lui puoi fare tanti gol». Lo dice il deputato della Lega Claudio Borghi, intervistato da La Stampa. «Era un avversario - dice l'economista sovranista - quando giocava in Europa, ma ora potrebbe giocare con noi e fare tante cose come spendere bene i soldi del Recovery Fund, avviare i canteri, rimettere in moto l'economia privata». Nel governo «ci dovranno essere anche i politici e per quanto riguarda la Lega io auspico che sia il nostro segretario a entrare e fare il ministro»,


  • Meloni: non voterò a favore, sarò la sentinella

    «Non posso governare con il Pd e il M5S, dal quale mi divide tutto. E non voglio far passare per inevitabili troppe cose che non lo sono». Così Giorgia Meloni, intervistata dal Corriere della Sera, ribadisce il suo no al governo Draghi: «Non voteremo per il governo, poi il tipo di opposizione dipenderà dal quadro generale, dalla squadra, dal programma, dalla discontinuità con il governo precedente». «È sempre bene - afferma - che esista un'opposizione in una democrazia. Lo è perfino per chi governa, e l'ho detto anche al presidente incaricato. È bene avere una sentinella, una voce libera, qualcuno che non deve seguire una linea per forza, in un senso o nell'altro. A Draghi ho assicurato che se un provvedimento ci convince ci saremo, anche se si tratterà di votare in passaggi difficili per altri. E lo faremo senza chiedere nulla in cambio»

  • Delegazione M5s con Grillo, Crimi e Taverna

    Beppe Grillo, il capo politico reggente Vito Crimi, per il Senato il capogruppo Ettore Licheri e la vicepresidente Paola Taverna e per la Camera il capogruppo e il vicepresidente vicario, David Crippa e Riccardo Ricciardi: sono i componenti della delegazione M5s per le consultazioni questa mattina con il presidente incaricato Mario Draghi

  • Di Maio: Draghi è credibile, M5S lo ascolti

    «Draghi ha indubbiamente un profilo prestigioso, tra l'altro ha una prospettiva economica diversa da quella di Monti». Per Luigi Di Maio, intervistato da La Stampa, «abbiamo detto che lo ascolteremo, è giusto farlo. E lo faremo partendo dai temi». Le priorità, elenca, sono «il vaccino», «dobbiamo inoltre lavorare per rendere il nostro debito pubblico sostenibile, privilegiando gli investimenti». «In altre parole - aggiunge - occorre produrre 'debito buono' per rendere sostenibile lo stock di debito pregresso». Il fondatore del Movimento Grillo andrà a parlare con il presidente incaricato, «perché la posta in gioco del paese è altissima e lui sa sempre guardare lontano».

  • Anche Conte a vertice M5s con Grillo

    Dovrebbe partecipare anche il premier uscente Giuseppe Conte al vertice M5s organizzato domani mattina alla Camera. A quanto si apprende all'incontro con Grillo, convocato prima delle consultazioni con Draghi, dovrebbero partecipare infatti tutti i ministri e il presidente del Consiglio uscente, oltre al capo politico, ai vertici dei direttivi di Camera e Senato e alla vicepresidente Paola Taverna

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