L’INCHIESTA

Ultrà Juventus: 38 Daspo, per la prima volta sono decennali

Il questore di Torino Giuseppe De Matteis ha irrogato un totale di 38 Daspo agli ultras bianconeri coinvolti nell’inchiesta «Last banner». Per la prima volta alcune misure superano i 10 anni


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Tifosi della Juventus (Ansa)

1' di lettura

Dovranno restare per anni lontano dagli stadi gli ultrà della Juventus coinvolti nell'inchiesta «Last Banner», che nei giorni scorsi ha azzerato i vertici del tifo organizzato bianconero. Per la prima volta, nei loro
confronti sono stati emessi Daspo decennali. Sono 38 quelli irrogati dal questore di Torino, Giuseppe De Matteis. I particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa alle 10.30 presso la Sala Faraoni della Questura di Torino.

L’indagine sul «controllo» della curva
L’operazione è scattata a metà settembre 2019, sulla scia di una lunga inchiesta della Procura di Torino. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i membri di alcune formazioni storiche della curva bianconera come «Drughi», «Tradizione-Antichi valori», «Viking», «Nucleo 1985» e «Quelli... di via Filadelfia». L’accusa è di aver dato vita a un sistema di controllo «militaresco» del tifo organizzato juventino, usando la curva come pretesto per comportamenti estorsivi nei confronti della società. È stata una denuncia della stessa Juventus a far scattare le indagini e l’operazione che ha condotto all’incarcerazione di sei tifosi, con capi di imputazione gravi: associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. La strategia di intimidazione nei confronti dei vertici bianconeri sarebbe emersa in occasione del campionato 2017-2018, dopo il ridimensionamento di alcuni benefit concessi dalla società ai capi-ultras della squadra torinese.

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