Sostenibilità

Umbria Energy: al via a Terni un piano per la mobilità elettrica

L'ad Caparvi: «Puntiamo a fare della città l'apripista per ulteriori progetti»

di Celestina Dominelli

default onloading pic
Colonnone di ricarica

L'ad Caparvi: «Puntiamo a fare della città l'apripista per ulteriori progetti»


3' di lettura

La chiusura del cerchio è prevista entro fine novembre quando tutte le colonnine dislocate in punti nevralgici di Terni saranno state installate. Una volta completata l’infrastruttura, il progetto “Ter-Terni Electric Recharge” accenderà definitivamente i motori e porta la firma di un raggruppamento di imprese formato da Umbria Energy e Asm Terni. Il piano, che comporta un investimento iniziale di 600mila euro, è stato elaborato anche sfruttando il know how sul fronte della mobilità elettrica di Acea Innovation, partner che ha affiancato la joint venture paritetica tra Acea Energia e Asm Terni e la stessa società umbra.

La tabella di marcia prevede l’installazione nella città umbra di 46 colonnine di tipologia quick e fast collocate in 28 macroaree strategiche e offrirà alla città 94 punti di ricarica complessivi, ai quali si aggiungeranno le wallbox che i cittadini potranno installare nelle proprietà private nonché le stazioni di ricarica che saranno predisposte su territorio privato ma a uso pubblico (per esempio, i supermercati). L’infrastruttura sarà poi collegata a un sistema intelligente, accessibile attraverso un’app ad hoc, interamente gestito e monitorato in remoto da una sala di controllo e con un’assistenza ai clienti h24. Acea Innovation si occuperà della parte infrastrutturale e dell’implementazione delle colonnine, mentre Umbria Energy fornirà i servizi di ricarica .

Loading...

«Grazie all’intuizione dell’amministrazione comunale - spiega Laura Caparvi, amministratore delegato di Umbria Energy - abbiamo potuto sviluppare l’idea con l’obiettivo di dare un’accelerazione alla transizione verso un modello di mobilità pienamente eco-sostenibile per la città. Con l’installazione di queste colonnine, abbiamo coperte le esigenze che si manifesteranno sul territorio in maniera prospettica. Secondo alcune stime che sono state elaborate, l’architettura del progetto riuscirà a soddisfare l’85% della domanda di mobilità elettrica da qui ai prossimi anni (la concessione è novennale, ndr)».

Si tratta comunque del primo tassello di un piano più ampio. «L’obiettivo - aggiunge Caparvi - è di fare di Terni una sorta di apripista per la mobilità elettrica in modo da coinvolgere altri centri dell’Umbria. Noi abbiamo già avviato un dialogo con le amministrazioni vicine perché vogliamo diffondere la cultura della sostenibilità ad ampio spettro. Più che estendere la dimensione del progetto, occorre infatti puntare a sviluppare un nuovo paradigma che ridisegni modalità e spazi del nostro vivere quotidiano e che renda le città più vivibili». Un traguardo che si raggiunge monitorando attentamente i bisogni dei cittadini come peraltro ha fatto Umbria Energy per mettere a punto il progetto per Terni. «Prima di predisporre la dislocazione delle colonnine - chiarisce ancora l’ad della partecipata di Acea - abbiamo attentamente studiato il territorio e ogni area è stata scandagliata per conoscere l’utenza e comprenderne le esigenze in modo da mettere a punto un progetto che fosse davvero a misura di “cittadino”». E i bisogni degli utenti saranno costantemente monitorati attraverso l’applicazione. Quest’ultima consentirà di acquisire informazioni che un domani potranno essere utilizzate per offrire una mappatura completa dei servizi a disposizione nelle immediate vicinanze.

Insomma, il primo anello di un percorso più articolato, in linea con il Piano regionale per le infrastrutture e la mobilità elettrica (il cosiddetto “Prime”) che l’Umbria ha adottato nel 2016 e che puntava a triplicare le stazioni di ricarica (da 110 a 250-300 colonnine) e a raddoppiare il parco veicolare elettrico ponendosi l’obiettivo di un veicolo elettrico ogni 4.100 abitanti, il tutto entro il 2020.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti