affluenza finale 64,4%

Umbria: destra a valanga. Tesei vince di 20 punti. M5S flop: «Alleanza con Pd non ha funzionato»

Donatella Tesei al 57,5%, Vincenzo Bianconi al 37,6%. C’è un fossato di 20 punti tra la candidata di centrodestra a guida Salvini alle regionali in Umbria e il rivale di centrosinistra. Crolla la coalizione giallorossa. Affluenza finale al 64,4 per cento

di Barbara Fiammeri


Umbria, valanga Salvini: Tesei al 57,5%, venti punti più di Bianconi

3' di lettura

Donatella Tesei, candidata del centrodestra a guida Salvini si attesta al 57,4% dei consensi e stravince le elezioni Regionali in Umbria. Vincenzo Bianconi, sostenuto dal centrosinistra e dal M5S, si ferma al 37,6%, praticamente 20 punti sotto. A scrutinio ormai definitivo è questo il fossato che certifica il trionfo del centrodestra anticipato dagli exit poll.

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Salvini: risultati incredibili
«Dalle urne arrivano dati incredibili, abbiamo fatto un'impresa storica», il commento a caldo di Matteo Salvini. «Ovviamente rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare, voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del Governo», ribatte il segretario Pd, Nicola Zingaretti. «Il patto civico per l'Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l'esperimento non ha funzionato». Lo scrive, in un post su facebook, il M5S commentando il flop del voto in Umbria.

Elezioni umbre: ecco i risultati candidato per candidato

Grazie a questi risultati, la Lega (al 37%) sfiora il 38% di consensi già toccati alle ultime Europee in Umbria, Fdi oscilla supera il 10%, e FI scivola sotto il 6%. Il Pd si attesta al 22,4% (dal 23,9% delle Europee), il M5S al 7,4% (la metà del 14,6% del voto di fine maggio). L’esito del voto conferma insomma le peggiori previsioni della vigilia segnando un vero tracollo per la neo coalizione giallorossa al governo del paese.

La sconfitta dei giallorossi
Il Pd viene dallo scandalo Sanitopoli che, oltre a far cadere la poltrona di Catiuscia Marini , ha innescato una tempesta nei vertici della dirigenza locale. I Cinque Stelle vengono dalla cocente sconfitta delle Europee e, nelle Regioni, non hanno mai brillato per consenso, soprattutto in quelle centrali e settentrionali. A ciò si aggiunga che la svolta filo-Pd, al governo e soprattutto in Umbria, a più di un esponente pentastellato non è proprio piaciuta.

Un risultato trainato anche dall’alta affluenza alle urne. Secondo i dati del ministero dell'Interno, ha votato il 64,4% degli aventi diritto rispetto al 55,4% del 2015. Non a caso si tratta della prima battaglia elettorale tra il centrodestra a trazione Lega e la coalizione di governo M5S-Pd. Proprio in Umbria ci hanno messo la faccia tutti i leader nazionali e, sul finale della campagna, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Per questo il voto in Umbria è un fatto che avrà ripercussioni nel governo.

RISULTATI DEFINITIVI PER CANDIDATO E PER PARTITO

In Umbria si è votato per eleggere il presidente della Giunta e i 20 consiglieri che formeranno l’Assemblea regionale della undicesima legislatura (2019-2024).

Chi è la neo presidente dell’Umbria Donatella Tesei
Lega Salvini Umbria, Giorgia Meloni per Tesei, Forza Italia Berlusconi per Tesei, Tesei presidente per l'Umbria Civica presidente. Questo il cartello che ha spinto verso la vittoria Donatella Tesei, avvocato cassazionista, nata a Foligno il 17 giugno del 1958, La candidata del centrodestra vive a Montefalco dove è stata sindaco per due mandati, dal 2009 (eletta con la lista civica di centrodestra “Gruppo Montefalco”) al 2014 e dal 2014 al 2019, quando venne riconfermata con il 63% dei consensi. Nel marzo del 2018 è stata eletta al Senato nel collegio uninominale (sostenuta dal centrodestra) e presiede la Commissione Difesa.

È inoltre membro del consiglio di amministrazione della Bonifica umbra, coordinatore regionale delle Città del Vino dell'Umbria, vice presidente nazionale dell'associazione Città per la fraternità e consigliere del Gal Valle Umbra e Sibillini. «Ho sempre vissuto in Umbria», scrive sul suo sito. «Dal liceo classico alla laurea in Giurisprudenza a Perugia, dalle esperienze professionali come avvocato ai successivi incarichi professionali. Sotto i miei occhi ho visto la mia terra impoverirsi e una burocrazia asfissiante soffocare imprese e realtà commerciali. Mi considero una donna pragmatica, più attenta ai fatti che alle parole».

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