BREVETTI E LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE

Un’Agenzia per il made in Italy: in Parlamento la proposta di legge M5S

Arriva in Parlamento la proposta di legge pentastellata per creare un’Agenzia nazionale per la tutela del Made in Italy e dei diritti di proprietà industriale

di Carmine Fotina


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2' di lettura

Arriva in Parlamento la proposta di legge del Movimento 5 Stelle per creare un’Agenzia nazionale per la tutela del Made in Italy e dei diritti di proprietà industriale. La proposta, firmata dalla deputata Maria Laura Paxia, punta ad assorbire nel nuovo organismo la Direzione generale per la lotta alla contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi del ministero dello Sviluppo economico, che ha competenze anche nella lotta alla contraffazione.

Lo schema di riassetto

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Nella relazione illustrativa, si parla di «limiti gestionali che comporta la natura giuridica di una direzione generale la quale, nonostante eroghi servizi importanti direttamente all'utenza, appare attualmente nebulizzata in un grande ministero». L’obiettivo sarebbe porre in capo a un ente dotato di autonomia organizzativa, regolamentare, amministrativa, contabile e di bilancio, le competenze nel settore e la gestione dei servizi pubblici nel campo della tutela della proprietà industriale. Un organismo vigilato dallo Stato, ma con piena autonomia organizzativa e finanziaria, sulla scia di alcuni esempi stranieri.
L’agenzia pubblica che, pur sottoposta alla vigilanza del ministero competente, godrebbe di autonomia operativa e di bilancio nell'ambito degli indirizzi politici generali e degli obiettivi concreti, assegnati e formalizzati. In questo quadro si affiancherebbe alle altre Agenzie del ministero in tema di commercio estero ed energia: l’Ice e l’Enea.

I numeri dell’attività

La direzione del ministero (Uibm) fornisce anche servizi al pubblico attraverso attività di assistenza e supporto per la tutela e la valorizzazione dei titoli previsti dalla legge (marchi, brevetti, disegni e modelli). Nel 2018 l’Uibm ha concesso circa diecimila brevetti nazionali per invenzione, duemila brevetti nazionali per modello di utilità, 40mila convalide di brevetti europei in Italia e 550 certificati complementari. Sono stati registrati sessantamila marchi e oltre un migliaio di richieste di tutela relativa al design.

Il confronto internazionale

Nella relazione, la proposta firmata da Paxia delinea un confronto con analoghi uffici dei principali paesi: la Germania per questo tipo di attività conta 2.250 dipendenti, la Francia 750, la Spagna 500, il Regno Unito 1.170, la Cina 16.000, gli Usa 13.000. In Italia, si legge sempre nel testo trasmesso al Parlamento, sono 75. Gli esaminatori di brevetti italiani sono 20, all’Epo (l'Ufficio europeo dei brevetti che si occupa dei brevetti estesi a tutta l'Europa) sono circa 5.000.

La governance e le risorse

L'Agenziasarebbe sottoposta al controllo della Corte dei Conti disponendo di propri organi di gestione e di controllo interno. Il consiglio di amministrazione sarebbe nominato dal ministro dello Sviluppo economico. Le funzioni di direzione e coordinamento sarebbero attribuite a un direttore generale nominato, su proposta del ministro dello sviluppo economico, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del consiglio dei ministri. L’organico sarebbe individuato in un massimo di 190 unità di personale, calcolato sulla base del fabbisogno di personale per lo svolgimento delle attività di servizio dell'Agenzia.

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