piazza San Marco

Un “albero di Natale digitale” per Venezia

L'idea di un albero di Natale digitale fatto di enormi schermi d'oro come tessere di mosaico porta la firma del videoartista Fabrizio Plessi

di Silva Menetto

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L'idea di un albero di Natale digitale fatto di enormi schermi d'oro come tessere di mosaico porta la firma del videoartista Fabrizio Plessi


2' di lettura

Natale d'artista quest'anno a Venezia con l'enorme albero d'oro digitale di Fabrizio Plessi, che ha curato anche il progetto luminoso di tutta l'area marciana per le festività.

In tempi di crisi profonda anche i simboli possono subire dei cambiamenti e ammantarsi di nuovi significati. E' successo per un segno pagano come l'abete sempreverde - simbolo della vita - che è diventato poi l'albero di Natale della tradizione cristiana.

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Tecnologico

Succede di nuovo oggi, con l'ingresso prepotente della tecnologia nelle nostre vite di confinati dal Covid-19, ed ecco che l'albero di Natale subisce una nuova mutazione e diventa un faro digitale di led dorati che illumina Venezia e il mondo. L'idea di un albero di Natale digitale fatto di enormi schermi d'oro come tessere di mosaico porta la firma del videoartista Fabrizio Plessi, al quale Comune di Venezia e Vela spa hanno proposto di occuparsi del progetto di illuminazione del Natale a Venezia.

“Nel mio lavoro non avevo mai voluto affrontare la tematica del Natale fino ad oggi perché può diventare qualcosa di molto kitch – ammette Plessi, dall'alto dei suoi oltre sessant'anni di carriera – ma ho sentito che era il momento di accettare questa sfida e sono salito sul ring: volevo creare un'opera che desse energia a questa città che ora è spenta”.

Un albero d’oro per il natale di Venezia

Un albero d’oro per il natale di Venezia

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Installazione di 10 m di altezza

Di getto l'artista ha abbozzato il disegno di una enorme installazione alta 10 metri e del peso di 9 tonnellate, composta da 80 schermi al led di 1m per 50cm che, prendendo la forma di un grande albero della vita, unisce simbolicamente terra e cielo con un flusso magmatico dorato che illumina Piazza San Marco e il bacino, innalzandosi tra le colonne di Marco e Todaro. Tra le due facce del grande albero, al centro dell'armatura di ferro, trova posto tutto il sofisticatissimo apparato tecnologico del “Natale Digitale”, che Plessi ha voluto rimanesse ben visibile allo spettatore perché è l'anima del progetto, ne è la linfa vitale.

“Bisogna avere un certo coraggio e una certa follia per proporre qualcosa del genere in Piazza San Marco” scherza il maestro, che però ha infuso nella sua opera ipertecnologica una forte componente di spiritualità, una nota di speranza che invita a vivere in armonia in questo momento buio.“Per la prima volta in tutta la mia carriera i flussi luminosi negli schermi a led non scorrono all'unisono ma ciascuno segue una sua direzione, una diversa dall'altra, proprio come accade gli individui, ciascuno con la propria lingua, la propria religione, la propria cultura, il proprio trascorso. Eppure tutti assieme convivono e creano un enorme faro di luce che manda un segnale armonioso, e nel groviglio di segni nasce un messaggio democratico lanciato dall'arte in una città come Venezia, che è sempre stata crocevia di popoli e culture, per dare nuova energia al nostro vivere”.

Realizzato con la partnership di Assicurazioni Generali, il Natale Digitale di Fabrizio Plessi rimarrà acceso fino al 6 gennaio assieme a tutto il progetto che illumina l'area marciana, dalle architetture di luce delle Procuratie Vecchie e Nuove fino all'Ala Napoleonica dove è ospitata l'altra installazione di Plessi, “L'Età dell'Oro”, con le cascate digitali dorate alle finestre del Museo Correr.


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