Made in Italy

Un altro record per l’export

Balzo di quasi 17 punti a novembre: in 12 mesi 510 miliardi. Aumenti a doppia cifra in quasi tutti i paesi e settori, male solo l’auto

di Luca Orlando

Balzo di quasi 17 punti a novembre: in 12 mesi 510 miliardi. Aumenti a doppia cifra inquasi tutti i paesi e settori, male solo l’auto

(ake1150 - stock.adobe.com)

2' di lettura

Siamo a 510 miliardi. Negli ultimi 12 mesi l’export tricolore batte ogni precedente record e i dati di novembre confermano la forza del trend. Dalle stime Istat si registra una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le esportazioni (+2,7%) che per le importazioni (+1,7%).

L'aumento su base mensile dell'export è dovuto all'incremento delle vendite verso entrambe le aree, Ue (+2,4%) ed extra Ue (+2,9%).Nel trimestre settembre-novembre 2021, rispetto al precedente, l'export cresce dell'1,9%, l'import del 4,5%.

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Su base annua l’aumento è del 16,8%; la crescita è più sostenuta verso l'area Ue (+19,9%) rispetto ai mercati extra Ue (+13,4%). L'import registra un incremento tendenziale più marcato (+27,9%), che coinvolge sia l'area Ue (+21,6%) sia, in misura molto più ampia, l'area extra Ue (+37,8%).

Tra i settori che contribuiscono maggiormente all'aumento tendenziale dell'export si segnalano: prodotti petroliferi raffinati (+197,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+19,8%), sostanze e prodotti chimici (+24,1%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+15,8%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+6,9%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+26,5%).

Diminuiscono le vendite di autoveicoli (-13,4%) e, in misura lieve, di computer, apparecchi elettronici e ottici (-0,1%) .Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all'incremento dell'export nazionale sono Germania (con un aumento del 17,3%), Stati Uniti (+24,4%), Paesi Bassi (+49,2%), Spagna (+21,8%), Francia (+10,0%) e Belgio (+30,7%). Sono in calo le vendite verso Svizzera (-5,7%), Regno Unito (-2,7%), Cina (-3,6%) e paesi ASEAN (-6,8%).

La stima del saldo commerciale a novembre 2021 è pari a +4.163 milioni di euro (era +6.864 a novembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +8.156 milioni (era +8.497 a novembre dello scorso anno).

Il 2021 si conferma anno straordinario, in cui il made in Italy recupera non solo quanto perso lo scorso anno ma è in grado di riportare i valori assoluti oltre i livelli pre-pandemici, il precedente record storico toccato nel 2019.

Valori spinti verso l’alto certamente dal ritocco verso l’alto dei listini, anche se l’Italia è comunque capace di fare meglio rispetto a Germania e Francia, colpite più duramente rispettivamente dalla caduta verticale dell’auto e della moda.

Così, nei primi 11 mesi dell’anno il progresso è del 18,4%, a fronte di un calo di nove punti nel 2020. Evidente, come detto, l’impatto dei prezzi, perché in termini di volumi di beni la crescita 2021 è quasi dimezzato, con un progresso del 9,8% tra gennaio e novembre.

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