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Un armadio per la «Fase 2»: vestiti sanificati e profumati in un’ora

Il progetto Pura-Case di Carlo Ratti Associati per Scribit. Attualmente in fase di prototipo, sarà presto lanciato su Kickstarter per una campagna di crowdfunding

di Giovanna Mancini

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Il progetto Pura-Case di Carlo Ratti Associati per Scribit. Attualmente in fase di prototipo, sarà presto lanciato su Kickstarter per una campagna di crowdfunding


3' di lettura

La prima cosa che abbiamo imparato in questa emergenza da Covid-19 – e forse, a oggi, l’unica certezza che vede d’accordo veramente tutti – è che lavarsi bene le mani è fondamentale per ridurre il rischio di contagio.

Fin qui tutto bene.
Poi però è scattata un’ansia da igienizzazione che ha travolto tutti noi, con intensità maggiore o minore: il virus quanto sopravvive sulle superfici? E su quali material?

Da qui le indicazioni – spesso contraddittorie – sull’opportunità di disinfettare anche le confezioni della spesa, i vestiti e le scarpe. Tutto quello che, sostanzialmente, entra nelle nostre case dall’esterno.
I racconti provenienti da Wuhan testimoniano che tra le pratiche quotidiane di prevenzione i cinesi comprendono anche l’igienizzazione dei vestiti.

L’utilità o meno di questa prassi non è condivisa da tutti gli scienziati ma, nel dubbio, vi suggeriamo alcune soluzioni che arrivano dal design per assicurare l’igiene dei vostri capi senza dover impazzire ogni volta che uscite di casa ora che – con l’avvio della «Fase 2» - milioni di italiani torneranno al lavoro e per le strade.

Armadi e sanificazione
L’idea di dotare armadi e cabine di sistemi di sanificazione non è una novità in assoluto: già Lema aveva brevettato e lanciato, ormai due anni fa, il dispositivo Air Cleaning System, pensato per sanificare indumenti, accessori e scarpe, grazie alla capacità di distruggere con un principio attivo naturale le sostanze inquinanti, i batteri e le muffe, grazie all’interazione di una nanotecnologia con una speciale lampada UV che genera una reazione fotochimica.

Alla base del funzionamento, la tecnologia revettata Photocatalytic Oxidation sviluppata per la sanificazione degli ambienti aerospaziali e ampiamente utilizzata anche in ambiente ospedaliero, medicale e nel settore dell’alimentazione.

Il prototipo Pura-Case
Ora il design e la tecnologia fanno un passo ulteriore e danno vita a Pura-Case, una sorta di armadio portatile dotato di dispositivo di purificazione realizzato dallo studio di design Carlo Ratti Associati per la start-up Scribit e basato sull’azione dell’ozono. Il dispositivo garantisce la rimozione di micro-organismi, batteri e virus da vestiti e tessuti.

Il progetto, spiegano i suoi ideatori, si propone di rispondere alle esigenze della cosiddetta “nuova normalità” con cui tutti noi dovremo confrontarci d’ora in avanti, per riprendere gradualmente a vivere, uscire, lavorare, socializzare, ma riducendo il rischio di diffondere il contagio.
Pura-Case è stato commissionato allo studio CRA da Scribit, una star-up tecnologica che ha convertito parte della sua produzione in attività utili a contenere la pandemia. Sviluppato al momento come prototipo, il sistema sta per essere lanciato sulla piattaforma Kickstarter per una campagna di crowdfunding che ne consenta la produzione e la messa sul mercato.

Design per una «Nuova normalità»
«Pura-Case è un’alternativa ai dispositivi di grande dimensione attualmente utilizzati negli ospedali – spiega l’architetto Carlo Ratti, che è anche direttore del MIT Senseable City Lab che ha guidato lo sviluppo del progetto -. Può giocare un ruolo chiave nella fase post emergenziale per tornare alle nostre vite pre-Covid».

Installato in un ambiente domestico, Pura-Case può completare il suo ciclo di sanificazione e purificazione dell’aria nel giro di circa un’ora: basta collocare al suo interno gli abiti e l’ozono penetra i dessuti, purificandoli ed eliminando gli odori. Il processo può essere controllato anche da remoto tramite app.

Riproduzione riservata ©
  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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