ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùINTERVISTA A LAURA LIETO

«Un ateneo da solo non basta contro il degrado»

Urbanista e Assessore

di Vera Viola

2' di lettura

«L’Università da sola non basta a riqualificare un quartiere degradato. Ma serve un intervento pubblico che, con diverse azioni, punti all’unico obiettivo della rigenerazione della periferia». Ne parla Laura Lieto, assessore all’urbanistica della giunta napoletana guidata da Gaetano Manfredi. È docente ad Architettura alla Federico II, insegna Urbanistica. La sua attività di ricerca è focalizzata sulla progettazione inclusiva in aree di conflitto sociale. Insomma, è la persona giusta per parlare di periferie.

Assessore, a Napoli è stata più volte portata l’università in periferia allo scopo di riqualificare quest’ultima. Come giudica le esperienze fatte: a esempio quella di San Giovanni a Teduccio, dove è presente il polo delle Academy, noto nel mondo?
L’Università non basta. Senza dubbio. Negli anni passati è mancato l’intervento pubblico che sarebbe stato necessario per far sì che si compisse un processo di vera crescita. Sono mancati progetti e governo delle trasformazioni. Oggi siamo consapevoli di ciò e il Comune di Napoli, con la nuova giunta, si sta attivando.

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In che modo? 
Ci stiamo concentrando a esempio sul waterfront, dove pensiamo che si debbano creare servizi, come studentati e attrazioni. L’obiettivo deve essere rendere il quartiere attrattivo e vivibile per chi viene da fuori.

Parliamo di Scampia. Entro qualche mese sarà inaugurato il nuovo polo sanitario e universitario. È urgente fare in modo che docenti e studenti lo frequentino. E adottare strategie di riqualificazione.
Anche quello di Scampia, come San Giovanni, è un progetto che ereditiamo. Parte nel 2006 ed è fondato su una strategia di tipo analogo, poichè affida all’università il compito di trainare lo sviluppo in un’area depressa. L’operazione rientra nel progetto Re-Start che parte dalla demolizione delle Vele. E a questo progetto stiamo lavorando per completarlo, grazie a un finanziamento aggiuntivo di 70 milioni sul Pnrr. Intendiamo creare servizi di prossimità, coinvolgendo il territorio e creando spazi pubblici di qualità.

Ma assessore, a breve quell’ateneo sarà ultimato. Non pensa che ci sia un urgente problema di collegamenti?
Sebbene esista una fermata della Metropolitana linea 1, va intensificato il trasporto pubblico. E il Comune sta investendo su autobus elettrici. Ma so bene che sarà difficile spingere parte della popolazione a trasferirisi in un’area meno invitante.

Quindi?
In conclusione la priorità è migliorare l’offerta complessiva di servizi, anche puntando molto sulle strutture di natura ricreativa. Ricreativa si.

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