xii Osservatorio AUB

Un’azienda familiare su quattro a rischio chiusura senza ricorso all’equity

Secondo il report redatto dal professore della Bocconi Guido Corbetta, titolare della Cattedra di strategia delle Aziende Familiari, il 33% di queste imprese ha una struttura patrimoniale e finanziaria inadeguata

di L.Ben.

(Adobe Stock)

1' di lettura

E’ allarme per le imprese familiari. La crisi innescata dal Covid può chiudere un'azienda familiare su quattro. Secondo il XII Osservatorio AUB (AIdAF, UniCredit e Bocconi) il 33% ha infatti una struttura patrimoniale e finanziaria inadeguata ad affrontare la pandemia e il 25-30% potrebbe entrare in procedure concorsuali o liquidatorie se non ricorrerà a ricapitalizzazioni con equity esterno.

Cambiamenti nella leadership e ricorso al private equity

“L'unica via di uscita è un maggiore ricorso all'equity, accompagnato da un'apertura alla leadership esterna e a un suo auspicabile ringiovanimento”, spiega Guido Corbetta, titolare della Cattedra AIDAF-EY di strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck della Bocconi e curatore dell'Osservatorio con Fabio Quarato. Secondo la ricerca nelle aziende familiari, così come in tutte le imprese, in Italia si registra una percentuale maggiore di leader sopra i 70 anni (il 29%) rispetto al 23% in Francia, il 22% in Spagna e il 7% in Germania.

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