Stefano boeri

Un «bosco verticale» nascerà anche ad Anversa

di Paola Pierotti

Il Palazzo Verde di Anversa progettato da Stefano Boeri Architetti

2' di lettura

Da Milano a Treviso con il progetto Ca’delle Alzaie. Da Nanchino in Cina a Losanna. E ora in Belgio ad Anversa nel distretto Nieuw Zuid. Si allunga l’elenco dei “boschi-verticali” firmati da Stefano Boeri Architetti che in questi giorni ha presentato il “Palazzo Verde” un nuovo landmark che si inserirà nell’ambito di un masterplan studiato dagli italiani Bernardo Secchi e Paola Viganò.

Il nuovo edificio residenziale, 67 appartamenti, sarà caratterizzato da un involucro integrato con alberi ed arbusti, ed è stato studiato per contribuire a fornire ossigeno alla città e dare un’impronta green all’operazione di rigenerazione urbana. L’edificio chiude il lato di un isolato verso il fiume Schelda e abbraccia nella parte centrale una corte semi-privata con un giardino progettato dal paesaggista belga Bas Smets che firma anche il piano del verde dell’intera area (che sarà il 60% dell'area, 12 ettari).

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«Sarà l’edificio più verde del Belgio – spiegano dallo studio di Boeri – con un giardino semipubblico a disposizione della città̀ e tre ampie terrazze progettate per ospitare altrettanti giardini in copertura, Palazzo Verde contribuirà anche a contrastare i problemi di inquinamento dell’aria assorbendo 5,5 tonnellate di CO2 all’anno».

Una sorta di piccola foresta sarà piantumata sulle terrazze, dal quarto al settimo piano e la paesaggista e agronoma Laura Gatti, che ha collaborato al progetto made in Italy, ha selezionato specie autoctone, lavorando proprio sul concetto di bosco e sottobosco per dare a ogni terrazzamento, a cui i residenti accedono direttamente dal vano scale, uno spazio protetto, ottenuto posizionando tutti gli alberi e la vegetazione arbustiva verso i bordi. Palazzo Verde ospiterà̀ così ben 86 alberi, 2200 arbusti per un totale di 428 metri quadri di superficie verde totale.

Massima integrazione tra spazio pubblico e spazio privato: tramite una grande gradinata che funziona anche come anfiteatro, dalla corte si potrà accedere direttamente alla Circularity Center dove i residenti e i cittadini potranno riparare le loro biciclette o altri oggetti di uso domestico trovando tutti gli attrezzi e lo spazio necessario.

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