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«Il Btp Futura difende dai tassi ma già la prima cedola sarà importante»

Intervistato da Radio 24, Davide Iacovoni (capo del debito pubblico italiano) illustra i principali meccanismi di funzionamento di Btp Futura

di Claudio Celio

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Intervistato da Radio 24, Davide Iacovoni (capo del debito pubblico italiano) illustra i principali meccanismi di funzionamento di Btp Futura


2' di lettura

Il BTp futura garantirà un interesse significativo già nel primo "step" dell’emissione che parte il prossimo 6 luglio. Intervenendo a Radio24, Davide Iacovoni, capo della direzione del debito pubblico del ministero dell’Economia, ha sottolineato che la sequenza delle cedole crescenti prevista per il BTp Futura «consentirà di dare un interesse importante già nel primo periodo cedolare, quello dei primi 4 anni. In aggiunta - ha detto Iacovoni - c'e' un premio fedeltà che arriva a scadenza e che oggi noi non siamo in grado di prevedere. E' bene però sapere che questo premio non entra nel calcolo delle cedole».

Un titolo difensivo che copre dalle oscillazioni dei tassi

A una settimana dal lancio del nuovo strumento del Tesoro rivolto esclusivamente ai piccoli risparmiatori, Iacovoni ha sottolineato la natura difensiva di questo nuovo strumento di debito. Dopo l’emissione, ha detto Iacovoni, può succedere che «i tassi di interesse possano salire e che di conseguenza i prezzi scendano e questo può essere un problema per chi ha necessità di vendere prima della scadenza».

Questo titolo, invece, avendo «una sequenza crescente di cedole, ha la capacità di vedere il suo prezzo di mercato scendere di meno a fronte di un possibile incremento dei tassi di interesse, a differenza di un BTp a cedole fisse, per il quale la riduzione di prezzo sarebbe più elevata».

Con i BTp Futura, ha osservato Iacovoni, si è «più immunizzati rispetto alle oscillazioni dei tassi di interesse di mercato. Se i tassi scendono, infatti, il prezzo sale ma sale di più rispetto a un BTp a cedole fisse. Questo - conclude - tutela chi investe oggi in questo strumento e che tra 5-6 anni dovrà venderlo: perderà il premio fedeltà ma può contare su una dinamica dei prezzi sottostanti più stabile e meno volatile».

Il premio fedeltà e il pil 2021

Riguardo alla dimensione del premio fedeltà, Iacovoni ha sottolineato che per determinarlo si farà «un calcolo della media dei tassi di crescita annuali nominali del Pil italiano a partire dal prossimo anno fino ad arrivare alla crescita del 2029 sul 2028 e a luglio 2030 sarà erogato il premio fedeltà. E' importante ricordare - ha concluso - che quello riportato sulle Faq pubblicate sul sito del Mef è un esempio di calcolo per identificare il premio a scadenza e non una simulazione del Mef per i prossimi 10 anni».

In questa ottica è fondamentale rilevare che «nel 2020 avremo una decrescita del Pil importante e che nel 2021 la crescita sarà particolarmente più elevata rispetto al 2020. Nel Def – ha detto Iacovoni - si prevede una crescita del 6,1%, che è un dato abbastanza inedito per la crescita italiana nell'ultimo trentennio. E' importante sapere che la crescita del 2021 (sul 2020) entrerà nella media del calcolo del premio fedeltà», ha concluso.

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