Verso Vinitaly 2019

Un carrello della spesa pieno di vini Doc, bio, spumanti e a marca privata

di Enrico Netti

default onloading pic
(agefotostock / AGF)


2' di lettura

Tra bottiglie di vino sugli scaffali e il reparto enoteca la grande distribuzione si conferma il più importante canale di vendita del vino italiano: lo scontrino nel 2018 ha superato di poco i 1,9 miliardi di euro pari a 619 milioni di litri. Un trend che nei primi due mesi del 2019 ha visto un exploit: vini Doc e Docg in bottiglia registrano il +5,3% dopo una sostanziale tenuta nel 2018; gli spumanti il + 2,1%, i vini biologici il +18%, gli spumanti bio +11,8%; i vini a marchio del distributore (MDD) in bottiglia il + 7%. È quanto evidenzia una ricerca Iri per Vinitaly 2019 monitorando le vendite di iper+super+libero servizio piccolo). Così la quota di mercato del vino MDD è arrivata al 14% di tutto il vino venduto nella Grande Distribuzione e raggiunge un valore di 156 milioni di euro mentre i soli vini Doc e Docg a marca del distributore sono cresciuti dell'8%.

GUARDA IL DOSSIER - Vinitaly, l’Italia e il mondo del vino

Loading...

In particolare negli ultimi anni c’è stata una crescita costante delle vendite dei vini MDD che le catene poi etichettano con i propri marchi tra cui “Fior Fiore” di Coop, “Terre d’Italia” di Carrefour, “Il viaggiatore goloso” per Unes e via di seguito. Il consumatore di solito non si accorge di acquistare un prodotto a marchio ma è attirato dal prezzo contenuto, grazie alla filiera più corta, e da una buona qualità media.

Così in questo reparto Conad propone 85 referenze private label che vendono oltre 47 milioni di euro l’anno, Coop con “Fior Fiore” offre 17 etichette selezionate anche avvalendonsi della partnership con l’Associazione italiana Sommelier mentre come bottiglie accessibili schiera l’etichetta “Assieme” realizzata con le cantine del mondo cooperativo. Tra tutti c’è poi Iper, la Grande I (Gruppo Finiper di Marco Brunelli), che ben 13 anni fa ha ideato il brand”Grandi vigne” che oggi conta circa 80 etichette. Al fenomeno non si sottraggono i discount come Penny Market che offre tre marchi: i vini di pregio D’Alleramo; gli spumanti Rocca Merlata; i vini in tetrapak Archetto. Se da un lato l’offerta MDD aumenta lo scorso anno è stato segnato da una scarsa vendemmia 2017 che ha spinto all’in su i prezzi delle bottiglie. «I prezzi dei vini si sono confermati in aumento per tutto il 2018 – spiega Luca Bacciocchi, category manager vini di Carrefour - fino alla nuova vendemmia che, grazie ai risultati positivi, ha portato un effetto deflattivo che si dovrebbe esprimere nel corso dell'anno corrente».

Analisi condivisa da Federico Scarcelli, buyer vino di Coop: «La pessima vendemmia del 2017 e il conseguente aumento delle quotazioni del vino ha portato aumenti di prezzo importanti: Coop ha limitato l’inflazione a scaffale dei vini tipici e degli spumanti al 2% mentre l’aumento dei vini tavola è stato intorno al 7%». C’è poi stata una leggera flessione delle promozioni che in questo particolare reparto non è stata molto aggressiva.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti