ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIL DL SUL PERIMETRO NAZIONALE CIBERNETICO

Un Centro nazionale di crittografia per proteggere Pa e aziende private

Un emendamento di M5S al decreto legge sul perimetro nazionale cibernetico sollecita l’istituzione di un Centro nazionale di crittografia da istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Centro deve «fornire sistemi di cifratura alla Pubblica amministrazione ma anche alle aziende private» spiega la proposta normativa. Oggi, lunedì 14 ottobre, si chiude il termine per gli emendamenti alle commissioni Affari Costituzionali e Trasporti della Camera

di Marco Ludovico


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Lunedì 14 ottobre, si chiude il termine per gli emendamenti al decreto legge sul perimetro nazionale cibernetico alle commissioni Affari Costituzionali e Trasporti della Camera (Imagoeconomica)

2' di lettura

Un Centro nazionale di crittografia: costituito dallo Stato, istituito presso la Presidenza del Consiglio, destinato a diventare un’eccellenza nel settore vista la qualità dell’interesse accademico e degli addetti ai lavori. La crittografia è nota ai più per Enigma, macchina costruita e utilizzata da più nazioni nel secolo scorso e diventata famosa con il film prodotto da Mike Jagger.

Ma l’Italia ha segnato la nascita della crittografia moderna già nel 1466 con il trattato De Cifris di Leon Battista Alberti. Oltre la storia, ora c’è l’urgenza di fronteggiare le minacce su dati e documenti. La loro cifratura, così antica, si è rivelata finora blindata. Il tema così è finito in Parlamento nella discussione al decreto sul perimetro nazionale cibernetico.

L’emendamento M5S
Sottoscritto da Davide Zanichelli, primo firmatario, Luigi Iovino, Paolo Giuliodori e Diego De Lorenzis (M5S), l’emendamento al disegno di legge di conversione del decreto legge sul perimetro di sicurezza nazionale cibernetica sollecita la costituzione del Centro. Perché era «già previsto dal Piano Nazionale per la Protezione Cibernetica e la Sicurezza Informatica del 2017» ricordano i deputati. Ma non è stato ancora istituito. Presieduto secondo l’emendamento da un direttore nominato da un comitato strategico, il centro ha una serie di funzioni strategiche. «Siamo fermamente convinti che sia fondamentale per affrontare le future sfide del nostro paese» dicono i deputati M5S.

Proteggere i dati pubblici e privati
Per rilanciare un progetto rimasto finora sulla carta l’emendamento prevede compiti mirati e specifici. Il Centro «studia, sviluppa e valuta algoritmi e protocolli crittografici, utili a garantire la sicurezza dei sistemi utilizzati dalle funzioni dello Stato» dice il testo della proposta normativa. «Fornisce sistemi di cifratura ad ogni pubblica amministrazione che li richieda» ma anche alle aziende private «purché riguardino il perimetro di sicurezza cibernetica del paese». E inoltre «valuta sistemi di cifratura proposti da aziende private, mediante una convenzione diretta a fornire una certificazione che delimiti l’eventuale ambito di applicazione dei sistemi e il livello di sicurezza garantito».

La governance
Secondo la proposta il Comitato strategico, la guida del Centro Nazionale di crittografia, è composto da quattro componenti indicati dalla Conferenza dei Rettori, dai direttori del Dis (dipartimento informazioni e sicurezza) e della Polizia Postale, dal Presidente del Comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Tra l’altro il direttore del Dis, Gennaro Vecchione, ha espresso più volte attenzione per il tema cyber come ha sottolineato di recente nell’audizione alle commissioni Affari Costituzionali e Trasporti dove oggi, 14 ottobre, si chiude il termine per gli emendamenti al decreto sul perimetro.

Fermenti politici e accademici
Davide Zanichelli aveva già sollecitato il governo con un’interrogazione a risposta scritta del 22 marzo scorso: «Il Centro traccerebbe chiaramente standard guideline e criteri specifici nazionali utili e necessari per tutti coloro che operano secondo i canoni di sicurezza». Oggi intanto a Torino nuova sessione territoriale della De Cifris, l’associazione nazione di crittografia – appassionati in continua aggregazione, oltre settecento iscritti - diretta da Massimiliano Sala. Ordinario di matematica a Trento, direttore della De Cifris Sala è uno dei più grandi esperti mondiali della materia. E sottolinea da sempre il valore indiscusso della risposta della crittografia alle minacce sui dati.

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