Diritto di famiglia

Un disegno di legge per l’assegno di divorzio

di Patrizia Maciocchi


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Agf

2' di lettura

Un disegno di legge che mette nero su bianco i principi espressi dalle Sezioni unite della Cassazione in tema di assegno di divorzio. La proposta, votata già in commissione giustizia della XVII legislatura ma mai arrivata in porto, è firmata dalla deputata del Pd Alessia Morani. Solo due articoli per dare il sugello legislativo all'orientamento affermato da ultimo dalla Suprema corte nella sua espressione più autorevole con la sentenza 18287 dell'11 luglio scorso.

La proposta di legge

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La norma è, infatti, in piena armonia con il nuovo corso della giurisprudenza che già nel 2017 aveva preso le distanze dall'anacronistico criterio del solo tenore di vita sul quale ci si era basati per decenni. L'articolo 1 della proposta attribuisce all'assegno di divorzio una funzione “compensatrice” dell'eventuale disparità economica che si può determinare in seguito alla fine del matrimonio. Nella valutazione pesano diverse “variabili”: le condizioni personali ed economiche, il contributo personale dato da ciascuno nella conduzione familiare durante il ménage alla formazione del patrimonio, sia personale che comune, il patrimonio e il reddito di entrambi, la possibilità di produrre reddito anche in funzione delle formazione professionale e della capacità lavorativa, l'impegno nei confronti dei figli, la loro età e indipendenza o la presenza di handicap. Per finire un ruolo lo giocano anche le “responsabilità” nel determinare il venire meno della comunione spirituale e materiale.

Ancora sulla falsariga di quanto affermato dalla giurisprudenza di legittimità viene “codificato” il no all'assegno in caso di nuove nozze, di unione civile con un'altra persona o di stabile convivenza. Una perdita del diritto irreversibile sulla quale non incide in alcun modo la fine del nuovo legame sentimentale. Con il disegno di legge, messo a punto con l'ausilio di autorevoli giuristi in materia di famiglia, si punta a mettere la materia al passo con i cambiamenti sociali, cambiando una legge “ferma” da 50 anni.

Ma la proposta non è sola che la deputata Alessia Morali intende portare all'attenzione del Parlamento. «Abbiamo in cantiere anche un progetto di legge sul divorzio diretto, per tagliare ulteriormente i tempi anche rispetto al divorzio breve – dice la deputata del Pd Morani – nostra intenzione è dare dignità di legge anche ai patti prematrimoniali, dei quali ormai tengono conto anche ai giudici, per prevenire il contenzioso. Infine credo sia arrivato il momento di discutere anche di una modifica dei patti successori».

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