Musica

Un festival di musica nell’Artico

di Lara Ricci

2' di lettura

Sul finire della notte artica, quando il sole torna a mostrarsi sul livido orizzonte ed è ancora frequente vedere l’aurora boreale agitarsi nell’oscurità, si tiene a Tromsø, da trent’anni, un festival di musica classica, opera, jazz che ha visto arrivare in questa remota cittadina sul mare della Norvegia settentrionale il corpo di ballo del teatro Bolshoi di Mosca (2014), Il viaggio a Reims di Rossini interpretato dall’opera del Mariinskij di San Pietroburgo (2013), solisti del calibro di Yuri Bashmet, Michala Petri o Leif Ove Andsnes e voci come Dee Dee Bridgewater (2004) e Evelyn Glennie (2005).

L’edizione 2017 di Music in the arctic, o «Nordlys festivalen», il festival della «luce del nord», come qui è chiamata l’aurora boreale, prevede 45 concerti in nove giorni (dal 27 gennaio al 4 febbraio). Le “stelle” di quest’anno saranno i cantanti e l’orchestra del Galina Vishnevskaya Opera Centre moscovita che presenteranno il 28 e il 29 gennaio un programma operistico, The Power & Passion of Opera, composto da brani russi e italiani (Tchaikovsky, Borodin, Rossini e Verdi). E, per gli amanti del jazz, il famoso trombettista americano Jon Faddis e il cantante Tammy McCann che suoneranno con la Tromsø Big Band.

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Ma per i turisti che si spingono fin qui attratti dalla natura gelata, dalle balene, dalla notte polare con le sue aurore mozzafiato e dalla curiosità per chi abita da secoli in questi luoghi estremi da non perdere è anche, il 4 febbraio, il concerto di musica Sami Vidderna inom mig, un oratorio composto di cori, narrazioni, joik (gli appassionati canti dei Sami, gli originari abitanti della Lapponia), assoli per violoncello e orchestra e poesie scritte dall’artista Sami Nils Aslak Valkeapää cui prendono parte musicisti della Norvegia settentrionale, tra cui Svante Henryson.

La musica aiuta a scacciare la malinconia che si impossessa degli abitanti del Nord nei lunghi mesi della notte artica e i festival sono frequenti in questo periodo. Persino alle Svalbard, isole sperdute a metà strada tra la Norvegia e il Polo, i minatori organizzano un concerto di blues quando il sole scompare dall’orizzonte e uno di Jazz quando mesi dopo riappare. Ma la qualità dei musicisti che arrivano a Tromsø è eccezionale e circa 10mila spettatori ogni anno affollano il Nordlys festivalen che si vuole imporre come la più importante rassegna musicale dell’artico, afferma la neo direttrice Line Fusdahl. Un’ambizione alla portata dell’entusiasmo di questa antica base di partenza di celebri spedizioni polari, tra cui quella che vide Roald Amundsen morire tentando di salvare Umberto Nobile.

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