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Un francobollo celebra i 145 anni di storia della Barilla

Emesso dallo Stato italiano il 6 dicembre e con tiratura di 300.015 esemplari, appartiene alla serie tematica «Le eccellenze del sistema produttivo ed economico»

di Emiliano Sgambato

2' di lettura

Un francobollo per celebrare i 145 anni di Barilla tra le eccellenze del Made in Italy. Il soggetto è una mongolfiera che rielabora un manifesto del 1947, «a ricordare il legame dell'azienda con l'arte e l'estetica del suo tempo – comunicano da Barilla – ma anche la sua capacità di “salire in alto” e guardare verso il futuro».
Con questo francobollo Barilla si pone l’obiettivo «di raccontare e interpretare la storia dell'azienda, il suo rapporto con l'arte, la capacità di guardare al futuro e la vocazione a rispondere con l'innovazione ai bisogni di ogni epoca del suo tempo».

Il francobollo, emesso il 6 dicembre e con tiratura di 300.015 esemplari, appartiene alla serie tematica “le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, nata per promuovere la capacità professionale e imprenditoriale italiana e riservata ad aziende che si sono distinte nella storia economica e industriale del Paese.

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E la storia di Barilla è lunga: inizia a Parma nel 1877, con una piccola bottega di pane e pasta; 145 anni dopo, Barilla è ancora un'azienda di famiglia, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo. Ma questo non le ha impedito di diventare un big mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti, dei prodotti da forno e dei pani croccanti, presente in oltre 100 Paesi, con i suoi marchi (Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Gran Cereale, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello, Academia Barilla, First, Catelli, Lancia, Splendor, Tolerant e Pasta Evangelists ) e con 30 siti produttivi, che ogni anno concorrono alla produzione di oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti, per un fatturato di oltre 3,9 miliardi (dato del 2021).

«Il Francobollo Barilla – spiega una nota – ha come soggetto una mongolfiera ed ha al centro il nuovo logo Barilla, con l'anno di fondazione, un rosso più intenso, per descrivere al meglio l'amore di Barilla per la pasta. L'assenza della sua componente bianca, storico riferimento alla pasta all'uovo, descrivere al meglio un'offerta ormai più ampia, differenziata e inclusiva, per rispondere ai bisogni in evoluzione del consumatore, come ad esempio la pasta integrale e la pasta senza glutine».

La mongolfiera rielabora uno storico manifesto del 1947, realizzato dal pittore e grafico Giuseppe Venturini da un'idea di Carlo Mattioli, che sta a simboleggiare la volontà di lasciarsi alle spalle le difficoltà del dopoguerra. Sono passati 75 anni e tra le innovazioni di Barilla l’azienda ricorda quelle nel campo del packaging, la pasta stampata in 3D, la nascita del Mulino Bianco,e le «campagne di comunicazione diventate fenomeni di costume», fino alle «grandi tematiche mondiali dello sviluppo sostenibile, della nutrizione, dell'inclusione sociale, della parità di genere».

Un viaggio nel tempo raccolto e immortalato in un Archivio Storico che, dal 1987, custodisce la storia dell’azienda. Un patrimonio oggi «interamente digitalizzato e accessibile a tutti», riconosciuto dal ministero della Cultura «di notevole interesse storico» perché «racconta l'evoluzione del costume italiano».

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