Strategie anti crisi

Un future bond per le imprese: il progetto che parte dalla Sicilia

di Nino Amadore

2' di lettura

Si chiama futures bond e non è uno degli strumenti noti per lo scambio che avviene nei grandi mercati finanziari. In questo caso si tratta di uno strumento messo a punto per le imprese del settore turistico. Un prodotto creato dall’azienda palermitana Visioni per le Soste di Ulisse, l’associazione che raggruppa una sessantina di strutture tra hotel e ristoranti di fascia alta e guidata dallo chef stellato Pino Cuttaia: i soci de Le Soste di Ulisse hanno accolto il modello proposto da Visioni e hanno creato per i propri ospiti gift card acquistabili tramite il proprio portale web e spendibili in un periodo di 24 mesi presso i propri associati. «L’acquisto delle Gift card rappresenta un modo vantaggioso di acquistare future per le proprie vacanze» spiegano. E garantisce intanto liquidità alle aziende.

Visioni, digital agency specializzata nel turismo e nell’ospitalità, è stata fondata da Ernesta Di Caro e Marco Sajeva che ne è anche il Ceo e dà lavoro oggi a 12 persone grazie soprattutto a BeMyGuest, Central reservation system (Css)«in grado di vendere e distribuire il prodotto ospitalità, gestire le prenotazioni dei ristoranti, gestire le prenotazioni per parchi tematici, cantine, Spa e centri benessere – spiega Sajeva _. L’analisi dei dati di prenotazione connessa alla conoscenza delle realtà alberghiere ci consente di ottimizzare i processi di comunicazione, vendere direttamente e in distribuzione, analizzare e conoscere comportamenti dei clienti, massimizzare il business». Tutti elementi fondamentali soprattutto in questa fase di pandemia. La gestione del Css ha consentito a Sajeva di vedere in presa diretta le conseguenze sulle strutture alberghiere e i ristoranti con l’evolversi della pandemia e di farsi, contestualmente, un’idea chiara sulle strategie da mettere in atto per fare fronte alla crisi.

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«Il food delivery e l'e-commerce, per chi lo ha potuto gestire o attivare, sono stati i piccoli polmoni tramite cui garantire la sopravvivenza di questo settore - dice Sajeva –. Uno degli aspetti più complessi per garantire tale diversificazione è stata l’assenza di CRM nelle aziende della ristorazione. La gestione del cliente face-to-face ha raramente visto la gestione di una customer base intesa come anagrafica profilata». Che fare dunque ora, visto il permanere dello stato di allerta e dunque delle chiusure dei ristoranti?

«La ripartenza prevederà la gestione delle prenotazioni on-line anche per la ristorazione, i centri benessere ed estetica, le cantine per le visite in presenza e tutte quelle attività che vengono racchiuse nel mondo del turismo sotto la voce “Esperienze” - dice ancora Sajeva –. Si tratta di una scommessa importante per colmare un divario culturale ed economico che vede gli operatori del settore sul mercato italiano particolarmente indietro rispetto ai colleghi europei».

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