Ferroviario

Un gruppo iraniano pronto a rilanciare l’ex Keller di Villacidro

di Davide Madeddu

2' di lettura

Dall’Iran al Medio Campidano con l’obiettivo di produrre carrozze ferroviarie. E rimettere in marcia gli impianti dell’ex Keller, azienda impegnata per anni nell’allestimento di carrozze ferroviarie nella zona industriale di Villacidro, nel Medio Campidano. A fare l’investimento una società italiana creata da un gruppo iraniano: si chiama Interwagon Italia e ha sede in Sardegna. I rappresentanti del gruppo iraniano, che in video conferenza hanno incontrato i rappresentanti di Regione e sindacati, hanno intanto illustrato una sorta di bozza preliminare del cronoprogramma dell’investimento. «L’Ice ha già fatto tutte le verifiche e ora sono in corso le diverse fasi propedeutiche alla cessione che riguardano verifica degli impianti, strumenti ed eventuali pendenze dato che la struttura arriva da una procedura fallimentare. Per quanto ci riguarda è fondamentale che la fabbrica possa ripartire, per il territorio e la sua economia e per le professionalità che si sono formate nel corso degli anni» dice Luca Argiolas, presidente del Consorzio industriale di Villacidro, soggetto che ha in capo la proprietà del compendio aziendale.

Prima della chiusura gli impianti di Villacidro davano lavoro a circa 400 persone. Numero che si è progressivamente ridotto nel corso degli anni: con la fermata degli impianti è scattata prima la cassa integrazione, poi gli ammortizzatori sociali, infine la disoccupazione per i 200 rimasti. «Nel corso degli anni molti hanno trovato altra occupazione, altri invece sono andati in pensione - dice Alessandra Zedda assessore regionale al Lavoro -. A tutti coloro che sono rimasti è stata garantita, con un intervento della Regione, la prima parte del sostegno economico e adesso arriverà anche la seconda, in attesa che possa concretizzarsi l’ingresso del gruppo internazionale».

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Punto di partenza resta il censimento di quanto è presente nel compendio industriale. «Si attende che il Consorzio fornisca i documenti richiesti perché l’intera area è di sua proprietà - dice ancora Alessandra Zedda che segue la vertenza con gli assessori della Difesa dell’ambiente, e dell'Industria -, il compito della Regione è quello di supportare e sostenere i lavoratori. In questo momento noi svolgiamo la funzione di facilitatori» . A guardare con interesse gli sviluppi anche i sindacati. «Non possiamo che accogliere favorevolmente questa proposta anche perché questa è l’ultima chiamata per riaccendere questi impianti - dice Roberto Forresu, segretario regionale della Fiom - . Sia chiaro, non abbiamo ancora risolto il problema, ma possiamo dire che c’è una trattativa».

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