il neo presidente

Di Stefano, imprenditore siciliano dell'impiantistica al vertice dei giovani industriali

Palermitano, classe 1986, è il primo siciliano a ricoprire una carica da presidente in Viale dell’Astronomia

di Nino Amadore

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Palermitano, classe 1986, è il primo siciliano a ricoprire una carica da presidente in Viale dell’Astronomia


2' di lettura

Lo diresti solo un taciturno, timido ma non impacciato. E invece no: è solo uno che misura le parole che pronuncia sempre con garbo. Può stare in questa frase di chi lo conosce bene la descrizione del carattere di Riccardo Di Stefano, classe 1986, eletto presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria. E già detentore di un record: è il primo siciliano a ricoprire una carica da presidente in Viale dell’Astronomia. Palermitano, con i suoi 34 anni appena compiuti (il 22 giugno), con una solida formazione cattolica: ha frequentato il liceo al Meli, come viene chiamato a Palermo questo liceo classico, poi la laurea in Giurisprudenza e un dottorato di ricerca in economia civile alla Lumsa, la Libera Università Maria Santissima Assunta cui è rimasto profondamente legato (è vicepresidente vicario dell’associazione Alumni).

Imprenditore di terza generazione Di  Stefano dal 2012 ha preso in mano l'azienda di famiglia, Officina Lodato (sedi a Palermo e a Roma) di cui oggi è Ceo, portando avanti l’impresa fondata dal nonno che opera dal 1959 nell'impiantistica tecnologica, sia civile che industriale con un particolare focus sui sistemi di riscaldamento e refrigerazione. Prima di approdare in azienda Di Stefano ha lavorato nel settore della formazione internazionale. È proprio grazie al confronto con il Movimento dei Giovani Imprenditori che Di Stefano decide di proseguire il proprio percorso imprenditoriale fondando la propria attività, Meditermica srl, impresa attiva nel settore delle forniture all'ingrosso di materiale termoidraulico per aziende e operatori del settore. Nel 2018 ha creato la struttura ricettiva Baglio dei Baroni Apartments e nel 2019 Climastart, una verticale dedicata all’efficientamento energetico con alcuni progetti innovativi in fase di brevetto.

Al lavoro nelle aziende ha affiancato l’impegno nell’associazione degli industriali. Vice presidente nazionale nella squadra di Alessio Rossi (dal 2017 ad oggi), si è occupato di education, capitale umano, e formazione interna: è lui che ha sviluppato progetti di formazione come GI Academy, una vera e propria scuola di managerialità, e AltaScuola per Giovani imprenditori, dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti imprenditoriali.
Gli incarichi di Riccardo Di Stefano nel Sistema Confindustria iniziano nel Gruppo giovani della territoriale di Palermo. A livello nazionale, si appassiona alla rivista Quale Impresa, entrando a far parte del Comitato di Redazione. E il più delle volte il suo è stato un lavoro di organizzazione e impulso. «Il Movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria si fonda sull'idea di promuovere un'Italia visionaria e internazionale, come le sue imprese. Ora come non mai, noi imprenditori dobbiamo essere collettore delle migliori energie del Paese, interpreti del cambiamento per rendere l'Italia moderna, innovativa, sostenibile e inclusiva» dice oggi da presidente eletto da una maggioranza di 143 voti su 211 aventi diritto al voto (i votanti alla fine sono stati 209). Otto i vicepresidenti che completano la squadra: Licia Angeli (Confindustria Romagna), Maria Anghileri (Confindustria Lecco Sondrio), Eleonora Anselmi (Confindustria Toscana Sud - Arezzo), Mario Aprile (Confindustria Bari B.A.T.), Francesco Fumagalli (Confindustria Toscana Sud - Arezzo), Andrea Marangione (Unione Industriale Torino), Pasquale Sessa (Confindustria Salerno), Alessandro Somaschini (Confindustria Bergamo).

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