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Un laser dell’Enea per scoprire (facilmente) le sofisticazioni del cibo

Si chiama FoodSensor e permette di scoprire in pochi minuti la presenza di sostanza estranee

di Davide Madeddu

Risotto allo Zafferano: la preziosa spezia è tra le più contraffatte attraverso l’aggiunta di sostanze estranee

2' di lettura

Un laser contro le frodi alimentari. O meglio uno strumento semplice e di facile utilizzo per testare i prodotti e scoprire eventuali irregolarità. Si chiama FoodSensor ed è il dispositivo portatile messo a punto dall’Enea per segnalare eventuali irregolarità sui prodotti del campo alimentare. Il tutto attraverso un sistema a semaforo che dà risposte in meno di cinque minuti, e utilizzabile anche da personale non esperto.

«Per rilevare eventuali sofisticazioni – spiega Luca Fiorani, ricercatore Enea del Laboratorio Diagnostiche e Metrologia presso il Centro Ricerche di Frascati – basta inserire nel dispositivo un piccolo campione dell'alimento senza pretrattamento né reagenti chimici. La tecnologia alla base di FoodSensor si chiama spettroscopia laser fotoacustica. Tecnicamente si “spara” sul campione un fascio laser a infrarosso. Il campione a sua volta si riscalda, si espande e genera un'onda di pressione, una sorta di eco che viene ascoltata come suono attraverso un microfono. In questo modo è possibile analizzare qualsiasi sostanza, senza che le sue molecole vengano alterate, e ottenere immediatamente i risultati per capire se si è di fronte a una frode alimentare».

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La sperimentazione è già stata fatta e il banco di prova ha interessato una ricerca sullo zafferano, spezia molto pregiata che spesso viene frodata con l'aggiunta di tartrazina, un colorante giallo sintetico utilizzato dall'industria alimentare, oppure con la curcuma per il suo caratteristico colore.
«In pochi minuti FoodSensor ci ha permesso di sapere se il campione analizzato era autentico, sospetto oppure frodato – argomenta Fiorani – grazie a una nuova interfaccia user friendly che segnala il risultato come un semaforo, quindi rispettivamente con luce verde, gialla e rossa».

Un punto di partenza per dare maggiore sicurezza a un settore (quello delle erbe)che, come spiega il ricercatore, sul mercato vale circa 4 miliardi di dollari. «Lo zafferano – continua – è il quarto alimento, in ordine di grandezza, ad essere bersaglio di frode, dopo l'olio di oliva, il latte e il miele».
La ricerca e sperimentazione ha interessato poi anche latte, olio d’oliva, riso, succhi di frutta e origano.

Il nuovo laser è stato testato anche all'interno di un'altra ricerca dell’Enea sulla tracciabilità geografica dell'olio extra vergine di oliva. Proprio su questo nuovo dispositivo il team dell’Enea ha già all’attivo diverse collaborazioni con industrie internazionali. Il raggio d’azione, come sottolineano i ricercatori, è destinato a varcare i confini dell’alimentare per arrivare al settore della protezione dal rischio chimico, biologico, radiologico, nucleare e degli esplosivi.

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