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Un libro racconta la sede Amazon a Milano

I 40mila mq che si affacciano su via Monte Grappa accolgono oggi 800 persone. I lavori hanno avuto come obiettivo controllo e integrazione di architettura, design e management.

di Paola Pierotti


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(FOTOGRAMMA)

3' di lettura

Riconversione di un edificio esistente, scelta di una location centrale, predisposizione di nuove aree flessibili e multifunzionali. Controllo e integrazione di architettura, design e management. Questo l’identikit del progetto degli uffici Amazon Italia inaugurati nel 2017 nell’area Porta Nuova-Garibaldi, in sostituzione della sede Maire Tecnimont. Sei mesi per la fase di progettazione e una densa fase di cantiere portata a termine in un solo anno, anche per contenere i costi dell’investimento.

Un edificio di 40mila mq su un sito di 3.900 mq di superficie, 5 piani interrati e due edifici di 7 e 10 piani ciascuno: una cittadella per 800 persone affacciata su via Monte Grappa. Una storia di successo raccontata in una pubblicazione “Passato, presente e futuro” presentata il 21 novembre come occasione per spiegare cosa sia un'“architettura innovativa per uno spazio di lavoro ideale”.
«Abbiamo creato un team eccezionale in Italia e questo ambiente di lavoro ha già dimostrato come il mix di funzionalità sostenibili e soluzioni per il benessere, in una posizione centrale, crei l'ambiente ottimale per consentire ai nostri dipendenti di fare innovazione». Questo il commento di Mariangela Marseglia, Country Manager Amazon.it e Amazon.es che traccia un bilancio dei primi due anni di vita dei nuovi uffici direzionali di Amazon Italia. Milano è la città del design, delle start-up e della moda. Ed è stata la città ideale per un’azienda come Amazon.

«Per realizzare la nostra sede la scelta è caduta su questo edificio per il legame che ha con la città e con il suo tessuto urbano e produttivo, ma anche perché, con un occhio al benessere dei lavoratori, è situato in un’area facilmente raggiungibile e con un’ampia offerta di servizi alla persona».
La proprietà è Antirion Sgr (che nel 2014 aveva acquisito l’immobile ormai in disuso) e il progetto architettonico è stato firmato da GBPA Architects fondato dagli architetti Federica De Leva e Antonio Gioli, insieme a Tekne (per gli impianti e le strutture), Arup Italia (per il project management), IA interior architects (per l’interior design Amazon) e JLL (per il project management Amazon).
Un immobile iconico degli anni 70 riconvertito in landmark contemporaneo. Un’iniziativa di valorizzazione del patrimonio restituita con i più alti standard qualitativi, estetici ed impiantistici. Attenzione al design e al layout dello spazio di lavoro, «consapevoli dell’importanza che questi elementi hanno sulla qualità della vita dei lavoratori e delle possibilità di offrire maggiori occasioni di flessibilità, training e workshop utili alla formazione e crescita dei dipendenti. Insieme ai partner - commenta Mariangela Marseglia - che ci hanno supportato nella ridefinizione delle caratteristiche dell’edificio abbiamo chiesto spazi a misura di persona, dal design essenziale e pulito, in modo che possano contribuire alla serenità e al benessere di ognuno. Ampie vetrate, verde naturale, sedute confortevoli e sale riunioni dall’arredamento modulabile garantiscono quella flessibilità di cui le persone hanno bisogno, per focalizzarsi sulla qualità del proprio lavoro. A questo voglio aggiungere le aree relax, l’area multimedia, la mothers room, la reception e altre aree comuni all'interno dell'edificio, che danno una risposta alle esigenze dei dipendenti in un contesto moderno e accogliente».

Non è solo questione di “smart working”, la complessità del progetto architettonico GBPA Architects in questo caso spiega come il design sia un arricchimento. L’involucro esterno è costituito da una vetrata continua, dal porticato fino alla copertura, che ha aumentato la permeabilità precettiva degli spazi interni. «Nel sistema articolato in frangisole verticali – spiegano gli architetti - le pale in alluminio del progetto originario sono state sostituite da elementi leggeri in vetro opaco, che mantengono la funzione di schermatura solare senza sovraccaricare le facciate». In ogni ambito progettuale, l’Amazon Corporate è stato definito secondo i più aggiornati criteri di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, con soluzioni ibride e flessibili, orientate al contenimento dei consumi e all'impiego di energie rinnovabili - come attestato con il livello Platinum della prestigiosa certificazione internazionale Leed Core&Shell, il più alto dei quattro livelli previsti.

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