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Un lombardo su tre sceglie il risparmio postale

di Enrico Netti

2' di lettura

Sostenibilità e risparmio record in Lombardia per Poste Italiane. Nella regione sono accesi quasi 3 milioni di libretti postali, praticamente li detiene un lombardo su tre, e sottoscritto oltre 5,7 milioni di buoni fruttiferi. Una scelta che accomuna. Nel rapporto tra adesioni al risparmio postale e abitanti spicca Lecco con una penetrazione dell’85%. Al secondo posto la provincia di Varese (64%) seguita da quella di Como (63%) e Sondrio (52%). «Nella comunità dove lavoro - racconta Pierangelo Gilardi, direttore dell’ufficio postale di Rossino, frazione con 1.500 abitanti di Calolziocorte, in provincia di Lecco - il libretto postale è in assoluto la forma di risparmio più utilizzata dalle famiglie per conservare i propri risparmi, e i genitori aprendolo ai propri figli, pongono una prima base per il loro futuro. Anche i buoni fruttiferi, garantiti dallo Stato, trasmettono la stessa fiducia di una volta. Sono ottimi metodi di investimento, utilizzati oggi in larga misura anche dagli stranieri».

Nonostante i rincari delle materie prime, delle bollette energetiche e del carrello della spesa nella regione la raccolta cresce, tra gennaio 2021 e febbraio 2022, di quasi il 3%. Tra gli uffici postali dei capoluoghi quello di Pavia Centro è la sede che ha aperto più libretti di risparmio nel 2021. Tra gli uffici postali di presidio il miglior risultato va a Selvino e a Costa di Mezzate, in provincia di Bergamo.

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Per quanto riguarda la sostenibilità si prosegue verso l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2030, in anticipo rispetto agli obiettivi della Ue. Un elemento essenziale in questo progetto è l’adozione di veicoli green e il passaggio al modello «Joint delivery», nuova formula di recapito che si differenzia per le modalità, frequenza di consegna e la tipologia di prodotto gestito. Inoltre entro la fine dell’anno la flotta di veicoli verrà rinnovata. Un lavoro lungo e nei primi mesi del 2022 sono entrati in servizio altri 320 mezzi basso emissivi a quattro ruote e con una maggiore capacità di carico a Milano e provincia. In tutta la regione sono già operativi quasi 1.500 mezzi di cui 155 elettrici. Parallelamente prosegue il passaggio al fotovoltaico con un piano di efficientamento energetico che già a fine 2023 dovrebbe portare all’avvio di impianti che consentirebbero di coprire circa il 5% del fabbisogno di Poste Italiane. Tutti gli impianti sono per l’autoconsumo diurno. Un piano che coinvolge diversi edifici aziendali, il centro di distribuzione di via Gozzoli a Milano e i grandi hub di smistamento della città metropolitana tra cui quello di Peschiera Borromeo e il centro di Roserio. Quest’ultimo si configura come uno tra i più grandi impianti in Italia per le sue dimensioni, pari a dieci campi di calcio, e una potenza di picco di 500 kWp. In Lombardia è prevista l’installazione di impianti fotovoltaici anche a Mantova, Lodi, Brescia e a Melzo.

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