Brussels

Un manoscritto autografo di Napoleone protagonista della 66ª edizione di Brafa

La fiera antiquaria lancia BRAFA in the GALLERIES, progetto “diffuso” tra gli spazi degli espositori partecipanti: vendite e contatti non sono mancati

di Nicola Zanella

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Jacques-Antoine Vallin (Parigi, 1760-1831) Ninfa con Cherubino in un paesaggio arcadico, olio su legno 26X28 cm. L'opera, parte di un dittico è in vendita dall'antiquario romano Paolo Antonacci

4' di lettura

Anche Brafa (Brussels Art Fair), la più antica manifestazione fieristica europea (giunta alla 66ª edizione, i compleanni festeggiati online si contano?) dedicata all'arte e all'antiquariato quest'anno ha ceduto il passo e si è reinventata in una formula ibrida. Oltre all'immancabile piattaforma online, la fiera ha lanciato il progetto BRAFA in the GALLERIES. Le 129 gallerie iscritte all'edizione 2021 da mercoledì 27 a domenica 31 gennaio, sono state invitate gratuitamente a riprodurre il mancato stand di Brafa nei propri spazi.

Le città dove ci sono state più adesioni sono state chiaramente Brussels con 35 gallerie coinvolte e Parigi dove le adesioni sono state 31, anche Milano appare su una delle mappe create appositamente per facilitare la circolazione dei collezionisti, qui le cinque gallerie partecipanti sono Cortesi Gallery, Robertaebasta, Dalton Somarè, Brun Fine Art e Repetto Gallery . Dall'Italia presenti anche gli antiquari Paolo Antonacci e W. Apolloni , che per l'occasione ha allestito negli spazi londinesi di Laoccon gallery , Chiale Fine Art da Torino, Theatrum Mundi di Arezzo e la Gioielleria Nardi di Venezia

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Le opere proposte al Brafa

Le opere proposte al Brafa

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Unanime la constatazione che rispetto alle fiere tradizionali caratterizzate da una certa frenesia i tempi delle trattative si allungano, detto ciò sono, invece, molto eterogenei i risultati: le vendite maggiori si sono registrate nelle città con un'alta concentrazione di gallerie partecipanti come Brussels dove sono stati organizzati tour dedicati. Molto buoni quindi i risultati nei dintorni della Grand Platz: la galleria Artimo Fine Arts specializzata in sculture in bronzo e marmo ha venduto una quindicina di opere, tra i 10.000 e i 90.000 euro “tra cui le trésor caché” un'importante scultura di Charles van der Stappen (Belgio, 1843-1910), uno dei lavori è stato inoltre acquisito per oltre 50.000 euro grazie ad un nuovo contatto nato sulla piattaforma online di BRAFA. Risultati altrettanto positivi per la galleria d'arte contemporanea Messen De Clercq con varie opere vendute tra cui un quadro di Josè Marìa Sicilia (Madrid, 1954). Gokelaere & robinson specializzati in mobili d'autore hanno messo a segno vendite tra i 1.500 e gli 80.000 euro suddivisi tra i due spazi di Brussels e Knokke. Buoni risultati anche per Serge Schoffel e Didier Claes , specializzati in arte africana e tribale, nicchia di mercato per le quali Brusssels è una della capitali mondiali.

Tra Amsterdam e Milano

Spostandosi nella vicina Olanda, significativa l'esperienza dell'antiquario Lennart Booij che ha deciso di esordire a Brafa proprio in questa edizione, la galleria di Amsterdam specializzata in vetri Lalique e opere di Picasso, ha venduto tra gli altri una rara incisione dell'artista spagnolo. L'unione fa la forza, meno scintillanti quindi i risultati per i nostri connazionali che non hanno potuto contare su cluster attrattivi come quello della capitale belga; tra i più soddisfatti spicca comunque Robertaebasta specializzata in design d'alto livello, che tra la galleria di Milano e quella di Londra ha ricevuto una quarantina di visite, tra cui anche due nuovi collezionisti arrivati grazie alla piattaforma di Brafa, bene anche le vendite con tre opere oltre che ad altre trattative aperte. Trattative in corso per l'antiquario romano Antonacci mentre Theatrum Mundi essendo la sola galleria di Arezzo e potendo contare soprattutto su collezionisti stranieri non ha beneficiato di grandi visite nella sua galleria; Chiaia Fine Arts ha lavorato soprattutto con contatti belgi dove ha una sede.

L'opera simbolo

La prima viewing room online è stata inaugurata da Art Basel Hong Kong a fine marzo 2020, dopo quasi un anno l'appealing a livello mediatico delle stesse è ridotto quasi allo zero, senza il carrozzone di glamour e hashtag che accompagnava le fiere tradizionali, al marketing delle claudicanti manifestazioni virtuali non è rimasto che affidarsi ad un'opera-feticcio (un capolavoro assoluto o almeno un oggetto che solletichi l'immaginario collettivo), come ambasciatore per farsi strada tra social network e media tradizionali, quest'anno l'ambito ruolo spetta senz'altro ad un manoscritto di Napoleone sulla battaglia di Austerlitz datato 1805. Il manoscritto di 74 pagine venne dettato da Napoleone al fedelissimo generale Henri-Gatien Bertrand durante l'esilio a Sant'Elena. Contiene 11 annotazioni originali di Napoleone, tra parole barrate e note a margine in una minuscola grafia. Un'opera evocativa, importante a livello storico e con un prezzo che si fa notare: un milione di euro. Il manoscritto è messo in vendita dalla galleria di Parigi Arts et Autographes , specializzata in manoscritti e in autografi; al momento a contendersi il trofeo due collezionisti uno francese ed uno svizzero, quale modo migliore per onorare questa rarità se non con una battaglia al rialzo?

Conclusioni

Brafa poiché fa capo ad un'organizzazione no-profit sembra un po’ meno sotto pressione rispetto ad altri competitor nel rattoppare a tutti i costi il conto economico proponendo la manifestazione in formato digitale. L'obiettivo di questa edizione ibrida è piuttosto quello di sostenere le gallerie partecipanti dando un'opportunità di contatto con i collezionisti. Il controllo sulle opere non è comunque mancato grazie ad un accurato sistema di vetting online e la verifica di eventuali opere trafugate attraverso l' Art Loss Register .I risultati sono stati positivi anche se molto disomogenei nelle diverse aree geografiche, e molte trattative sono probabilmente destinate ad concludersi in tempi lunghi. Con i debiti scongiuri l'appuntamento tra i corridori del Tour & Taxis è solo rimandato a gennaio 2022.

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