il coronavirus negli usa

Un milione di contagi negli Usa e Trump riapre i macelli

Le vittime salgono a 58.000, come in Vietnam. Trump ordina la riapertura dei grandi macelli di carni, paralizzati dalle infezioni.

di Marco Valsania

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Un impianto di macellazione delle carni a South Sioux City, Nebraska

Le vittime salgono a 58.000, come in Vietnam. Trump ordina la riapertura dei grandi macelli di carni, paralizzati dalle infezioni.


3' di lettura

NEW YORK - Oltre un milione di malati, uno ogni 330 americani, raddoppiati nel giro di due settimane e pari ormai a un terzo del totale mondiale delle persone colpite da coronavirus. E 58.000 vittime, in poco più di un mese quante ne aveva mietute tra gli americani la lunga guerra del Vietnam. Alcuni esperti di sanità pubblica, sulla base dei primi esami sugli anticorpi nella popolazione, stimano oltretutto che queste cifre non siano che la punta dell'iceberg: le infezioni in America potrebbero essere almeno dieci volte superiori. A New York City un quarto degli 8,8 milioni di residenti appare aver contratto il virus.

Vittime a quota 58mila, come in Vietnam
La pandemia negli Stati Uniti ha tagliato nuovi, tragici traguardi. Nelle aree più colpite quali New York, ancora non si parla di scadenze per ritorni anche solo a una parziale normalità. E l’opinione pubblica nazionale, davanti a simili dati e all’incertezza sul futuro della malattia, a grande maggioranza resta favorevole a stringenti misure sanitarie e blocchi di attività.

Ma un numero di stati, dal Texas alla Florida, dalla Georgia al Colorado, ha cominciato ad allentare le restrizioni sanitarie e a riaprire business davanti alle pressioni create dalla paralisi quasi completa delle realtà economiche non essenziali. La California ha indicato che potrebbe ammorbidire le restrizioni nel giro di settimane, non di mesi. A livello settoriale, i colossi dell’auto di Detroit hanno indicato quale data di una riapertura dei loro impianti nel Paese, chiusi da marzo, il 18 maggio.

Test cruciali per le riaperture
La chiave di volta per dar seguito a simili progetti di riapertura, anche i più cauti, è però la disponibilità crescente di test per il virus, oggi ancora carenti. Gli Stati Uniti ne svolgono circa 200.000 al giorno mentre ne sarebbero necessari secondo gli esperti fino a cinque milioni su base quotidiana. Il Presidente Donald Trump ha indicato che il governo federale sarà in grado di offrire agli stati kit diagnostici per il 2% della popolazione, ma simili promesse sono state in passato disattese e il piano è stato criticato comunque come inadeguato dall’opposizione democratica.

L’amministrazione ha anche scatenato nuove critiche su una continua sottovalutazione della pandemia quando il vice-presidente Mike Pence, a capo della task force del governo su virus, ha visitato la Mayo Clinic. Pence è entrato in quello che è uno dei principali centri ospedalieri e di ricerca americani senza indossare una mascherina come prescritto.

Trump riapre i macelli, «infrastrutture critiche»
Il presidente Donald Trump intanto, in una risposta ai diversi fronti della crisi sanitaria ed economica che tuttora si moltiplicano, ha invocato i poteri di guerra del Defense Production Act per firmare un ordine esecutivo che richiede di riaprire o mantenere aperti i grandi impianti di macellazione delle carni. Numerosi stabilimenti sono diventati recenti focolai del coronavirus, con centinaia di infezioni tra dipendenti tradizionalmente mal pagati, mal protetti, in condizioni lavorative molto affollate, spesso immigrati o di minoranze etniche. L’ordine li ha dichiarati «infrastrutture di importanza critica» e ha affermato che l’amministrazione ne «garantirà il continuo funzionamento».

Almeno una dozzina di stabilimenti di carni bovine e suine e di pollame hanno registrato diffusi contagi e una ventina di decessi tra i lavoratori, provocando chiusure e mettendo a rischio l’intera catena di forniture alimentari. Uno dei colossi del settore, Tyson Foods, ha ammonito sul rischio di carenze nelle prossime settimane sul suo sito e in una inserzione sul New York Times.
Il Dipartimento del Lavoro e le autorità mediche del Cdc hanno annunciato criteri per proteggere la salute dei dipendenti e garantire le aziende dal rischio di denunce per danni. Ma si tratta di norme volontarie. Nell’ultima settimana la produzione di carne di manzo è caduta di un quarto, quella di maiale del 14% e quella di pollame dell’8 per cento. La Casa Banca teme che fino all’80% della capacità produttiva nel comparto sia oggi a rischio di paralisi.

Via ai nuovi aiuti da 310 miliardi per le Pmi

È partito intanto a fatica e tra continue, aspre polemiche il nuovo programma da 310 miliardi di soccorsi alle piccole aziende travolte dalla pandemia. Il sito governativo è rimasto a lungo paralizzato dall’ondata di richieste e si sono moltiplicate le scoperte di aiuti finiti nelle mani sbagliate. Il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha definito scandaloso che la squadra di basket dei Los Angeles Lakers, dal valore plurimiliardario anche se con meno di 500 dipendenti, avesse chiesto e ricevuto quasi 5 milioni di dollari che poi ha restituito dalla prima tranche di aiuti di 349 miliardi.

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