Il record di vaccinazioni

Un milione di iniezioni in 3 giorni. A rischio il rinnovo del contratto con AstraZeneca

Con questi ritmi si può cominciare a pensare di raggiungere con almeno una dose l’80% degli over 70 entro fine mese o al massimo entro inizio maggio.

di Marzio Bartoloni

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3' di lettura

Le Regioni cominciano a correre nelle vaccinazioni e in tre giorni hanno raggiunto un milione di iniezioni. Non era mai capitato prima e con questi ritmi si può cominciare a pensare di raggiungere con almeno una dose l’80% degli over 70 entro fine mese o al massimo entro inizio maggio. I numeri arrivano dal report sui vaccini che almeno fino a sabato - domenica è un incognita ed è prevedibile un calo che si spera non sia vistoso - mostrano un ritmo elevato delle somministrazioni anche superiore all’asticella delle 315mila iniezioni fissata dal commissario Figliuolo per la settimana dal 16 al 22 aprile. Intanto la Ue annuncia l’arrivo di più dosi nei prossimi tre mesi.

Le Regioni corrono, superato il target fissato da Figliuolo

L’accelerazione nelle somministrazioni si è registrata da giovedì 15 a sabato 17 aprile: dopo le 309mila iniezioni del 14 aprile si è toccata la soglia record delle 333mila somministrazioni del giorno dopo per poi raggiungere la quota record delle 360mila dosi iniettate venerdì e scendere a 337mila sabato scorso. Nel tardo pomeriggio di domenica il numero delle somministrazioni era ancora molto basso - circa 100mila -, il dato definitivo si avrà solo lunedì mattina ma è prevedibile che sia un rallentamento. Al momento sono state superate le 15 milioni di dosi somministrate (10 milioni di italiani circa con prima dose, il resto con entrambe le dosi) con l’87% delle dosi consegnate alle Regioni (17,3 milioni)che è stato somministrato. Nel frattempo è in corso la distribuzione delle oltre 400mila dosi di vaccino Moderna arrivate all'hub nazionale di Pratica di Mare.

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Obiettivo somministrare una dose fino all’80% degli over 70

Se questo ritmo di vaccinazioni - 1 milione di iniezioni ogni 3 giorni - fosse garantito da qui a fine mese si potrebbero toccare le 4 milioni di somministrazioni in 12 giorni. Un target questo che consentirebbe di raggiungere con almeno una dose fino all’80% degli over 70. Al momento sono stati vaccinati almeno con una iniezione il 36% di questa categoria - oltre 2,1 milioni di anziani con più di 70 anni - se si concentrassero gli sforzi sugli over 70, al netto dei richiami per chi aspetta la seconda dose, si potrebbero raggiungere altri 2,5 milioni di anziani nelle prossime due settimane e quindi si potrebbe davvero cominciare a mettere in sicurezza chi insieme agli over 80 rischia di più forme gravi o addirittura la morte a causa del Covid. Numeri questi che hanno sicuramente avuto un peso sulla decisione del Governo di procedere con le riaperture a cominciare dal prossimo 26 aprile.

Covid, contagi e vaccini oggi

A rischio il rinnovo del contratto della Ue con AstraZeneca

Intanto da Bruxelles arrivano possibili novità per le future vaccinazioni visto che già si ragiona su richiami e possibili nuove campagne vaccinali a partire dal prossimo inverno e per i prossimi anni. La Commissione Ue sarebbe infatti intenzionata a non rinnovare il suo contratto con l’azienda anglo-svedese AstraZeneca. Una intenzione dovuta in particolare al fatto che la stessa azienda ha accumulato troppi ritardi nelle consegne delle dosi alla Ue: «La mia priorità come gestore dei vaccini è che coloro con cui stipuliamo un contratto consegnino in tempo. Abbiamo ordinato 120 milioni di dosi per il primo trimestre e 180 milioni per il secondo. AstraZeneca ne ha consegnati prima 30 milioni il che ha creato problemi che tutti hanno visto e poi 70 milioni», ha spiegato il commissario per il mercato interno Thierry Breton. «Niente è definitivo, continueremo a discutere», ha spiegato Breton, suggerendo che il contratto in scadenza potrebbe non essere rinnovato.

Nei prossimi tre mesi 6,5 milioni di dosi in più per l’Italia

«L'Italia riceverà nei prossimi tre mesi dalla Ue 54 milioni di vaccini dei quattro finora approvati, cioè tre volte di più di quelli ricevuti finora», ha annunciato ancora il commissario per il mercato interno Thierry Breton, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa. «Ciò - ha aggiunto Breton - permetterà di arrivare a vaccinare il 70 per cento degli adulti entro lugli». Il commissario ha poi aggiunto: «Arriveranno 250 milioni di dosi per l'Europa, quindi 6 milioni e mezzo in più per l'Italia che non erano previste e che verranno consegnate in aprile, maggio e giugno. Dunque per l'Italia avremo 54 milioni di dosi di tutto il portfolio vaccinale, più di tre volte di quanto ricevuto nel primo trimestre, quindi ci sarà un'accelerazione fortissima, che ci permetterà di arrivare al 70% degli adulti vaccinati entro luglio con la seconda dose. Ma è davvero molto importante che tutti si facciano vaccinare perché solo così si arresterà la pandemia», dice Breton

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