cisco

Un nuovo chip superpotente per ridisegnare l’architettura della rete internet

Cisco presenta il chip per la gestione delle reti che mette insieme la funzione di switch e router: una risposta alla saturazione del sistema in vista del 5G

di Guido Romeo

2' di lettura

SAN FRANCISCO - L'internet del futuro riparte da un chip. Si chiama Q100 ed è il primo a infrangere la soglia dei 10 Terabit per secondo nella gestione delle reti. Svelato ieri a San Francisco da Cisco, Q100 è il primo processore basato sulla nuova architettura Silicon One del gigante californiano della rete che controlla oltre il 53% del mercato degli switch internet e nel 2019 fatturerà 52 miliardi di dollari.

Sviluppato in gran segreto negli ultimi cinque anni, un'eternità per l'hi-tech che crea un bel distacco con i concorrenti come Huawei, il chip è la risposta alla saturazione della rete paventata da tempo. L'internet delle cose, infatti, ha fatto esplodere la domanda di connettività e già oggi ci sono più oggetti che persone connesse.

Loading...

Nei prossimi anni il 5G aumenterà ancora la richiesta di banda tanto che nel 2022 il traffico internet complessivo supererà quello dei 30 anni dalla creazione di internet ad oggi. Nei prossimi anni realtà virtuale e aumentata, streaming in 16K, intelligenza artificiale, 10G, quantum computing, cybersecurity adattiva e preventiva imporranno prestazioni che la rete attuale non può soddisfare.

Grazie alla collaborazione con il team della startup israeliana Leaba, aquisita nel 2016, gli ingegneri di Cisco hanno ridisegnato completamente i chip alla base della rete partendo da zero. Il risultato è un miglioramento del 10% delle prestazioni e dell'80% dei consumi.

Ma soprattutto, il Q100 risolve una dicotomia vecchia quanto la rete, quella tra i chip dedicati agli “switch”, apparati che connettono i computer collegati in rete e devono gestire tanta banda con bassi consumi energetici, e i router, che connettono diversi network e per questo devono essere programmabili e ricchi di funzioni.

Obbligando specialisti dell'hardware e sviluppatori software a lavorare gomito a gomito, Cisco ha reinventato i chip di rete creandone uno solo in grado di assolvere entrambe le funzioni. «La nostra ambizione è trasformare l'industria per costruire una nuova internet pronta per l'era del 5G», ha spiegato Chuck Robbins, presidente e Ceo di Cisco.

L'approccio dell'azienda californiana è, in realtà, ben più ampio del singolo chip e comprende tutti gli elementi fondamentali per costruire la nuova internet. Silicon One è, infatti un'architettura di rete altamente programmabile che nei prossimi anni potrà spingersi fino a 25 Terabit al secondo e comprende anche un nuovo approccio alle connessioni ottiche e al software, notevolmente semplificato (un unico chip riduce anche le risorse umane necessarie per gestire la rete).

«La nuova architettura è pensata per soddisfare flussi di big data dei grandi clienti di Cisco come Facebook, AT&T e Disney – ha spiegato Jonathan Davidson, senior vice president e general manager per i service provider dell'azienda - ma l'offerta, già sul mercato, è ampiamente modulabile per permettere a tutti i clienti di impiegare questa tecnologia come preferiscono».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti