POLITICHE E VALUTe

Un nuovo sistema monetario internazionale

di Tommaso Padoa-Schioppa

(REUTERS)

4' di lettura

Pubblichiamo un estratto del volume «The Ghost of Bancor» (il Mulino, 2017), che raccoglie i principali scritti e interventi tenuti da Tommaso Padoa-Schioppa negli anni precedenti la sua prematura scomparsa (2010). Fra le tesi fondamentali del libro vi è quella secondo cui l’attuale crisi economico-finanziaria affonda le radici in un «disordine monetario globale», favorito dal «nazionalismo» monetario e dal ruolo preponderante del dollaro, incapaci di assicurare una disciplina macroeconomica accettabile al mondo globalizzato. Da qui l’urgenza di ripensare l’architettura del sistema monetario internazionale grazie anche alla creazione di una specifica «Autorità Monetaria Internazionale», proposta da Padoa-Schioppa (con il testo che segue) nell’ambito della Palais Royal Initiative, un gruppo di lavoro presieduto dall’ex direttore generale del Fondo monetario internazionale, Michel Camdessus, che lavora in sinergia con la Triffin International Foundation guidata da Alfonso Iozzo. Un primo importante passo verso il rafforzamento della governance globale della moneta si è realizzato, a ottobre del 2016, con l’ingresso del renminbi cinese nel paniere delle principali valute mondiali che costituiscono gli «Special Drawing Rights», una valuta di riserva internazionale creata e gestita dall’Fmi.

Di Tommaso Padoa-Schioppa

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La prospettiva di lungo periodo.I passi concreti descritti di seguito sono pensati per venire incontro a esigenze urgenti di miglioramento del sistema monetario internazionale, ma anche per essere compatibili con un’auspicabile prospettiva di lungo periodo. La prospettiva di lungo periodo è un sistema monetario internazionale basato su uno standard globale che agisca come ancoraggio definitivo. Lo standard sarebbe gestito da un’Autorità internazionale e determinerrebbe l’ammontare di liquidità internazionale. Non verrebbe usato come «valuta locale» all’interno di Paesi e regioni, ma le valute locali sarebbero collegate a esso attraverso tassi di cambio determinati in parte dalla politica monetaria e in parte dal mercato.

Un’Autorità internazionale indipendente

È creata un’Autorità Monetaria Internazionale (Ami), con la funzione di «policymaker di ultima istanza», per integrare gli organismi di cooperazione tradizionali quando essi non riescano a cooperare in maniera efficace. L’Ami ha uno status indipendente e poteri specifici nei campi della sorveglianza, della gestione della liquidità e delle riserve a livello internazionale, delle politiche dei tassi di cambio. L’Ami interagisce con il Fondo monetario internazionale (Fmi), la Banca dei regolamenti internazionali (Bri) e il G20. La sua composizione, i suoi poteri e la sua governance sono specificati di seguito.

Sorveglianza

La sorveglianza è rafforzata onde promuovere e preservare relazioni internazionali aperte e ordinate, che favoriscano una crescita equilibrata e sostenibile. Mentre la generalità dei Paesi continuerà a essere soggetta alle procedure ordinarie dell’Fmi, per alcuni Paesi (o unioni regionali) di «rilevanza globale» verrà istituita una sorveglianza speciale sotto la guida dell’Ami e con il supporto del personale dell’Fmi. L’Ami emetterà – e, ove necessario, pubblicherà – raccomandazioni di policy e riferirà alle riunioni dell’Fmi, della Bri e del G20. Situazioni di squilibrio esterno rilevanti e prolungate saranno ritenute indicative della necessità di adottare misure di correzione.

Lo standard globale, liquidità e riserve

L’evoluzione della liquidità internazionale verrà monitorata per valutarne la compatibilità con condizioni monetarie globali ordinate e prevenire eccessi o carenze. Il lavoro tecnico e statistico, al pari delle analisi riguardanti la liquidità internazionale, saranno di competenza della Bri. Gli Special Drawing Rights (Sdr) verranno sviluppati quale embrione di uno standard globale. Si promuoverà il loro ruolo per aiutarli a svolgere le funzioni di riserva di valore (ad esempio, attività di riserva ed emissione di obbligazioni internazionali), di mezzo di scambio (ad esempio, regolamento di transazioni wholesale in ambito pubblico e privato) e di numéraire (ad esempio, pricing di materie prime scambiate a livello internazionale). L’Ami avrà titolo per determinare le condizioni di policy che i Paesi dovranno soddisfare onde investire parte delle loro riserve in Sdr di nuova emissione, con una garanzia di cambio prestata dall’Fmi.

Tassi di cambio

I tassi di cambio delle valute di «rilevanza globale» saranno sottoposti a una sorveglianza generale speciale. Sotto la guida dell’Ami verranno eseguite analisi, raccomandazioni e azioni per individuare, prevenire e correggere alterazioni importanti delle relazioni monetarie (ad esempio, incongruenze rispetto ai fondamentali economici, manipolazioni, prolungamenti indebiti di gravi squilibri, distorsioni di scambi e investimenti, conflitti di politica economica). L’Ami avrà facoltà di emettere consigli e raccomandare misure, quando necessario. In circostanze speciali, avrà facoltà di chiedere alla Bri di intervenire sul mercato dei cambi onde segnalare la necessità di correzioni. Quanto ai tassi di cambio di valute che non hanno «rilevanza globale», essi continueranno a essere soggetti alle attuali procedure di sorveglianza. Saranno incoraggiati regimi valutari regionali tra economie caratterizzate da una forte dipendenza reciproca.

Governance

Il Fondo monetario internazionale e la Banca dei regolamenti internazionali rappresentano, nelle rispettive aree di responsabilità, le istituzioni chiave incaricate della sorveglianza e della gestione del sistema monetario internazionale. La missione dell’Ami sarà quella di integrare la governance internazionale con un policy board indipendente, capace di evitare situazioni di stallo e di promuovere l’iniziativa quando le procedure e gli organismi ordinari non riescano ad adottare misure efficaci e ad affrontare situazioni divenute insostenibili.

L’Ami sarà composta da [... dodici ...] personalità di riconosciuta autorevolezza, esperienza e indipendenza nel campo delle relazioni economiche internazionali, le quali non ricoprano posizioni ufficiali o di altro genere che possano compromettere la loro indipendenza. I membri dell’Ami sono nominati per un periodo di [... cinque ...] anni da un «collegio di elettori» composto da [... direttore generale dell’Fmi, direttore generale della Bri, presidente della Banca Mondiale, direttore generale dell’Omc, presidenti della Banca Interamericana per lo sviluppo, presidente della Banca asiatica per lo sviluppo, presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, presidente del Comitato per la stabilità finanziaria, segretario generale dell’Ocse ...].

Un Consiglio ministeriale di nuova creazione rileverà e accorperà le funzioni dell’Imfc (Comitato monetario e finanziario internazionale), dei ministri del G20, del Comitato per lo sviluppo della Banca Mondiale e del Comitato ministeriale dell’Omc. Le organizzazioni regionali e le Unioni potranno diventare membri dell’Fmi, della Banca Mondiale e dell’Omc.

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