Urbanistica

Un nuovo strumento per la gestione sostenibile del suolo e del territorio

Il progetto Landsupport

di Enrico Bronzo

(Pixelshop - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il progetto Landsupport sarà nel giro di un anno un prezioso strumento a disposizione di amministratori, pianificatori territoriali, agricoltori, operatori turistici con la consapevolezza che il fattore ecologico sarà sempre più decisivo.

Nelle prossime settimane sono in programma iniziative che inaugureranno l'ultima fase della definitiva implementazione: si comincia il 26 maggio con la partecipazione di importanti partner e stakeholder come l'Ispra e l'Istituto nazionale di urbanistica.

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Landsupport è un progetto finanziato dall’Unione europea nell'ambito del bando “Horizon 2020”, presentato tre anni fa.

I soggetti coinvolti

Coordina l'ambizioso cammino il Crisp (Centro di ricerca interdipartimentale dell'Università di Napoli Federico II). I partner sono 19; tra di essi figurano enti di ricerca, università e amministrazioni in Italia (Cnr, Ispra, Università statale di Milano, Regione Campania) e all'estero (Austria, Ungheria, Spagna, Germania, Slovenia, Belgio, Francia, Libano e Malesia).

Che cos’è Landsupport

Landsupport è fondato su un complesso sistema geoinformatico che basandosi su modelli di simulazione dinamici consente via web (sarà sviluppata anche un'app) agli utenti di ottenere risposte a problematiche di pianificazione, gestione, fruizione del territorio ed analisi di scenario. E' un contenitore di 15 famiglie di tool, tra cui quelli su agricoltura, pianificazione, turismo ecosostenibile, sviluppati dai ricercatori del partenariato.

Il 26 maggio

Per ciò che riguarda gli aspetti che saranno evidenziati nell'evento del 26 maggio: il pianificatore, nell'ottica di contrastare il consumo di suolo e meglio gestire il territorio, potrà attraverso Landsupport, selezionare una o più porzioni di territorio ed ottenere analisi di scenario o anche informazioni su elementi come i tassi della copertura e di impermeabilizzazione, sprawl (dispersione insediativa) e compattezza degli insediamenti, frammentazione del territorio rurale, qualità dei suoli nel tempo.

Stimare e quantificare quali porzioni di suolo sono state compromesse e quali invece sono intatte permetterà ad esempio di avere le informazioni necessarie per preservare corridoi ecologici e mitigare l'impatto dell'uso del suolo, o pianificare interventi di rigenerazione e di ripristino per raggiungere l'obiettivo europeo di azzerare il consumo di suolo.

Il programma

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