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Un nuovo treno per Malpensa: dal 2024 si arriverà anche dalla Svizzera

Avviati i lavori per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto e la linea ferroviaria del Sempione

di Marco Morino

I punti chiave

  • Il tracciato
  • L’appalto

2' di lettura

Un nuovo treno per Malpensa. Sono stati ufficialmente avviati oggi, giovedì 1° dicembre 2022, i lavori per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e la linea ferroviaria del Sempione (nel nodo di Gallarate). L’opera, il cui progetto è stato promosso da Ferrovie Nord in partnership con Sea (il gestore dello scalo), permetterà la chiusura dell’anello ferroviario intorno a Malpensa e consentirà di ampliare il bacino d’utenza dell'aeroporto. Il progetto è stato sviluppato anche tenendo conto di un eventuale traffico merci.

In particolare, per quanto riguarda il traffico passeggeri, Malpensa sarà raggiungibile in treno dall’area di Losanna, in Svizzera, in tempi simili a quelli per raggiungere l’hub di Zurigo. La conclusione dell’opera è prevista per la fine di dicembre 2024. Oggi Malpensa è già raggiungibile in treno da Sud, con il Malpensa Express, che fa la spola con la stazione di Milano Cadorna. In futuro, ci si potrà arrivare anche da Nord, Svizzera compresa.

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Il tracciato

Il collegamento ferroviario a doppio binario tra il Terminal 2 di Malpensa e la linea Rfi (Fs) del Sempione avrà una lunghezza di circa 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate più 1,1 km di raccordo verso Casorate Sempione. Il tempo previsto di percorrenza tra il T2 e Gallarate è di 7 minuti. Il tracciato ferroviario, realizzato in parte in sotterraneo (galleria artificiale e naturale), in parte a cielo aperto (trincea), è stato studiato in modo da limitare il più possibile l’impatto sul territorio. Sono previste diverse misure di mitigazione e compensazione ambientali.

L’appalto

L’investimento complessivo per l’opera è di 211,34 milioni di euro ed è interamente finanziato con un mix di fondi europei (pari al 30% del totale), statali e regionali. La progettazione esecutiva e i lavori sono stati affidati al raggruppamento temporaneo di imprese Salc e Valsecchi Armamento Ferroviario, che si è aggiudicato l’appalto e che ha già avviato, a partire dallo scorso mese di luglio, le attività di bonifica di eventuali ordigni bellici, la verifica archeologica e il taglio delle piante. Sono previsti interventi di recupero delle aree forestali e per il ripristino della brughiera.


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