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Un’opportunità da non perdere (guerra permettendo)

Arricchire il proprio curriculum vitae con un’esperienza all’estero, oltre che uno strumento per aprire la mente e migliorare le conoscenze linguistiche, è un buon viatico per trovare prima (e meglio) lavoro.

di Eugenio Bruno

2' di lettura

La convenienza è nei numeri, prima ancora che nel buon senso. Arricchire il proprio curriculum vitae con un’esperienza all’estero, oltre che uno strumento per aprire la mente e migliorare le conoscenze linguistiche, è un buon viatico per trovare prima (e meglio) lavoro. Soprattutto all’università. A dirlo sono le rilevazioni 2021 di AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati: chi ha maturato almeno una parentesi di studio oltre confine ha un tasso di occupazione superiore del 14% rispetto...

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