cambi di casacca alle camere

Un parlamentare su tre ha cambiato gruppo da inizio legislatura

di Andrea Marini

(AFP/Getty Images)

2' di lettura

La clamorosa vicenda che ha portato all’elezione di Salvatore Torrisi alla presidenza della commissione Affari costituzionali del Senato, con la sua conseguente espulsione da Ap, probabilmente porterà il senatore ad approdare al gruppo Misto. Ma questo è solo l’ultimo dei cambi di casacca che hanno attraversato l’attuale legislatura. Secondo i dati di OpenParlamento, dal 2013 sono stati 185 i deputati (su 630) che hanno cambiato gruppo, 131 i senatori (su 320): in totale un parlamentare su tre.

Il peso delle scissioni
Da inizio legislatura tutte le aree politiche, dal centrodestra al centrosinistra, sono state attraversate da scissioni. L’ultima in ordine di tempo quella del Pd (e di parte di Sinistra Italiana-Sel), che ha dato vita ad Articolo 1 - Movimento democratico e progressista, formato da 40 deputati e 15 senatori. A dare il via alle grandi scissioni è stato l’allora Pdl, con il cambio di nome in Forza Italia che ha portato con se la fuoriuscita degli alfaniani, a fine 2013, che con il nuovo nome appena assunto (Alternativa Popolare) hanno ora 27 deputati e 27 senatori.

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Le espulsioni e gli addii nei 5 stelle
Rumore hanno fatto anche i casi dei fuoriusciti dei M5S, tra espulsioni via web e addii spontanei. Molti ex M5S sono finiti a ingrossare il gruppo misto di Camera e Senato: il movimento di Grillo da inizio legislatura ha perso 18 deputati e 19 senatori. Da notare l’impermeabilità dei grillini, che non hanno “conquistato” nessun parlamentare dal 2013.

I recordman
Di gran lunga al primo posto per i cambi di gruppo (ben otto) è il senatore Luigi Compagna: eletto nell’allora Pdl, ha aderito subito al gruppo Misto, per poi passare a Gal (il gruppo di meridionalisti autonomisti staccatosi dal Pdl), poi ad Ap, poi di nuovo a Gal, poi di nuovo ad Ap, poi di nuovo a Gal, poi a Cor (i seguaci di Raffaele Fitto), poi di nuovo al Misto e infine il ritorno a Gal. Al secondo posto, ben staccati da Compagna, si classificano, con quattro cambi di gruppo, a pari merito, tre deputati (Adriano Zaccagnini, Ivan Catalano e Stefano Quintarelli) e due senatori (Andrea Augello e Salvatore Tito Di Maggio).

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