futuro ex keller

Un partner dall’Iran per riportare in vita i treni made in Sardegna

C'è una nuova prospettiva per lo stabilimento che sino alla fermata operava nelle strutture del Medio Campidano, impiegando circa 400 persone

di Davide Madeddu

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2' di lettura

Un gruppo imprenditoriale iraniano per la fabbrica di carrozze ferroviarie ex Keller di Villacidro ferma da anni. C'è una nuova prospettiva per lo stabilimento che sino alla fermata operava nelle strutture del Medio Campidano in Sardegna, nell'allestimento di carrozze ferroviarie impiegando circa 400 persone. Una speranza che arriva dopo una lunga parentesi caratterizzata dalla fermata degli impianti, diverse altre vicende, e per i lavortori prima la Cig e poi il licenziamento e la disoccupazione in attesa di un eventuale riavvio.

Ritorna la fiducia nel futuro

A ridare fiducia la ripresa delle trattative per l'ultima manifestazione di interesse formulata dal gruppo di imprenditori del medio oriente. Proprio i giorni scorsi, in modalità videoconferenza, gli amministratori regionali, nello specifico Alessandra Zedda assessore al Lavoro, Anita Pili assessore dell'Industria e Gianni Lampis assessore della Difesa dell'Ambiente, hanno partecipato a un incontro con i rappresentanti del gruppo imprenditoriale e le organizzazioni sindacali.

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Dal gruppo iraniano bozza di cronoprogramma

Primo passo dopo un periodo di pausa dovuto all'emergenza coronavirus. «La Regione ha apprezzato la disponibilità da parte del gruppo che ha elaborato una bozza di cronoprogramma allo scopo di riavviare nel più breve tempo possibile le attività produttive e di attuare il piano di reinserimento dei lavoratori - commentano in una nota i tre assessori regionali - . È fondamentale, in questa prima fase, il ruolo del Consorzio industriale di Villacidro che dovrà consegnare i documenti relativi ai beni immobili, alle attrezzature e ai macchinari presenti nella fabbrica».

I sindacati: ultima chiamata

A guardare con interesse gli eventuali sviluppi della vertenza sono i lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali. «Non possiamo che accogliere favorevolmente questa proposta - dice Roberto Forresu, segretario regionale della Fiom - anche perché questa è l'ultima chiamata. Sia chiaro, non abbiamo ancora risolto il problema, ma possiamo dire che c'è una trattativa».

Primo passo, il censimento di quanto contenuto all'interno del compendio industriale del Medio Campidano. «Ora si dovrà lavorare per far si che entro breve tempo ci sia un quadro completo su tutto quello che è presente all'interno - prosegue ancora Forresu - poi si dovrà procedere con le offerte. Restano comunque da risolvere alcuni aspetti legati alle richieste formulate dal gruppo relative ai visti di ingresso». Argomento che, come rimarca il sindacalista, «deve coinvolgere anche il futuro Governo e l'Ice».

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