L’intervista

«Un Patto per il lavoro. Dialogo sociale per lo sviluppo»

Carlo Costantini (Cisl)

di Giorgio Pogliotti

2' di lettura

«C ome sindacati abbiamo chiesto ai candidati sindaci di impegnarsi, se saranno eletti, ad approvare un Patto per il lavoro, per fermare il declino della città in atto da anni. Bisogna sconfiggere le disuguaglianze e il disagio sociale, ricucire il rapporto tra i cittadini e le aziende che erogano i servizi pubblici, e puntare su un nuovo modello produttivo per rendere attrattiva la nostra città, con una rete di servizi e di infrastrutture adeguata, per poter attirare gli investitori». Carlo Costantini, segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, spiega che all’iniziativa promossa insieme a Cgil e Uil «finora hanno risposto Roberto Gualtieri, Paolo Berdini e Monica Lozzi. Vogliamo discontinuità rispetto al passato, c’è bisogno di dialogo sociale, il confronto con le ultime Giunte comunali è stato avviato solo per far fronte alle emergenze, è mancata la programmazione, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».

Carlo Costantini . Segretario generale Cisl Roma capitale e Rieti

C’è molta preoccupazione da parte del sindacato: «A Roma da tempo si assiste ad un lento e progressivo decadimento, dai servizi al turismo, alla gestione dei rifiuti, alla precarietà dilagante. L’emergenza Covid ha accelerato l’emersione di una serie di problemi già esistenti. Il settore alberghiero, nonostante le parziali riaperture di 1.300 strutture su 1.800, conta circa 17mila lavoratori che stanno usufruendo degli ammortizzatori sociali in scadenza il 10 ottobre. Con lo sblocco dei licenziamenti, il 31 ottobre si rischia la perdita di migliaia di posti di lavoro. C’è poi la vicenda Alitalia, con il passaggio a Ita oltre 7.300 lavoratori non avranno collocazione, la gran parte risiede a Roma o nell’area metropolitana. Senza dimenticare che negli anni passati sono esplosi i lavoretti, andati in fumo durante la pandemia, e si assiste ad un incremento degli accessi alla Caritas anche della classe media. In controtendenza, il settore delle costruzioni è ripartito e quest’anno si contano 4mila nuovi assunti con oltre 2milioni di ore lavorate in più rispetto al 2020».

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C’è poi il capitolo “partecipate”: «il nuovo sindaco dovrà avere una visione e una capacità di programmazione, serve una svolta. Ama ha bisogno di una governance seria, è paradossale che si continui ad inviare i rifiuti pagando le altre regioni. Atac, nonostante i sacrifici dei lavoratori, è in concordato preventivo, ci vuole un piano di rilancio, abbiamo presentato delle proposte rimaste sulla carta». Il fattore tempo è decisivo: «Siamo di fronte a tre grandi sfide: la gestione del Pnrr, il Giubileo del 2025 e la candidatura per Expo 2030. La prossima amministrazione, da subito, dovrà mettersi a lavorare per non perdere queste opportunità. Chiediamo di coinvolgere le forze sociali per farci trovare pronti a questi appuntamenti».

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