Industria

Un piano da 250 milioni per le Pmi siciliane

Sarà pubblicato giovedì 19 marzo l’avviso per selezionare il gestore del Fondo che dovrà attivare i tranched cover. La giunta valuta altre misure

di Nino Amadore

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Un fondo da 25 milioni destinato ad attivare risorse per 250 milioni grazie al meccanismo dei tranched cover (garanzie di portafoglio) per piccole e medie imprese con l’obiettivo di alimentare il capitale circolante nella difficile fase di carenza di liquidità determinata dall’epidemia Covid-19. È l’iniziativa dell’assessorato regionale all’Economia della Regione siciliana guidato da Gaetano Armao: l’avviso per la manifestazione di interesse per l’individuazione del gestore del Fondo sarà pubblicato giovedì 19 marzo e, secondo stime dell’assessorato, entro un paio di mesi dovrebbe essere operativo. Sempre domani la Giunta regionale siciliana guidata da Nello Musumeci discuterà alcune misure di sostegno al sistema produttivo isolano: «Il nostro obiettivo - spiega Armao - è quello di sostenere il capitale circolante in questa fase molto difficile per tutti. L’avviso consente di individuare il soggetto che gestirà le somme che il Fondo europeo per gli investimenti ha restituito al dipartimento Finanze dell’assessorato all’Economia a seguito della definizione delle attività finanziaria del Fondo Jeremie Pmi relativa al Po- Fesr 2007/2013».

Quella dei tranched cover è un’operazione di ingegneria finanziaria che consente di mobilitare, attraverso garanzie per l’accesso al credito bancario, risorse mediante l'attivazione di convenzioni con banche, intermediari finanziari e confidi autorizzati dal dipartimento regionale Finanze, operanti sul territorio della Regione: le risorse del Fondo saranno prioritariamente impegnate per l’attivazione di strumenti finanziari riferibili alla costituzione di garanzie a copertura. «Attraverso le garanzie di portafoglio - spiega ancora Armao - intendiamo rafforzare il sostegno all’accesso al credito delle nostre imprese soprattutto in questa fase di drammatica carenza di liquidità».

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Incremento delle risorse per il Fondo centrale di garanzia
Questa misura si affianca alle risorse già destinate al Fondo centrale di garanzia (102 milioni di euro già assegnati in grado di mobilitare mobilitano un miliardo di investimenti per 10.000 imprese): la Giunta regionale ha deciso di incrementare queste risorse di ulteriori 100 milioni che garantiscono l’80% dei finanziamenti bancari per le imprese arrivando così a finanziare 20.000 imprese con oltre 2 miliardi di risorse liquide da immettere sul mercato.

La moratoria sui mutui delle imprese
Nei giorni scorsi l’assessorato all’Economia della Regione siciliana ha siglato un accordo con Abi e rappresentanti delle imprese che prevede la moratoria dei mutui e contratti di finanziamento anche per gli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac (cooperative) e Crias (artigiani). È stato così recepito ed esteso agli enti creditizi regionali l’accordo tra l’Abi e l’Associazione delle imprese del 6 marzo 2020, che consente la moratoria dei mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio di quest’anno.

Con il recepimento dell’accordo, spiegano dalla Regione, l’impresa che ha in atto rapporti di mutuo di medio e lungo termine compresi i leasing immobiliari può richiedere la sospensione o l’allungamento dei mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio. L’accordo consente anche di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno.

È prevista anche la possibilità di allungamento del debito bancario fino al 100% della durata residua dell’ammortamento: se, per esempio, residuano 5 anni di mutuo da pagare, si può richiedere alla banca l’allungamento del mutuo fino a 10 anni, con conseguente dimezzamento dell’importo della rata e liberazione di liquidità).

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