Percorsi di benessere

Un ponte verso Oriente:la bellezza segreta di Venezia profuma di tè blu e spezie

Destinazione Laguna per una giornata di puro relax nella nuova spa dove ogni trattamento è un viaggio lungo le rotte di Marco Paolo e la Via della Seta.

di Redazione

2' di lettura

Sentire sulla pelle la delicatezza di una foglia da 24k, creata dall'ultimo battiloro veneziano capace di battere a mano l'oro puro. Immergersi nell'aroma di un fiore ceruleo che ha quattromila anni di storia da raccontare. Viaggiare nei giardini segreti della Laguna fra le sue rose antiche. Sono solo alcune delle esperienze che possono rendere inedito un viaggio a Venezia. All'interno dell'hotel Cà di Dio, appena inaugurato e progettato da Patricia Urquiola, la nuova Pura City Spa by The Merchant of Venice si propone come una destinazione nella destinazione. Aperta sia a chi soggiorna sia a chi è di passaggio, è un viaggio che sollecita il più evocativo e istintivo dei sensi, l'olfatto, offrendo un percorso a cavallo fra Oriente e Occidente, cura personale ed esplorazione storica, relax e cultura.

Il segreto sono le materie prime sviluppate a partire da antiche ricette importate a Venezia nel corso dei secoli attraverso le rotte mercantili. E' il caso, per esempio, del Blue Chai's Butterfly Pea Blossoms, il cosiddetto tè blu, appartenente alla specie Oolong. I suoi fiori cerulei hanno proprietà antinfiammatorie e analgesiche, e sono ricchi di principi antiossidanti che stimolano attivamente la produzione di collagene e combattono la glicazione cutanea. materia prima rara e preziosa, nativa del sud-est asiatico e dell'India e riconoscibile per i suoi fiori cerulei. Bevanda simbolo della cultura orientale, importato da Marco Polo dalla Cina fino alla corte dell'imperatore indiano Harsha Vardhana e a Venezia, il tè cinese vanta una storia di 4000 anni. Fu grazie agli intensi commerci lungo la Via della Seta se questa e molte altre spezie sono arrivate fino a noi. Da provare il rituale della rosa: un massaggio setificante impreziosito dalle note fiorito-fruttate di una varietà rara, la Moceniga, riscoperta nei segreti giardini della Laguna.

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Altro “ingrediente” raro, la cui storia intreccia Venezia al mondo, è l'oro. Nella spa è proposto un trattamento anti-age che utilizza dieci foglie di 24K realizzate dall'ultimo battiloro veneziano, l'unico artigiano in Europa capace di battere a mano l'oro puro per creare una sottilissima lamina dalle proprietà illuminanti.Fra un trattamento e l'altro, per immergersi ancor più nell'arte e nella storia veneziana, due visite da non perdere. La prima è una novità. Riapre Palazzo Pesaro degli Orfei, magico scenario del genio creativo di Mariano Fortuny y Madrazo. A due anni dall'Acqua Granda, la casa-atelier dell'artistaviene restituita alla città, come museo permanente. La seconda è un classico: Palazzo Mocenigo, nel sestiere di Santa Croce, per scoprire la storia del Tessuto e del Costume e le meravigliose stanze del Museo del Profumo.

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