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Un premio per le imprese che investono in Cultura

di Roberta Capozucca

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4' di lettura

Un trend positivo di investimenti privati a favore della cultura accompagna l'apertura della quinta edizione di CULTURA+IMPRESA . Il premio, promosso dall'omonimo Comitato non profit fondato nel 2013 da Federculture e The Round Table , nasce proprio con lo scopo di individuare e valorizzare i migliori progetti di collaborazione tra il sistema cultura e i privati.
Stiamo parlando di investimenti che, in gran parte del mondo, costituiscono per il settore un'integrazione sostanziale ai finanziamenti pubblici. Dal recentissimo World Cities Culture Finance 2017 , il primo studio globale sugli investimenti delle città in cultura, emerge per esempio che negli Stati Uniti oltre il 50% delle risorse è raccolto annualmente attraverso le sponsorizzazioni dei privati, i quali ricevono una detrazione fiscale tra i 33 e i 35 centesimi per ogni dollaro versato.

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Il caso italiano. Purtroppo nel report non c'è ancora traccia dell'Italia che solo nel 2014 ha introdotto l' Art Bonus : l'agevolazione fiscale a favore del mecenatismo culturale che assicura un credito d'imposta pari al 65% sull'importo donato. In soli tre anni di operato l'Art Bonus ha cambiato il modo degli italiani di partecipare alla cultura, coinvolgendo circa 6.400 mecenati per un valore totale delle donazioni di oltre 200 milioni di euro. Anche la normativa che regola le sponsorizzazioni culturali è stata recentemente semplificata. Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (2016) dichiara che tutte le sponsorizzazioni di valore inferiore ai 40.000 euro possono essere stipulate senza dover ricorrere a una procedura di gara, essendo sufficiente che l'amministrazione pubblichi sul proprio sito il ricevimento della proposta di partnership per almeno 30 giorni prima della stipula del contratto. Sia da un punto di vista normativo che fiscale, le sponsorizzazioni sono trattate diversamente rispetto alle erogazioni liberali.

Queste, infatti, presuppongono un rapporto a prestazioni corrispettive, ossia a fronte del proprio contributo lo sponsor ottiene un corrispettivo legato alla sua immagine, al suo nome o alla comunicazione del suo brand. Ma nonostante il tipo di contratto, come sottolinea il presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA Francesco Moneta: “Tutti i tipi di investimenti, che siano erogazioni o sponsorizzazioni, se hanno obiettivi chiari possono apportare al sistema impresa ritorni significativi, assicurando un valore aggiunto sia al marketing che alla comunicazione interna ed esterna. La maggiore consapevolezza dell'uso strategico di questi strumenti è, infatti, riscontrabile dall'evoluzione dei progetti che hanno partecipato alle ultime quattro edizioni del Premio, sia per la maggiore diffusione geografica che per il coinvolgimento progressivo non solo delle grandi ma anche delle medie imprese”.

La misurazione. Nonostante ciò, la mancanza di uno strumento condiviso che valuti la dimensione del fenomeno e gli effetti di queste collaborazioni a favore degli sponsor e del territorio non permette al settore culturale di esprimere tutto il suo potenziale. In questo contesto, il Premio CULTURA+IMPRESA rappresenta in Italia l'unica iniziativa di benchmarking, raccogliendo da tutto il territorio nazionale quei progetti e quelle collaborazioni che mettono a sistema il mondo della cultura con le imprese e i privati. Anche per far fronte a questa necessità, il Comitato CULTURA + IMPRESA sta mettendo a punto un modello che valuti gli effetti delle sponsorizzazioni e delle partnership culturali. Il modello sarà realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariplo , in collaborazione con l'Università milanese IULM e l'agenzia internazionale di analisi e ricerche di mercato IPSOS con lo scopo di fornire degli indicatori che possano essere utilizzati sia dagli operatori culturali che dalle imprese. Oltre alla Fondazione Cariplo, anche per questa edizione ritroviamo tra i partner la Fondazione Italiana Accenture , che mette a disposizione la propria piattaforma digitale ideaTRE60 per la gestione online del premio. Prosegue anche la partnership sia con ALES , la società partecipata dal MIBACT con cui verranno organizzati dei workshop formativi proprio dedicati alle nuove direttive in materia di sponsorizzazioni culturali. Veronafiere e ArtVerona quest'anno, invece, si occuperanno della realizzazione dei ‘Premi d'Artista' per i vincitori delle quattro categorie.

Come fare. La partecipazione al Premio CULTURA + IMPRESA è gratuita e aperta a tutti i progetti culturali realizzati durante il 2017. Sono ammessi gli interventi aventi come oggetto il restauro e la valorizzazione di beni culturali, l'organizzazione di mostre o festival, di rassegne culturali, di spettacoli o stagioni di teatro, di eventi musicali o di danza, la produzioni d'arte visiva e cinematografiche, performance di arte contemporanea, attività editoriali e le progettualità a supporto delle start up culturali e creative. I progetti possono essere presentati da operatori pubblici e privati, amministrazioni pubbliche, aziende e fondazioni d'impresa, organizzazioni non profit, agenzie di comunicazione o loro combinazioni. Oltre alle quattro categorie consuete -Sponsorizzazione e Partnership, Produzioni culturali d'impresa, Fondazioni d'impresa e Art Bonus- in questa edizione si aggiungono ai premi due menzioni speciali, una dedicata alla Digital Innovation nella cultura e l'altra ai progetti sviluppati sul territorio lombardo.
I progetti possono essere presentati fino al 28 febbraio 2018 attraverso la piattaforma ideaTRE60 o inviando la documentazione a premio@culturapiuimpresa.it.

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