politica di coesione

Un progetto italiano sui migranti finalista dei premi Ue Regiostars

Cooperazione con l’Austria per favorire l’integrazione dei rifugiati

di Michele Pignatelli


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Profughi siriani sbarcati all’aeroporto “Leonardo da Vinci”

2' di lettura

C'è anche il progetto transfrontaliero a guida italiana “EuMint” fra i 24 finalisti dell'edizione 2019 dei premi Regiostars, che dal 2008 vengono assegnati alle migliori iniziative regionali finanziate attraverso la politica di coesione Ue. Il progetto punta a favorire l’integrazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo coinvolgendo le istituzioni locali, i datori di lavoro e le comunità territoriali. All’obiettivo si vuole arrivare tramite la cooperazione istituzionale transfrontaliera tra Italia e Austria nei territori di Südtirol-Alto Adige, Tirolo, Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Veneto e Trentino.

Il progetto, selezionato fra i 5 finalisti nella categoria “Combattere le disuguaglianze e la povertà”, rientra nel programma europeo transfrontaliero Interreg V-A Italia-Austria (uno degli strumenti per l’attuazione della politica di coesione europea), può contare per il triennio 2018-2020 su un finanziamento Ue di circa 82 milioni di euro (su un budget complessivo di 98 milioni) grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale , e si articola lungo tre assi: integrazione transfrontaliera, civica e lavorativa.

Per favorire l’integrazione civica e facilitare gli incontri fra richiedenti asilo e comunità locali, i ricercatori hanno creato anche un nuovo gioco che, a partire dai valori europei enunciati nel Trattato di Lisbona, «permette di abbattere gli stereotipi conoscendo nuove culture, che ha già riscosso l’interesse di molte scuole», come ha spiegato all’Ansa Anna-Kira Pirhofer, responsabile amministrativo junior del progetto. Oltre 700 persone sono già state coinvolte nell’attività attraverso decine di incontri, e il progetto è stato anche selezionato per partecipare a novembre al “Paris Peace Forum”. Sul fonte lavorativo, invece, EuMint sta sviluppando soluzioni pilota adatte ai vari territori coinvolti, in modo da far incontrare le esigenze dei datori di lavoro con le competenze dei richiedenti asilo.

I premi Regiostars per le più innovative iniziative regionali si articolano in cinque categorie: quattro fisse (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, sviluppo urbano) e una scelta di anno in anno. Nel 2019, oltre allla categoria che vede in corsa l’iniziativa italiana, c’erano la sezione dedicata a promuovere la digitalizzazione, quelle più specificamente ambientali (“connettere le aree verdi e blu con il grigio”, ossia il tessuto urbano), e “costruire città resilienti al cambiamento climatico”) e, infine, la sezione per promuovere la modernizzazione dei servizi sanitari.

Quest’anno sono arrivati in tutto 199 progetti, 24 quelli selezionati come finalisti. Il premio sarà assegnato, come di consueto, da una giuria di accademici, ma ci sarà anche un riconoscimento del pubblico, che potrà votare online da qui alla premiazione. I vincitori dei Regiostars 2019, compreso quello scelto dal pubblico, saranno premiati a Bruxelles il 9 ottobre durante la Settimana europea delle regioni e delle città.

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