Festival del cinema

Un programma all’insegna dell’impegno e degli esordienti

di Andrea Chimento

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3' di lettura

Si sta per alzare il sipario sul Festival di Berlino 2017: in programma dal 9 al 19 febbraio, la 67esima edizione della kermesse tedesca è uno degli appuntamenti cinematografici più importanti della stagione e il cartellone è come sempre ricco di nomi interessanti.
L'apertura, sorprendentemente, è affidata a un'opera prima: «Django», un biopic sul grande chitarrista Django Reinhardt, diretto da Etienne Comar, al suo esordio come regista ma già sceneggiatore di film come «Uomini di Dio» e «Mon roi».

Insieme a lui, in concorso trovano spazio titoli particolarmente attesi, a partire da «The Other Side of Hope» di Aki Kaurismaki, «The Dinner» di Oren Moverman con Richard Gere, «The Party» di Sally Potter con Patricia Clarkson, «Spoor» di Agnieszka Holland e «On the Beach at Night Alone» di Hong Sang-soo.
La giuria, capitanata da Paul Verhoeven, sarà inoltre chiamata a valutare il curioso film d'animazione «Have a Nice Day» e i nuovi lavori di Sebastian Lelio («A Fantastic Woman») e Calin Peter Netzer («Ana, mon amour»): quest'ultimo, autore rumeno classe 1975, è reduce dalla vittoria dell'Orso d'oro nel 2013 con «Il caso Kerenes» e punta a rientrare nel palmarès.

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Menzione speciale in concorso per il ritorno a Berlino di Volker Schlöndorff, uno dei più importanti registi del cinema tedesco dagli anni Sessanta a oggi: a distanza di 17 anni da «Il silenzio dopo lo sparo», Schlöndorff sarà nuovamente alla Berlinale con «Return to Montauk», film drammatico con protagonisti Stellan Skarsgard e Nina Hoss.
Grande attenzione, però, al fuori concorso dove svettano «El bar» di Alex de la Iglesia, l'attesissimo sequel di «Trainspotting» sempre firmato da Danny Boyle, «Final Portrait» di Stanley Tucci con Geoffrey Rush, «The Midwife» di Martin Provost con Christine Frot e Catherine Deneuve e, soprattutto, «Logan» di James Mangold, nuovo film della saga di Wolverine con protagonista Hugh Jackman.

Il titolo forse più significativo del cartellone è, però, nella sezione Berlinale Special Gala: «The Lost City of Z» del grande James Gray (regista de «I padroni della notte» e «Two Lovers») è uno degli eventi principali della kermesse, anche per il ricchissimo cast che annovera Charlie Hunnam, Sienna Miller, Robert Pattinson e Tom Holland.
All'interno del gruppo Berlinale Special si segnalano inoltre «Maudie» di Aisling Walsh con Sally Hawkins e Ethan Hawke, «In Times of Fading Lights» di Matti Geschonneck, «The Queen of Spain» di Fernando Trueba e «The Young Karl Marx» di Raoul Peck.

Quest'ultimo regista è anche in Panorama con il documentario «I Am Not Your Negro», uno degli sfidanti di «Fuocoammare» per la conquista dell'Oscar di categoria, narrato dalla voce di Samuel L. Jackson. Tra i documentari, una menzione per «Investigating Paradise» di Merzak Allouache, ma in Panorama va anche sottolineata la presenza dell'italiano Luca Guadagnino con «Call Me by Your Name».
Il cinema di casa nostra sarà inoltre rappresentato da Milena Canonero, la grande costumista quattro volte premio Oscar che verrà omaggiata con un riconoscimento alla carriera. Infine, da ricordare che oltre alla retrospettiva sul cinema di fantascienza inerente ai “futuri imperfetti”, all'interno degli omaggi alla storia del cinema verranno proiettati diversi classici come «Io e Annie» di Woody Allen, «La notte dei morti viventi» di George A. Romero e «Terminator 2» di James Cameron in 3D.
Festival di Berlino 2017
9-19 febbraio

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