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Un puntello creditizio alla crescita sostenibile

In un contesto in cui la liquidità potrebbe subire una stretta, le Garanzie green di Sace potrebbero contribuire alla transizione verso un'economia pulita

di Giampiero Priori e Valerio Cellentani

(AFP)

3' di lettura

Sempre più attivamente le istituzioni promuovono iniziative volte a supportare l'organizzazione dei fattori produttivi e lo svolgimento dell'attività di impresa con l'obiettivo di favorire una crescita economica più sostenibile a livello climatico. Tra queste, l'Unione europea, con la Comunicazione della Commissione Ue dell'11 dicembre 2009, ha istituto il cosiddetto Green deal europeo, attuato in Italia, a livello di normativa primaria, dalla legge finanziaria 2020 (art. 1, comma 86, L. 160/2019), nonché dall'art. 64 del D.L. 76/2020 (convertito con modificazioni nella L. 120/2020).

In tale contesto le Garanzie green assumono un ruolo centrale. Ai sensi della citate previsioni, e nel quadro di una convenzione con il ministero dell'Economia e delle Finanze, Sace è stata autorizzata a rilasciare garanzie accessorie a finanziamenti e altri generi di intervento finanziario (e.g. polizze fidejussorie, garanzie accessorie a titoli di debito, controgaranzie bond Urdg), purché a supporto di specifici interventi eleggibili, da realizzarsi in Italia, volti a perseguire specifici obiettivi in linea con la tassonomia Ue e in materia, tra l'altro, di transizione verso un'economia pulita e circolare, mobilità sostenibile e multimodale, riduzione e/o prevenzione dell'inquinamento.

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Nel solo 2021, Sace ha supportato con Garanzie green finanziamenti per oltre 3,5 miliardi di euro.Le Garanzie green sono garanzie a prima richiesta irrevocabili, con ammontare massimo garantito fino all'80% dell'importo finanziato in relazione alla quota di finanziamento a supporto di interventi eleggibili. Al fine di assicurarne, tra l'altro, la compatibilità con gli stringenti criteri in materia di aiuti di stato, tali garanzie sono onerose e la misura delle commissioni dovute a Sace (upfront e/o running) è determinata da Sace stessa in funzione della valutazione del merito di credito della controparte debitrice (svolta da Sace), nonché, tra l'altro, della durata del finanziamento e dell'eventuale presenza di ulteriori garanzie rilasciate dal prenditore o da terzi.

La Garanzia green è un prodotto recente e non ancora diffuso in maniera capillare come “Garanzia Italia” (prodotto sempre gestito da Sace e caratterizzato dal supporto alle imprese operanti in Italia e impattate dalle conseguenze negative del Covid-19). Le Garanzie green si caratterizzano invece per la strumentalità nel favorire, da un lato, l'accesso al credito ai prenditori che intendano finanziare iniziative eleggibili e, dall'altro, l'erogazione del credito da parte dei finanziatori, i quali beneficiano di una mitigazione del rischio di credito assicurato dalla presenza della Garanzia green (contro-garantita dallo Stato italiano).

Tutto ciò anche e soprattutto in un contesto dove la liquidità disponibile alle imprese potrebbe subire una stretta. L'elaborazione da parte di Sace – con riferimento a operazioni di finanziamento di importo pari o superiore a 50mila euro (fino a 15 milioni di euro) e durata minima di 24 mesi – di convenzioni sulla base di condizioni generali (o l'impiego di standard operativi assimilabili per le banche ancora non aderenti alle convenzioni) che prevedono, tra l'altro, alcuni presìdi legali minimi da implementare nella contrattualistica, faciliterà l'impiego delle Garanzie green sul mercato dei finanziamenti all'impresa (si pensi, per esempio, al mercato dei finanziamenti con sottostante immobiliare volti a supportare interventi di sviluppo e riqualificazione del patrimonio immobiliare), con l'obiettivo di favorire una transizione verso un'economia sempre più sostenibile e circolare.

Il novero degli interventi potenzialmente eleggibili ai fini della Garanzia green è molto ampio: tra gli altri, operazioni di sviluppo, costruzione e ristrutturazione di immobili in un'ottica di miglioramento dell'efficienza energetica, interventi in ambito di energie rinnovabili, interventi finalizzati al carbon capture and utilisation, interventi nel settore dei trasporti e delle infrastrutture; tutti ambiti particolarmente rilevanti anche alla luce delle previsioni del Pnrr e oggetto di particolare attenzione da parte di Sace che ha realizzato molteplici iniziative al riguardo (tra le altre, Officine Pnrr, un'iniziativa di Sace education hub volta a sensibilizzare imprenditori e professionisti sulle opportunità di sviluppo per le imprese offerte dal Pnnr anche in chiave green) e, più in generale, interventi tesi a rendere i processi industriali compatibili con le previsioni di cui alla tassonomia Ue.

Partner, DLA Piper; Avvocato, DLA Piper

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