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Un restyling per dire: «Andrà tutto bene»

È il nostro granello di sabbia che, insieme a tanti altri, permetterà di costruire la montagna di una ripresa destinata a dimostrarsi più forte dell'epidemia. Vinceremo e IL continuerà a raccontare l'Italia di straordinaria bellezza

di Fabio Tamburini

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È il nostro granello di sabbia che, insieme a tanti altri, permetterà di costruire la montagna di una ripresa destinata a dimostrarsi più forte dell'epidemia. Vinceremo e IL continuerà a raccontare l'Italia di straordinaria bellezza


2' di lettura

Potreste forse pensare che siamo diventati matti. Invece la scelta di lanciare il restyling di IL, quello che state sfogliando, in piena emergenza coronavirus è voluta. Ci siamo chiesti, nei giorni scorsi, se era il caso di rimandare l'esordio a data da destinarsi. Poi abbiamo deciso di mantenere la tabella di marcia prevista perché riteniamo sia un piccolo, grande segnale che non abbiamo intenzione di arrenderci alle capacità distruttive del Covid-19.

La nostra decisione ha lo stesso significato simbolico delle bandiere tricolori appese alle finestre di Milano, dei cartelli sull'Italia sicura che “Andrà-tutto-bene”, delle note musicali di canzoni famose che in orari dettati da tutte le radio italiane (compresa Radio 24 del del gruppo Sole 24 Ore) escono dalle finestre delle case come segno di solidarietà verso medici, infermieri, personale della sanità, che combattono in prima linea per salvare le vite degli ammalati anche a prezzo delle loro vite.

Ma anche per testimoniare la voglia di non arrendersi. Gli italiani, che hanno tanti limiti e difetti, peraltro ben conosciuti, nei momenti più bui sanno reagire dimostrando fierezza dei comportamenti e grandi capacità. Così finirà anche questa volta.

E IL arriverà puntuale all'appuntamento tirato a nuovo, nella versione che in questo momento state sfogliando. È un sogno che si realizza come altri si realizzeranno nei prossimi mesi, segnando l'uscita da una grande crisi sanitaria e al tempo stesso economica, che cambierà la vita di tutti noi. Niente però ci farà perdere la voglia, nonostante tutto, di orientare il pensiero al bello, al futuro, al fare. Esattamente le note distintive del restyling che abbiamo voluto realizzare.

È il nostro granello di sabbia che, insieme a tanti altri, permetterà di costruire la montagna di una ripresa destinata a dimostrarsi più forte dell'epidemia. Un leader vero, che ha segnato la storia del suo Paese, amava ripetere la parola d’ordine da tenere presente nei momenti difficili: resistere, fortificare, vincere. Vinceremo e IL continuerà a raccontare l'Italia di straordinaria bellezza.

(Sull’immagine di apertura: Christoph Niemann, The Paper, Abstractometer Press (194 pagine, 30 euro).
Il celebre illustratore Christoph Niemann disegna per il New Yorker, il National Geographic, il New York Times Magazine. Come tutti noi, ritiene fondamentale un'informazione libera, forte e rigorosa. Per lui, l'informazione è fatta soprattutto di giornali e magazine, è fatta di carta. «Il mondo sta affrontando innumerevoli problemi urgenti. Non so come risolverli, ma sono convinto che, per scoprirlo, abbiamo bisogno di una stampa in grado di porre le domande pertinenti», dice. Per questo, ha dato fondo in un libro alla sua fantasia e ha disegnato una fantastica serie intorno alla «gioia di leggere riviste e quotidiani». The Paper si compra su christophniemann. com, i proventi vanno integralmente a Reporters Sans Frontières).

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