Agroindustria

Un robot rivoluziona l’ortofrutta

Spartacus è stato creato dalla Demur di Savoca in collaborazione con Fanuc


2' di lettura

SAVOCA (MESSINA) - Un gioiello di tecnologia e ingegno in un luogo di rara bellezza come Savoca, in provincia di Messina, paese noto ai più per ragioni cinematografiche: qui è stata girata una delle scene più belle de Il Padrino Francis Ford Coppola. E qui, a Savoca, si trova la Demur, system integrator di robot, creata nel 2012 da Carlo Depu, un quarantenne che ne è l’amministratore delegato.

Demur si è caratterizzata per i suoi sistemi all’avanguardia nel settore della movimentazione dell’ortofrutta: tra i suoi clienti ci sono aziende leader nei rispettivi settori e in particolare c’è una partnership con il colosso giapponese Fanuc con cui ha sviluppato una soluzione innovativa in grado di rivoluzionare il mercato ortofrutticolo in chiave 4.0, ottimizzando il processo di lavorazione degli agrumi e migliorando allo stesso tempo le condizioni di lavoro dei lavoratori.  Quella di Depu, culminata con la creazione di Demur, è una storia di passione per l’innovazione cominciata qualche anno fa nel settore oftalmico e arrivata all’agroindustria quasi per caso. «Qualche anno fa – racconta – ho incontrato un imprenditore del settore ortofrutticolo della mia zona e lui mi ha chiesto se ero in condizione di creare una macchina per scaricare le cassette con la frutta. Così ho comprato il primo robot sfidando anche il giudizio di chi mi dava per perdente in questo business».

Con qualche aggiunta al robot di base (la pinza per scaricare le cassette che è stata poi brevettata) e un lavoro di studio per affinare la tecnica è arrivato alla produzione di un piccolo robot che riesce a scaricare 1.200 cassette piene di frutta l’ora. La soluzione di automazione industriale si chiama Spartacus, è dotata di intelligenza artificiale e realizzata grazie alla tecnologia e alle competenze di Industry 4.0 di Fanuc: in precedenza gli addetti dovevano muovere manualmente fino a 5.000 cassette da 20 kg di arance al giorno, oggi con Spartacus si può gestire fino a 1.200 cassette l’ora. Una soluzione che aiuta la competitività delle aziende del settore: incrementa le prestazioni dell’intera filiera in termini di produttività, efficienza e sicurezza, e solleva gli operatori da un’attività fisicamente logorante e faticosa. Indubbi i vantaggi per i lavoratori: prima erano sottoposti a questi carichi fisici estenuanti, oggi invece sono impiegati in funzioni di controllo qualità e confezionamento. Non solo: consente una diminuzione della merce di scarto e quindi un abbattimento dei costi lavorazione.

«Facciamo – spiega Depu – una dozzina di impianti l’anno e puntiamo, l’anno prossimo a superare il milione di fatturato fino ad arrivare a 4 milioni nei prossimi tre anni». Una sfida per questa piccola azienda innovativa che ha tra i suoi clienti grandi aziende come Bauli e Dolfin (solo per citarne un paio): «Abbiamo già installato 50 robot in Sicilia – dice Depu – ma la sfida più grande è quella di fare nuovi impianti fuori dalla Sicilia».

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